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Entente Européenne
d'Aviculture et de Cuniculture

Le modifiche al regolamento EE in materia di mostre europee

La Mostra europea di Lipsia dello scorso dicembre ha costituito un momento memorabile, per iscrizioni e soprattutto per il numero dei visitatori, nella storia delle mostre avicole patrocinate dall'Entente Europea.
Come molti eventi di portata per certi versi 'storica', ha presentato anche l'occasione per constatare come una manifestazione di tal genere evidenzi dei problemi di natura soprattutto organizzativa e logistica. Alla soddisfazione per la spettacolarità della manifestazione ha fatto seguito anche, e per fortuna, una certa autocritica che ha indotto il direttivo dell'EE a rivedere il regolamento attualmente in uso per le mostre europee al fine di prevenire, o almeno limitare, il ripetersi di situazioni problematiche come si sono verificate per l' ingabbio, l'accesso agli stand, la cura dei soggetti iscritti, la preparazione di giudici e l'uniformità dei giudizi. Altri problemi verificatisi a Lipsia, relativi ad esempio al servizio di biglietteria o la stampa dei cataloghi, sono da cosniderarsi situazioni contingenti che esulano dall'attività normativa e coordinativa dell'Entente.
In vista della mostra europea fissata per il 2009 a Nitra, in Slovacchia, sono stati effettuati diversi interventi correttivi del regolamento esposizioni, tra cui si distinguono innanzitutto quelli volti a ridurre i margini di errore intensificando la scambio di dati, informazioni e contatti tra l'organizzazione della mostra e le federazioni dei Paesi membri dell'EE.
A questo proposito, e premesso che l'intero regolamento in italiano è consultabile sul sito FIAV, si nota come le modifiche più salienti siano suddivisibili in ambiti e pertinenze. Ecco quali.

Iscrizioni

Un'altra modifica di rilievo è esplicitata al punto 6.1 e riguarda la fornitura di dati e previsioni, che vengono richiesti già con l'invio degli inviti ufficiali ai presidenti dei Paesi membri.
La documentazione con l'invito a partecipare e la richiesta di fornire delle stime sul numero dei soggetti e degli allevatori, nonché i nominativi di possibili giudici e responsabili, deve essere inviata entro il 30 novembre dell'anno precedente quello della mostra.
Il punto 2 anticipa al 31 marzo dell'anno in cui ha luogo la mostra la comunicazione dei dati di cui sopra.
Si intuisce a questo proposito come prevalga in EE la mentalità nord-europea degli allevatori che, ad inizio stagione, si pongono dei limiti ben precisi quanto a uova da incubare, soggetti da eliminare tramite selezione, da cedere dopo una seconda selezione ed infine da portare a maturità in vista dell'esposizione.
I punti 7 ed 8 seguenti fissano ugualmente al 31 marzo dello stesso anno i termini per la comunicazione dei giudici disponibili, degli espositori interessati, interlocutori, contatti e responsabili di sezione dei vari Paesi. È chiaro che si sta cercando di lasciare sempre meno spazio all'improvvisazione, sia da parte di allevatori e federazioni sia da parte dell'organizzazione della mostra, che vede specificati al punto 6.4 i propri obblighi in materia di pubblicazione delle informazioni per mezzo del sito internet.
La messa in rete di un sito dedicato alla mostra è obbligatoria ed interamente a cura dell'organizzazione. I dati e le informazioni di cui l'organizzazione è in possesso vanno poi trasmessi all'EE in occasione della convention precedente la mostra.

Responsabili

Come accennato, i nominativi e i dati per la reperibilità vanno richiesti entro il 30 novembre dell'anno precedente, e confermati entro il 31 marzo.
Anche qui, lo scopo è quello di bandire l'improvvisazione. Il punto 7.3, aggiunto ex novo, determina la designazione di un responsabile specifico per ogni sezione, che dovrà essere a disposizione degli organizzatori per tutta la durata della manifestazione.
Si richiede che tale responsabile sia persona competente in materia di esposizioni avicole, al fine di facilitare la soluzione di quei problemi tecnici che puntualmente si verificano al momento dell'ingabbio e del giudizio.
Il punto 7.4 sancisce la non-cumulabilità di risarcimenti e compensi per chi ricopre contemporaneamente il ruolo di responsabile-interlocutore di sezione e di giudice.
Il 7.5, introdotto di sana pianta in seguito ai problemi verificatisi a Lipsia, stabilisce i criteri per l'assegnazione dei pass a responsabili e relativi aiuti, proporzionalmente al numero degli animali iscritti. Potrebbe essere discutibile il criterio dell'assegnazione dei pass proporzionalmente al numero dei soggetti a catalogo, in quanto il Paese che decida di investire le proprie risorse umane su una struttura quale lo stand federale si troverebbe in difficoltà al momento di gestire tale struttura, essendo a corto di pass per l'accesso del personale.

Esecutivo EE

Si delinea la tendenza a fare dell'esecutivo dell'Entente un organo di controllo e prevenzione nei confronti dell'operato degli organizzatori, con il quale l'EE stipula un vero e proprio contratto che regolamenta la gestione dei fondi, i rimborsi spese, e tutti gli aspetti organizzativi della manifestazione.
Le novità rispetto al precedente regolamento riguardano il punto 8.3, che obbliga i presidenti di sezione dell'EE ad essere presenti durante le fasi di giudizio ed assegnazione dei titoli; ed il punto 8.6, che si preoccupa di specificare come ai membri dell'esecutivo EE spetti un pass all'arrivo in sede espositiva.

Riconoscimenti

Le novità in questo campo riguardano i criteri per l'assegnazione del titolo di Europameister alle famiglie, con la riduzione del numero minimo di soggetti iscritti ed espositori partecipanti utili all'assegnazione di detto titolo.
Una regolamentazione nuova di zecca è stata aggiunta al paragrafo 10.1 per gli uccelli e le cavie. Il 10.2 continua con le regole per l'assegnazione del titolo di Europachampion: ridotto a sedici il numero minimo di soggetti per la proclamazione dell'unico campione europeo, indipendentemente dal sesso del soggetto.
Il punto 10.2e stabilisce che la proclamazione a campione può essere lasciata ai responsabili del corpo giudici (Obmann).
Il punto 10.3 prevede criteri meno restrittivi per l'assegnazione dei titoli ai soggetti di razze rare.

Nomina dei giudici

Come si è visto, la nomina dei giudici avviene in forma definitiva solo dopo la comunicazione da parte delle federazioni dei giudici disponibili, che vengono così 'pre-nominati'. Spicca per rilievo ed importanza la modifica introdotta nel nuovo regolamento relativa ai criteri di selezione e nomina dei giudici.
A questo proposito si legga il regolamento tradotto e pubblicato sul sito della FIAV: non si mancherà di notare come la precedenza sia data ai giudici che hanno seguito almeno due dei corsi di aggiornamento organizzati sotto l'egida dell'EE nei tre anni precedenti la mostra, che sono ingaggiabili con un minimo di 80 soggetti iscritti. Chi ne avesse seguito solo uno, o nessuno, può essere nominato solo nel caso in cui ciò si renda necessario in virtù del numero di animali iscritti, che per un giudice 'non frequentatore' sale a 160.
Il punto 13.5 dà la possibilità di nomina anche al giudice che non parla nessuna delle lingue ufficiali dell'EE (tedesco, francese ed inglese) ma solo la lingua del Paese ospitante, stabilendo che sia l'organizzazione che lo ha chiamato a giudicare ad arruolare un numero sufficiente di interpreti/traduttori.
Tale disposizione, come spiegato dal presidente dell'EE Urs Freiburghaus citando l'esempio delle razze russe, ha lo scopo di evitare che i giudici dotati di conoscenze tecniche notevoli su razze altrimenti poco conosciute siano scartati perché non in grado di parlare una lingua straniera.
Si vuole evitare che vada perduta l'occasione di sfruttare esperienza e conoscenze non comuni a tutti i Paesi dell'EE. Il paragrafo sui giudici si conclude sottolineando l'obbligo, di per sé ovvio, di fornire al corpo giudici un pass valido per l'accesso a tutte le aree interessate dall'esposizione.

Vendita animali

La novità in questo ambito è che i soggetti venduti possono lasciare l'esposizione immediatamente (18.1) e che il ricavato della vendita, come anche un eventuale premio in denaro, deve essere corrisposto entro 30 giorni dalla conclusione della mostra.

Stand espositivi

Aggiunto ex novo è il paragrafo dedicato agli stand espositivi dei vari paesi membri, che ripropone le norme adottate a Lipsia, limitando ad un solo pass per stand i lasciapassare assegnati agli aiutanti delle varie sezioni.
Sarebbe probabilmente utile rendere invece il numero di detti pass proporzionale alla grandezza dello stand, in modo che un Paese che avesse acquistato uno spazio espositivo più grande possa essere messo in grado di utilizzarlo al meglio, con un numero sufficiente di aiutanti dotati di pass.
A tale proposito le diposizioni generali del paragrafo 23 prevedono che vi sia un'entrata dedicata ad uso esclusivo dei titolari di un pass.
Ulteriori disposizioni di quest'ultimo paragrafo riguardano l'obbligatorietà del sito internet, cui si è accennato, e la tenuta di elenchi in cui figurano i proprietari di lasciapassare, che - come si è visto - è risultato essere una questione piuttosto delicata alla mostra europea di Lipsia.

Stefano Bergamo
Paolo Ongaretto

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