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Entente Européenne
d'Aviculture et de Cuniculture

Da Linz un aggiornamento sull'avicoltura in Europa

L'incontro di formazione ed aggiornamento per giudici svoltosi a Linz dal 20 al 22 settembre scorsi si è svolto all'insegna della preparazione all'evento dell'anno, l'Europea di Nitra, ma è stato anche - e finalmente - un momento di serena valutazione e riepilogo del lavoro effettivamente svolto finora a livello europeo dalla Commissione Europea per gli Standard di Razza della sezione Avicoli (CESR-A).
Non essendoci in programma questioni particolarmente spinose, il fine settimana non ha presentato particolari nodi dal punto di vista ‘politico'. Di conseguenza, il clima di proficua collaborazione instauratosi all'interno della Commissione è stato - a ben guardare - il frutto del lavoro svolto in precedenza da parte di federazioni quali la FIAV e le relative alleate nel momento in cui si sono date l'obiettivo di creare un equilibrio reale all'interno di un organo decisionale di tale importanza per tutta l'avicoltura amatoriale europea.

La riunione del sabato mattina è stata presieduta dallo svizzero Urs Lochmann, Vice-Presidente della sezione avicoli e Presidente della Commissione standard, che ha illustrato i temi affrontati e le decisioni prese dal gruppo di lavoro composto dai rappresentanti delle sei regioni europee. Le direttive emanate dall'EE in tema di nuove razze e colorazioni sono fondamentalmente semplici: si tratta di tendenze soggette alla passione, quando non alla moda del momento che non ha senso sopprimere o reprimere sul nascere, ma che è giusto assecondare per rendere merito alla dedizione degli allevatori nella misura in cui tali nuove creazioni hanno un certo fondamento tecnico-scientifico. La Commissione si appella quindi al buon senso degli allevatori e selezionatori da una parte, e soprattutto chiede dall'altra la collaborazione fattiva delle commissioni standard o comitati tecnico-scientifici dei vari paesi aderenti all'Entente, sotto forma di tempestive comunicazioni e documentati aggiornamenti sulle attività svolte a livello nazionale. E viceversa, è sempre valido l'invito a tenersi al corrente del lavoro svolto dalla CESR-A consultando il sito www.entente-ee.com.

Modifiche ed integrazioni allo standard per l'Europa

Scendendo nei particolari, per mezzo di una presentazione in Power Point Lochmann ha spiegato quali siano state le integrazioni, le modifiche e le decisioni prese dalla Commissione in merito agli standard degli avicoli di razza.
Ecco di seguito i punti di maggior interesse per il panorama avicolo italiano:

L'excursus comincia con le novità, tra cui la Marans che è stata riconosciuta nella colorazione frumento-oro, con integrazione nello standard della relativa descrizione.
Lo stesso è stato fatto per la Regno tedesco e la Twente nana petto arancio, mentre lo standard per l'Europa si è arricchito - è il caso di dirlo - di due nuove presenze di un certo spessore: la Nana calzata nella colorazione blu orlata, e l'Italiana nana nelle colorazioni grigio perla collo arancio e salmonata. Alla tavolozza della Welsum nana si è andata ad aggiungere la colorazione blu petto ruggine, mentre le Barbute di Watermael e Grubbe sono ora ufficialmente riconosciute nella colorazione bianco columbia nero.

Le integrazioni e modifiche riguardano le descrizioni di colorazioni già riconosciute, come la Andalusa blu orlata, e la Asil in tricolore (rotbunt) e tricolore blu (blau rotbunt), sia grande che nana, in cui le modifiche al testo riguardano la postura, il portamento, che da mediamente basso è ora richiesto mediamente alto. Il colore del petto è richiesto prevalentemente nero con penne a punta bianca e marrone.
Altra modifica, richiesta dal Belgio in quanto Paese d'origine, riguarda i combattenti di Bruges e Liegi, in cui il doppio sperone non è più desiderabile (come nello standard tedesco) ma è ora solo tollerato, in previsione di una graduale messa al bando come è richiesto dagli allevatori sia delle Fiandre, sia di Vallonia.
Una modifica riguarda anche le colorazioni fulvo a fiocchi bianchi e limone a fiocchi neri nel Gabbiano di Frisia in entrambe le taglie.
La Marans in nero-rame cambia colore dei tarsi, che diventano color carne, con macchie scure ammesse 'specialmente nella gallina'. Nella Ramelsloher cambia il colore dell'occhio, che da scuro diventa marrone scuro.

Padi

Padovana nana
allevatore Nicholas Dragoni

Per la Barbuta di Uccle viene aggiunta allo standard una precisazione: la parte anteriore del corpo, per l’effetto visivo dato dalla barba e dai favoriti, sembra più piena e tonda della parte posteriore.
E dulcis in fundo, una novità che non mancherà di suscitare l’interesse degli appassionati italiani, ed a ragion veduta visto l’effetto scenico che tale modifica comporta: la Padovana nana e l’Olandese nana con ciuffo sono ora riconosciute nella varietà a penna riccia in tutte le colorazioni esistenti per la penna liscia.
Purtroppo rimane da segnalare qui una piccola delusione: l’Olandesina dal ciuffo, riconosciuta nei Paesi Bassi, ma anche negli USA e Gran Bretagna, nelle nuove colorazioni cioccolato e khaki, si è vista cambiare quest’ultima denominazione in un non ben definito 'grigio chiaro', che gli stessi componenti la Commissione standard si affrettano a definire non del tutto soddisfacente in quanto rimangono presenti dei riflessi appunto...khaki.

Serama

Infine, un discorso a parte merita Serama, razza selezionata da non più di vent’anni che ha suscitato notevole interesse prima in America e poi naturalmente anche in Europa.

Il lavoro della CESR-A, che ha raccolto senza esitazioni i segnali di interesse per la razza provenienti da più Paesi europei, è già stato notevole ed è tuttora in corso in quanto la compilazione di uno standard ex-novo richiede una serie di decisioni programmatiche che sono destinate a lasciare il segno sull'evoluzione della razza.

La prudenza è quindi, in tale caso, la migliore consigliera, a detta di Urs Lochmann. Maggiori dettagli ed informazioni saranno presto disponibili per eventuali appassionati italiani.

In ultima analisi, nel complesso sono stati diversi i passi fatti nella direzione di una maggiore attenzione verso le argomentazioni dei Paesi d’origine delle razze, cosa niente affatto scontata prima della riorganizzazione della Commissione in senso più democratico, voluta da Italia, Francia e Belgio innanzitutto, e sostenuta da Spagna, Slovenia, Croazia ed altri Paesi ancora.

Stefano Bergamo

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