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AERAv - Associazione Emiliano Romagnola Avicoltori

2004: BILANCIO DI UN ANNO

La conclusione di un anno, e l'inizio del nuovo, conducono ad una spontanea riflessione. È abitudine, infatti, tracciare un bilancio delle attività svolte, per rilanciare la partita sul nuovo anno.
Accanto alle diverse iniziative portate a termine con soddisfazione, e che saranno riproposte nel 2005, A.E.R.Av. ha intrapreso un nuovo percorso di "visibilità sociale".

La prima attenzione abbiamo voluto dedicarla ai soci. La constatazione della necessità di fornire puntuale informazione sulle tematiche che coinvolgono la vita associativa, è stata affrontata con la diffusione di una lettera interna, al suo secondo anno di edizione. Molto "fatta in casa" ma con l'ambizione di stringere un rapporto amicale consolidato tra i soci. Condizione ritenuta fondamentale per raccogliere consenso e adesioni per il perseguimento dei fini statutari, che richiamano il nostro unico fine operativo.

Un secondo aspetto, non meno importante, è affrontare la scarsa conoscenza generalizzata del mondo avicolo amatoriale. Da tempo era ormai evidente, anche confrontandoci con la realtà vissuta da FIAV onlus, che l'avicoltore amatoriale è pressoché sconosciuto, quando solitamente incluso nell'allevatore di polli e basta. Attraverso l'intensificazione dei contatti con le amministrazioni locali, con le AUSL, anche regionale, con enti fieristici e altre organizzazioni amatoriali, stiamo promovendo una nuova immagine del nostro essere allevatori.

Qualcosa inizia a muoversi, lentamente, verso una giusta riconoscenza del settore entro il quale operiamo. La condivisione convinta dei dettami sociali sarà la migliore carta di riconoscimento che segnerà la differenza all'interno della genericità degli allevatori di "polli". È un punto focale per la rivalutazione e qualificazione dell'avicoltura amatoriale che speriamo agisca a macchia d'olio verso tutto il mondo amatoriale organizzato. Altro argomento, al quale volgiamo con interesse lo sguardo, è quello di poterci inserire negli ambienti dove si diffondo le informazioni.

Il contatto con il pubblico, sempre festoso ed interessato alle esposizioni, crea le occasioni per avvicinarci agli ambienti formativi , come scuole, agenzie didattiche, associazioni culturali ecc..

Occorre intervenire sulle conoscenze elementari che spesso mancano nei confronti dei nostri animali. Il vissuto quotidiano ha storpiato l'immagine del "pollo", causa la carenza di contatti concreti con i pennuti vivi, e i mezzi di informazione di massa sono latitanti sull'argomento che ci sta a cuore.
Un'idea, ma anche una necessità, che dovrà essere sicuramente curata per imbastire la cultura avicola diffusa, e non riservata a pochi benemeriti appassionati.
Tutto questo è l'impegno che vogliamo approfondire come soci, confidando nel sostegno che il pubblico non manca di riservarci ad ogni manifestazione.
Il pubblico, la gente, i curiosi che affollano le esposizioni sono il carburante che permette ogni nostro movimento. I fini statutari, condivisi con FIAVonlus, rappresentano il mezzo, la struttura portante del nostro lavoro.

Gli allevatori sono, infine, i piloti di questo congegno che attraverso la giusta cultura avicola può creare intorno a sé forti valori aggregativi, in un contesto di difesa ambientale, biodiversità, rispetto della natura e delle tradizioni a noi più care.
Parole forti, a mio parere, che debbono alimentare il nostro più convinto operare. Se ci limitassimo a raccogliere i benefici delle rassegne, senza considerare le forti motivazioni sociali e scientifiche trainanti, rimarremmo legati ai piccoli tornaconti, esposti agli umori personali.
Quello che possiamo, dobbiamo, confermare con il nostro percorso avicolo, è la valenza intrinseca dell'essere allevatori amatoriali per passione.

A.E.R.Av.
Mauro Cabassi