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Entente Européenne
d'Aviculture et de Cuniculture

Riunione della Commissione Europea per gli Standard di Razza della sezione Avicoli

Verbalizzante: Stefano Bergamo

In occasione del corso di aggiornamento per giudici della sezione avicoli e colombi, affidato dall'Entente Européenne all'organizzazione della Federazione svizzera nella persona di Hans Zürcher e della moglie Margrit, si è tenuta anche l'Assemblea della Commissione Europea per gli Standard di Razza della sezione Avicoli (CESR-A). Si è trattato di un incontro di primaria importanza in quanto andava a costituire il seguito dell'assemblea di Leusden, tenutasi in Olanda nel maggio scorso, in cui erano state avanzate proposte destinate ad avere un ruolo chiave nella stesura del tanto sospirato standard europeo. Nelle intenzioni, infatti, la riforma della CESR-A in base al nuovo regolamento ha il compito di dare vita ad un organo che lavora al fine di creare uno standard unico europeo, nel rispetto delle specificità dei singoli Paesi d'origine, e di deliberare circa il riconoscimento delle razze promosse dai vari Paesi membri, l'aggiornamento dell'elenco delle razze e colorazioni riconosciute in Europa e dell'elenco delle razze rare o in pericolo di estinzione. In parole povere, dalla nuova CESR-A dipende il futuro dell'avicoltura a respiro autenticamente europeo.

Il programma prevedeva la discussione in merito all'allargamento della Commissione Europea Standard dagli attuali sette ad un totale di undici membri ed all'approvazione del regolamento relativo alla composizione, organizzazione, mansioni e metodologia di lavoro della CESR-A stessa. Tale regolamento, formulato di concerto da Urs Lochmann, Presidente dell'attuale Commissione standard europea, Frans van Oers, Presidente della Sezione Avicoli dell'E.E., Hans Zürcher e dai rimanenti membri dell'attuale Commissione standard europea, nei punti più salienti prevedeva:
- la suddivisione dei Paesi membri dell'EE in sei aree geografiche, ognuna delle quali comprendente 3 o 4 Paesi;
- l'ammissione all'interno della CESR-A di un rappresentante per ogni area geografica;
- un presidio direttivo costituito dal Presidente della CESR-A, da un Vice-Presidente CESR-A nella persona del Presidente della sezione avicoli, e da un Segretario, nella persona dell'attuale segretario della sezione avicoli dell'EE;
- un membro supplementare nella persona del Presidente della sezione Ornamentali dell'EE;
- un incaricato con funzioni speciali, ad esempio di sostegno nell'utilizzo di apparecchiatura hardware e software e con compiti complementari a quelli del Segretario.

Struttura Commissione Europea Standard

Trattandosi di un regolamento che prevede equilibri delicati e decisivi per il futuro lavoro della CESR-A, compreso il passaggio dagli attuali sette a undici membri, si presupponeva un intenso lavoro di analisi e valutazione della proposta che era stata inviata ai delegati dei Paesi membri in anticipo. Tale lavoro di preparazione è culminato nella riunione tenuta da Italia, Francia e Belgio (con l'appoggio incondizionato della Spagna non presente) il venerdì sera, dopo i saluti e la cena, alla tavola calda del Centro Löwenberg. Nonostante la levataccia, che per taluni aveva visto le lancette della sveglia puntate alle 3,30 del mattino, il Presidente FIAV Paolo Ongaretto, il delegato e Presidente della Federazione francese nonché membro della CESR-A Jean-Claude Périquet e il Dr. Andy Verelst per il Belgio hanno lavorato fino a dopo le 23 sul testo della proposta per affrontare con cognizione di causa ed unità di vedute la discussione prevista per il giorno seguente.

La mattina di sabato 16 tuttavia vede riunita l'assemblea dei giudici al corso di aggiornamento che, affrontati i temi legati a Lipsia 2006 e presentato il nuovo Standard per l'Europa a colori, realizzato sulla base dello standard tedesco, si ritrova a discutere la proposta di regolamento della nuova CESR-A a 10 minuti dalla pausa pranzo. L'attuale direzione della Commissione standard chiede all'assemblea di manifestare la propria posizione in merito al regolamento. Per Belgio, Francia, Italia e Spagna prende la parola il Dr. Andy Verelst, che sottolinea la molteplicità degli aspetti da rivedere. L'argomento però non sembra richiamare l'attenzione dei circa 40 giudici presenti, tanto da fare bocciare la proposta dei nostri Paesi di analizzare il testo punto per punto. Un corso di aggiornamento per giudici non è effettivamente il banco prova più adatto per un dibattito delicato dalle forti connotazioni politiche, quale la composizione del team che andrà a valutare gli standard proposti vari dai Paesi d'origine in vista di uno standard unico europeo. È vitale impedire infatti che il lavoro della CESR-A non sia che una ripetizione del lavoro della Commissione standard tedesca, con le conseguenze che tutti possono constatare sfogliando lo Standard per l'Europa appena uscito. La direzione dell'attuale commissione effettua perfino, constatato lo stallo, un tentativo di approvazione per alzata di mano, che fortunatamente viene bloccato sul nascere da Verelst. Il momento di impasse viene "non-risolto" dal presidente Van Oers che augura buon appetito a tutti i presenti.

La situazione di incertezza su quello che si profila un incontro-scontro non si risolve alla ripresa dei lavori, quando l'organizzatore svizzero invita l'assemblea a prendere posto non sui banchi dell'auditorium ma intorno alle gabbie da esposizione, per un aggiornamento dei giudici su alcune caratteristiche di razza in esemplari di Barbuta d'Anversa, Nana calzata e Appenzell. Una tranquilla ripresa dei lavori del corso giudici è resa possibile dal fatto che Italia, Francia e Belgio sono invitate - con procedimento eccezionale - ad esporre le perplessità maturate sulla proposta di regolamento durante la riunione della Commissione europea standard attualmente in carica la mattina della domenica.
In tale sede ha infatti luogo la discussione vera e propria, con momenti decisamente "caldi" in cui - ad esempio - Italia, Francia e Belgio vengono accusate di lavorare per l'acquisizione di una rappresentanza ciascuna. Tale accusa è prontamente e fermamente respinta dall'Italia, che, nella persona del Presidente Ongaretto, è protagonista di una presa di posizione energica che non lascia dubbio alcuno ai presenti: l'Italia si pronuncia in favore di un effettivo allargamento della Commissione Europea per gli Standard di Razza al fine di aumentarne la rappresentatività e la democraticità, e soprattutto - più che auspicare - esige l'abbandono di quell'ottica nazional-campanilistica che si è rivelata così penalizzante nei confronti di un'avicoltura amatoriale ricca di storia ma anche di potenzialità future qual è l'avicoltura europea. Il vibrante messaggio del Presidente è recepito dai presenti che riprendono il lavoro con maggiore convinzione e finalmente all'insegna del dialogo. Crisi diplomatiche a parte, la composizione della nuova CESR-A è quindi analizzata e discussa nei particolari, per dare luogo - oltre che a diverse precisazioni - ad alcune modifiche di primaria importanza, quali:
- la nuova CESR-A non è sottoposta alle direttive della Commissione standard tedesca ma ne valuta semplicemente il parere;
- le sezioni I e II della federazione tedesca (BDRG) non sono "responsabili del contenuto" dello Standard europeo ma hanno l'incarico di aggiornare tale contenuto in base alle indicazioni della CESR-A;
- la valutazione delle modifiche allo Standard, debitamente motivate dal richiedente ma anche (su suggerimento dell'Italia) dal redattore della valutazione, possono essere inoltrate non una sola volta ma due volte l'anno;
- e soprattutto, grazie alla determinazione ed intransigenza del Presidente Ongaretto, viene sollevata e definita la questione del diritto di voto all'interno della CESR-A, che su richiesta di Italia, Francia e Belgio non viene esteso al rappresentante della Commissione standard tedesca (BZA) e della sezione uccelli ornamentali.

Nel complesso si è trattato di un incontro difficile e sofferto, ma estremamente proficuo, in cui si è assicurata la possibilità di fare sentire la propria voce anche ai Paesi di nuova ammissione o tradizionalmente poco 'ascoltati' all'interno di un'istituzione che finora aveva caratteristiche prettamente elitarie.
A Murten è stato fatto senza dubbio un importante passo avanti nella costituzione di una CESR-A democratica, specchio della composita realtà dell'avicoltura amatoriale in Europa, e strumento di quella valorizzazione delle specificità locali di cui tanto si sente l'esigenza.

Stefano Bergamo

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