FIAV - Federazione Italiana delle Associazioni Avicole

Regolamento

(approvato a Reggio Emilia in data 27/03/2004 - modificato in data 08/07/2007)

Articolo

La FIAV (Federazione Italiana Associazioni Avicole) è un'Associazione apolitica e senza scopo di lucro, persegue finalità di utilità sociale nella promozione e nel sostegno di attività nel settore della TUTELA E VALORIZZAZIONE DELLA NATURA E DELL'AMBIENTE.
In particolare si prefigge di diffondere l'amore, la conoscenza, lo sviluppo ed il miglioramento del patrimonio avicolo nazionale, di divulgare la conoscenza degli uccelli e del loro habitat e, per il tramite dei singoli allevatori soci delle Associazioni federate, diffondere i sistemi del loro corretto allevamento, salvaguardare soggetti altrimenti in via di estinzione, selezionare nuove razze e colorazioni. Si interessa, quindi, della protezione degli animali e dei problemi ecologico-ambientali connessi alla loro conservazione.

La Federazione persegue le sue finalità anche nel:
• coordinare, regolamentare e controllare le attività svolte dalle Associazioni federate e dai loro soci;
• promuovere l'adesione a organizzazioni nazionali ed internazionali istituite per il raggiungimento di analoghe finalità;
• promuovere e diffondere a mezzo stampa la cultura avicola, edire e pubblicare la rivista "Avicoltura-Avicultura" e altre pubblicazioni periodiche e non, utili a realizzare le finalità della Federazione;
• tenere il Registro Nazionale Allevatori (RNA) e fornire agli allevatori iscritti alle Associazioni federate i contrassegni inamovibili acquistati da ditte specializzate o da Enti pubblici o da altri organismi ai quali la Federazione aderisce;
• promuovere mostre, concorsi ed altre manifestazioni a carattere divulgativo.
• promuovere l'intervento della Federazione o delle singole Associazioni federate e/o dei loro iscritti a manifestazioni avicole nazionali ed internazionali;
• fornire consulenza ed assistenza nei confronti delle Associazioni anche attraverso gruppi di acquisto ed altro;
• compiere ogni altro atto utile al raggiungimento delle finalità statutarie;
• cooperare con tutti coloro che, nei più svariati campi della vita culturale e sociale operano nella tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente.

Articolo 2

Sono Organi della Federazione:
1. l'assemblea dei soci
2. il consiglio direttivo
3. il presidente
4. il collegio dei revisori dei conti
5. il collegio dei probiviri.

Gli Organi indicati al numero 4 e 5 sono facoltativi e saranno posti in essere su espressa decisione dell'assemblea. Alla loro costituzione seguirà il relativo regolamento da parte del Consiglio Direttivo.
Tutte le cariche non prevedono retribuzione.

Articolo 3

La Federazione, per il raggiungimento degli scopi che si prefigge, può provvedere all'istituzione dei seguenti organi tecnici:
• l'ordine dei giudici
• la commissione tecnica
• il comitato tecnico scientifico
• il notiziario federale "AVICOLTURA-AVICULTURA".

La Federazione favorisce inoltre la costituzione dei gruppi di specializzazione o club di razza.
Ogni Organo tecnico verrà costituito con la predisposizione da parte del Consiglio Direttivo del relativo regolamento.
Tutte le cariche non prevedono retribuzione.

Articolo 4

L'Assemblea generale delle Associazioni è l'Organo supremo della FIAV. Essa stabilisce l'orientamento e gli indirizzi dell'attività federale su proposta del Consiglio Direttivo Federale.
Le sue delibere, adottate con le maggioranze previste dallo Statuto, vincolano gli altri Organi federali, tutte le Associazioni ed i rispettivi tesserati.

I soci, come descritto al primo comma dell'art. 2 dello Statuto, sono rappresentati nell'assemblea generale dal Presidente dell'associazione o da altro socio delegato.
Il sistema di votazione è palese, mediante alzata di mano, ad eccezione dell'elezione delle cariche federali, delle delibere per azioni di responsabilità nei confronti dei membri del C.D.F. e per le delibere in merito ai provvedimenti disciplinari presi dal C.D.F. nei confronti dei soci.
Dei lavori dell'Assemblea deve essere redatto apposito verbale che sarà firmato dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea stessa. Copia dell'atto sarà trasmesso ad ogni Associazione federata.

Articolo 5

L'elezione dei membri del C.D.F. da parte dell'assemblea avviene come segue:
1. entro il mese di dicembre di ogni anno antecedente quello dell'elezione del nuovo consiglio direttivo, ogni Associazione aderente alla FIAV (in regola con le adempienze previste dallo Statuto nei confronti della Federazione) ha diritto di presentare un numero massimo di due candidati scelti tra i soci;
2. il candidato deve essere in regola con le quote versate alla propria Associazione, non aver subito richiami disciplinari da parte del consiglio direttivo della FIAV, non perseguire fini speculativi sull'attività avicola amatoriale ed essere persona di indubbia qualità morale;
3. una volta stabilita la rosa dei candidati (due espressioni per ognuna associazione), la Federazione, entro il mese di gennaio dell'anno previsto per le elezioni, provvederà a far pervenire alle Associazioni una busta e l'elenco dei candidati su una scheda appositamente predisposta e firmata dal Presidente e dal Segretario del C.D.F.. L'espressione delle preferenze, pena l'annullamento, non può superare il numero dei consiglieri da eleggere come previsto dalle disposizioni in vigore. Attualmente tale numero è di 7 (sette);
4. nel corso dell'Assemblea Generale, al momento delle votazioni, ogni rappresentante, su appello, depositerà la busta anonima contenente la scheda ugualmente anonima, in un'urna;
5. è previsto il voto tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno indirizzata alla Federazione qualora un'associazione non possa essere rappresentata. In questo caso la raccomandata deve:
• arrivare alla sede della FIAV almeno due giorni prima della data stabilita per l'assemblea;
• contenere in forma anonima la busta e la scheda fornita dalla federazione con indicate le preferenze.
6. ultimata la raccolta delle buste contenenti le espressioni di voto, rese pubbliche quelle ricevute tramite posta, si procederà allo spoglio ed alla nomina del nuovo consiglio direttivo; saranno eletti coloro che hanno ricevuto più preferenze. A parità di voti saranno scelti i soci iscritti da più anni consecutivi senza interruzioni.
7. verrà anche stilato un elenco dei non eletti con affiancato il numero dei voti ricevuti in modo tale che, come previsto dallo statuto della Federazione, in caso di reintegrazione di un consigliere, sarà il primo dei non eletti e ricoprire il posto vacante.

Articolo 6

Il Consiglio Direttivo così nominato, entro 30 giorni eleggerà:
• il presidente
• il vice-presidente
• il segretario
• il cassiere
• il distributore contrassegni inamovibili.

Il segretario, su proposta del presidente, può essere nominato scegliendo anche al di fuori del C.D.F. purchè tesserato. In tal caso non avrà diritto al voto.
Entro i successivi trenta giorni dovrà essere effettuato il passaggio di "consegne" con il C.D. uscente redigendo apposito verbale.

Articolo 7

Il Consiglio Direttivo Federale è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione tranne quelli che per legge o statuto spettano all'Assemblea.
In caso di necessità ed urgenza il C.D.F. potrà adottare anche provvedimenti non di sua competenza, fatta salva la ratifica dell'Organo competente.

Articolo 8

Spetta al Consiglio Direttivo Federale:
1. fissare le norme per il funzionamento della Federazione attraverso l'emanazione di appositi regolamenti;
2. approvare i regolamenti, i programmi e autorizzare manifestazioni ufficiali di ogni associazione federata;
3. controllare l'attività delle Associazioni e degli Organi Tecnici affinché essa sia conforme allo statuto ed ai regolamenti;
4. rappresentare la Federazione, nella persona del Presidente o altro componente il C.D.F. dallo stesso nominato, nei rapporti coi terzi, con la Federazione Europea, con altre Federazioni e Istituzioni Nazionali e/o Internazionali;
5. deliberare sulla adesione ad organismi e/o organizzazioni istituite per il raggiungimento di analoghe finalità;
6. deliberare sullo stare in giudizio.
7. Sono inoltre riservate all'esclusiva competenza del C.D.F. le decisioni concernenti:
• la determinazione degli indirizzi generali di gestione;
• l'approvazione e le modifiche dei regolamenti interni;
• l'istituzione e la regolamentazione di comitati e commissioni.

Dei lavori del Consiglio deve essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario. Copia dello stesso dovrà essere trasmesso a tutte le Associazioni

Articolo 9

Il Consiglio Direttivo Federale è competente a giudicare le mancanze, le infrazioni e le violazioni commesse dalle Associazioni e dai loro singoli iscritti. Non può essere adottato alcun provvedimento disciplinare senza aver sentito la difesa dell'interessato. Contro il provvedimento di espulsione adottato dal Consiglio Direttivo Federale, da notificarsi con qualsiasi mezzo all'interessato entro venti giorni dalla sua adozione, è ammesso ricorso entro 30 giorni dalla notifica e la decisione definitiva spetta all'Assemblea.
L'iscritto ad una Associazione federata, sospeso o espulso dalla Federazione deve essere sospeso od espulso anche dall'Associazione di appartenenza e non può essere ammesso a far parte temporaneamente o definitivamente, di altra Associazione affiliata.
I provvedimenti disciplinari adottati da un'Associazione nei confronti di un proprio socio, devono essere notificati al Consiglio Direttivo Federale.
Il socio di una Associazione colpito da provvedimento disciplinare non può ottenere l'iscrizione ad altra Associazione federata fintantoché durano gli effetti del provvedimento disciplinare medesimo o non siano cessate altre cause ostative.

Articolo 10

Il Consiglio Direttivo Federale decade quando:
1. la maggioranza dei suoi componenti rinuncia contemporaneamente al mandato. In questo caso il C.D.F. dimissionario rimane in carica per il disbrigo dell'ordinaria amministrazione ed ha il compito di indire nuove elezioni entro e non oltre 90 giorni dalla data di decadenza semprechè l'Assemblea dei soci non abbia deliberato la designazione di un commissario straordinario per la gestione temporanea della Federazione in base al presente regolamento;
2. per gravi motivi, l'Assemblea ne deliberi lo scioglimento e nomini un commissario.

Articolo 11

Le associazioni che intendono aderire alla Federazione devono inoltrare apposita domanda al consiglio direttivo Federale da cui risulti:
1. la denominazione sociale;
2. la sede sociale;
3. le generalità del legale rappresentante.

La domanda deve essere corredata da:
• copia dell'atto costitutivo e dello statuto dell'associazione;
• copia dell'avvenuta attribuzione del Codice Fiscale e/o Partita Iva;
• documento dichiarante il numero effettivo dei soci all'atto della presentazione della domanda;
• versamento della quota "una tantum" di affiliazione pari a Euro 100;
• elenco nominativo dei soci eletti alle cariche sociali.

Con l'inoltro della domanda le Associazioni assumono per sé e per i propri iscritti l'obbligo di accettare e di osservare il presente regolamento, lo Statuto Federale e le delibere adottate dagli organi federali.
L'ammissione alla federazione è deliberata dal Consiglio Direttivo Federale e può avvenire in qualsiasi momento dell'anno. Entro 30 giorni dalla comunicazione dell'ammissione l'Associazione dovrà effettuare il versamento della quota annuale prevista in ragione di ogni singolo socio iscritto all'Associazione.
Una eventuale delibera di non ammissione deve essere sempre motivata. Contro di essa, entro trenta giorni, si può presentare ricorso appellandosi all'assemblea dei delegati che si pronuncerà in via definitiva sentito il Consiglio Direttivo Federale.
Tutte le Associazioni ammesse devono trasmettere alla Federazione Copia dei loro Statuti aggiornati qualora ne siano state approvate modifiche.

Articolo 12

La Federazione riconosce una o più Associazioni per Regione. Per essere ammesse a far parte della Federazione, le Associazioni devono contare un numero minimo di soci pari a 10 (dieci) fino alla seconda. Ogni altra Associazione nell'ambito della stessa Regione deve contare su un numero minimo di 30 (trenta) soci. Per continuare a far parte della Federazione tutte le Associazioni devono contare un minimo di dieci soci.
La graduatoria viene stabilita dalla data di presentazione della domanda di ammissione. Fa in ogni caso fede la data del timbro postale.
La Federazione ammette anche Associazioni "miste". Sono tali quelle formate da soci allevatori di altre specie di uccelli diversi dagli avicoli. Nella fattispecie, il numero dei soci che viene preso in considerazione è quello dato dagli allevatori delle specie avicole. In ogni caso tutti i componenti l'Organo Direttivo dell'Associazione devono essere affiliati FIAV.

Articolo 13

Le associazioni federate ed i loro singoli iscritti non possono perseguire fini speculativi e praticare in alcun modo attività commerciali nel settore avicolo amatoriale.

Articolo 14

Le associazioni federate hanno l'obbligo di:
1. osservare e far osservare lo statuto, i regolamenti e le disposizioni federali;
2. accettare le decisioni organizzative e disciplinari adottate dagli Organi federali. Eventuali ricorsi non dovranno essere proposti ad organi diversi da quelli contemplati dallo Statuto e dai regolamenti;
3. comunicare tempestivamente alla FIAV le variazioni dei propri Organi sociali e le eventuali modifiche statutarie e regolamentari;
4. entro il 28 febbraio di ogni anno ed in ogni caso entro la data stabilita per l'Assemblea Generale, versare la quota federale annua, prevista in ragione di ogni singolo iscritto pari ad Euro 23;
5. entro il 28 febbraio trasmettere l'elenco dei soci con i relativi indirizzi e recapiti telefonici;
6. entro la data stabilita per l'Assemblea Generale trasmettere l'elenco dei soci aggiornato con l'indicazione delle razze allevate e dei contrassegni inamovibili assegnati.

Articolo 15

Le Associazioni non in regola con l' Articolo 14:
• al punto nr. 4: non possono partecipare con propri rappresentanti alle Assemblee federali né prendere parte alle attività della Federazione. Essi non sono elettori ed i loro tesserati non possono essere eletti alle cariche federali;
• al punto nr. 5: ai relativi soci non verrà inviato il periodico "AVICOLTURA-AVICULTURA";
• al punto nr. 6: ai soci sarà interdetta qualsiasi manifestazione fino a chè non sarà inviato l'elenco. Qualora l'elenco pervenisse dopo il 31 agosto in ogni caso ci sarà l'interdizione dalle manifestazioni programmate per l'anno.

Articolo 16

Le Associazioni federate e/o ogni singolo socio cessano di far parte della Federazione
- per dimissioni;
- per scioglimento dell'associazione;
- per non aver effettuato il versamento della quota associativa, nel qual caso la volontà di recedere si considera tacitamente manifestata;
- per indegnità deliberata dal Consiglio Direttivo Federale;
- per violazione delle norme etiche o statutarie;
- per comportamenti contrari alle disposizioni federali ed alle disposizioni e/o decisioni dell'Assemblea e/o del Comitato Direttivo.
Il recesso, comunque manifestato, ha effetto immediato.
I soci receduti o esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo sociale annuo versato.
I soci espulsi possono opporsi al provvedimento del Consiglio Direttivo Federale di fronte alla successiva Assemblea dei Soci che si pronuncerà in via definitiva previa istruttoria del consiglio direttivo federale. L'apertura di qualsiasi provvedimento per i casi contemplati deve essere comunicata all'interessato con lettera raccomandata.
Qualora un'Associazione, per qualsiasi dei motivi sopra elencati, cessi di far parte della Federazione, i membri dell'ultimo Consiglio Direttivo dell'Associazione sono responsabili in solido dell'assolvimento degli obblighi dell'Associazione stessa verso la FIAV. Fino al totale assolvimento di tali obblighi, i membri di detto Consiglio Direttivo non potranno far parte di altra Associazione Federata.

Articolo 17

E' nelle possibilità delle Associazioni l'organizzazione di mostre o rassegne. Gli animali presentati in qualsiasi manifestazione e dove, in qualunque modo, sia riconoscibile l'Associazione aderente alla FIAV, devono essere muniti di contrassegno inamovibile.
I contrassegni vengono forniti della Federazione ed hanno le caratteristiche che si concordano con l'Entente Européenne a cui la FIAV ha aderito. Le caratteristiche sono le seguenti:
- anello intero, fisso ed inamovibile, di coloro unico stabilito per annualità, con impresso in modo indelebile un codice alfa-numerico progressivo, il diametro corrispondente e la sigla " I " corrispondente a Italia.
Entro il 30 novembre di ogni anno le Associazioni invieranno alla Federazione, su apposito modulo, la richiesta dei vari anelli necessari per i propri soci. Un secondo ordine potrà essere inviato entro re il 28 febbraio ed un terzo entro e non oltre il 30 marzo dell'anno successivo. Ordini pervenuti dopo quest'ultimo termine saranno evasi compatibilmente con le disponibilità della Federazione.

Articolo 18

L'esercizio dei diritti e dei doveri federali, che discende dall'osservanza dello statuto federale e del relativo regolamento, spetta alle associazioni federate e ai loro soci purché in regola con il versamento delle quote federali.

Articolo 19

I soci si impegnano a rispettare e fare rispettare a loro volta le norme del presente regolamento e dello statuto federale e dei regolamenti che verranno emanati, a pagare le quote associative e i contributi nell'ammontare fissato dall'assemblea e a prestare il lavoro preventivamente concordato.
In base al suddetto impegno i provvedimenti disciplinari indicati nel successivo art. 22 posso essere adottati anche a carico di tesserati che si rendano responsabili delle mancanze, infrazioni o violazioni ivi contemplate.

Articolo 20

Le sanzioni che possono essere inflitte alle Associazioni ed ai tesserati sono le seguenti:
• la censura
• la sospensione
• l'espulsione
• la sanzione amministrativa da Euro 50 a Euro 500 per ogni altra violazione.

La censura è il provvedimento adottato nei confronti di chi si rende responsabile di mancanze che rechino lieve danno alla federazione ed agli iscritti alle Associazioni federate, sia direttamente che indirettamente.
La Sospensione è il provvedimento adottato nei confronti chi violi norme statutarie, regolamenti e deliberazioni federali nonché nei confronti di chi, con il proprio comportamento, fomenti disordini e dissidi all'interno della federazione e dei suoi organi. La sospensione ha l'effetto di privare temporaneamente l'iscritto all'Associazione federata dei diritti derivanti dall'iscrizione stessa e può estendersi da un minimo di un mese ad un massimo di un anno.
L'espulsione è il provvedimento adottato nei confronti di chi violi norme statutarie, regolamentari e le deliberazioni federali ed anche nei confronti di chi, con il proprio comportamento, fomenti disordini e dissidi di gravità tali, all'interno della Federazione e dei suoi Organi, da far ritenere inadeguato il provvedimento della sospensione.
L'iscritto all'Associazione federata che violi una prima volta le norme concernenti i contrassegni inamovibili atti al riconoscimento della produzione avicola, sarà sospeso, se recidivo sarà espulso. L'espulsione ha l'effetto di privare il singolo iscritto dei diritti derivanti dall'iscrizione all'Associazione federata in modo definitivo.
Gli iscritti delle Associazioni federate che vengono sospesi perdono il diritto a partecipare a manifestazioni avicole organizzate dalle Associazioni o dalla Federazione stessa, per tutto il periodo della sospensione. Il provvedimento disciplinare della sospensione comporta l'inibizione permanente a ricoprire cariche federali.

Articolo 21

E' abrogata ogni disposizione in contrasto con il presente regolamento.

Reggio Emilia, 27 marzo 2004

Il Segretario Giuseppe Da Giau
Il Presidente Paolo Ongaretto