XII Campionati Italiani di Avicoltura
Jesolo 29-30 Ottobre 2005
Recensione Galeazzi Marco
Un campionato mancato...
"I colori della natura", l'azzeccato slogan che l'AFA (Associazione Friulana Avicoltori) e l'Associazione Ornitologica Jesolana hanno scelto per questi Campionati Italiani e che oramai da mesi è entrato nelle nostre menti insieme al logo: gli uccelli, l'arcobaleno, il lago, che vengo offerti a tutti da una dolce mano femminile mi accoglie con un enorme cartellone nel mezzo della prima grande rotonda che incontro, la mattina di sabato 29, all'ingresso di Jesolo.
Continuo verso il Palazzo del Turismo di Lido di Jesolo dove si dovevano svolgere i nostri XII Campionati Italiani di avicoltura in contemporanea con una mostra ornitologica.
Fra la nebbia che si sta dissolvendo penso a cosa dire quando incontrerò gli amici dell'AFA che so, come del resto tutti noi, affranti, arrabbiati e delusi.
Trovo altri grandi cartelloni alle rotonde, poster e frecce agli incroci: penso bravi! Ma che tristezza.
Sono quasi le dieci, la nebbia mi ha accompagnato per buona parte del tragitto Firenze-Jesolo, ma non è troppo fitta e questa visita, oltre che dovuta per un Consiglio Direttivo straordinario è un piccolo ma doveroso tributo a chi ha tanto creduto e voluto questi Campionati.
Arrivo alla struttura, tutto è piuttosto ovattato e l'atmosfera è irreale, ben diversa dal convulso via vai delle passate esperienze a Reggio Emilia. Incontro subito il Presidente Federale, il Segretario, alcuni Consiglieri, amici dell'AFA, Presidenti di Associazioni.
L'atmosfera, come dicevo, non è certo allegra, ma la cordialità e il comune sentimento ci unisce tutti ancora di più.
Visita veloce all'ambiente: bello, funzionale, moderno, dalle giuste dimensioni e poi il colpo più grosso: file di gabbie vuote.
La ottima coreografia già quasi tutta allestita, palme che circondano la nostra oramai storica voliera ottagonale per famiglie nel centro del palazzetto dello sport, spazi per il laghetto, recinto per gli struzzi, area da destinare ai falconieri: un bellissimo colpo d'occhio anche se ancora da rifinire.
Ma le gabbie sono vuote.
(E avrebbero dovuto ospitare ben 750 animali). Ci sono giornalisti, allevatori, organizzatori, non si parla d'altro che di influenza aviare e ci si sente defraudati di qualcosa, ingiustamente. Il programma della giornata è stato rivoluzionato all'ultimo momento, arrivano i politici, i veterinari, flash delle macchine fotografiche, ci accomodiamo in una moderna sala conferenze: sindaci, assessori, l'assessore all'agricoltura della Regione Veneto e addirittura, il nostro prezioso Presidente, ha fatto arrivare da Roma un onorevole, sottosegretario alle politiche agricole con delega per l'avicoltura, un vero colpo grosso che spiega anche l'accanimento dei fotografi.
Brevi ma puntuali e con a malapena trattenuta rabbia, le presentazioni dei due presidenti: Flavio Rumiato per l'Associazione Ornitologica e Paolo Ongaretto per la nostra FIAV. Tralascio il dettaglio su gli interventi della mattina, filo conduttore di tutti: la colpa non è di nessuno e siamo tutti dispiaciuti che chi ne ha subito la conseguenze siete voi.
Grazie. O meglio la colpa, alla fine è data ai giornalisti televisivi e della carta stampata per il terrorismo mediatico, la parola più usata, da questi fatto. Il discorso è lungo e complesso e quando leggerete questo mio articolo, fra due mesi circa, non ho idea di quale sarà la situazione, se le manifestazioni con uccelli si saranno poi svolte e tutto sarà finito in una bolla di sapone o se la tanto temuta pandemia ci avrà già tutti colpiti, ma attualmente la situazione è un po' da scarica barile: la CEE, il Fondo Mondiale per la Salute, il ministro Storace, le regioni, i sindaci, le ASL, non si sa bene per chi e per come ma intanto la nostra mostra è saltata!!
Fine della discussione 'politica' con assicurazioni da parte di tutti che da ora in avanti il nostro settore, cosi importante per la zootecnia italiana come salvaguardia di un patrimonio genetico altrimenti disperso, sarà in qualche modo tutelato, sia a livello periferico sia centrale. Promesse pre elettorali o vera e consapevole ammissione di intenti? Ai posteri l'ardua sentenza.
Pausa pranzo e poi di nuovo tutti per la conferenza prevista per la domenica ed anticipata al sabato. Argomenti tecnici con la partecipazione del dott. Basso Direttore del Museo Civico di Storia Naturale di Jesolo, del dott. Catania che ha parlato della corretta gestione dell'allevamento ornitologico, del dott. Fantuzzi per l'alimentazione dei nostri volatili e della dott.sa Corrò per una interessantissima disamina delle più frequenti patologie che possono colpire i nostri avicoli.
Prima di tutto questo si è parlato ancora di influenza aviare da un punto di vista tecnico scientifico con l'intervento del dott. Viola responsabile ASL della zona. E qui il primo grazie agli organizzatori: dopo quello che è successo, la maggior parte di noi, avrebbe chiuso tutto, avrebbe buttato la spugna e tutti a casa, questi temerari no: hanno voluto trasformare una giornata della prevista mostra, il sabato, in una occasione di incontro e di discussione sulla emergenza aviare e mantenere la già programmata conferenza.
Una scelta coraggiosa e vincente: il giorno successivo una pagina su tutti i giornali della zona era dedicata alla nostra mancata mostra. La conferenza è stata molto interessante, con la possibilità per gli allevatori di intervenire, fare domande tecniche e avere risposte utili da parte dei relatori.Un grazie particolare alla dott.sa Corrò, dell'IZS di Padova, cha già ha collaborato con il nostro notiziario, per la pazienza e la preparazione dimostrata, speriamo in una futura e continua collaborazione con la FIAV, (la Desy inoltre aveva preparato un utile dispensa con foto a colori della relazione).
È la prima volta che in contemporanea con i Campionati viene organizzata una conferenza di tal genere, ottima iniziativa che va ad aumentare il merito degli organizzatori. Riusciamo ad inserire anche un Consiglio Direttivo, allargato ai Presidenti di Associazione, pochi ma importanti argomenti, quasi tutti incentrati sull'emergenza che sta colpendo il nostro hobby e non solo: soprattutto sta mettendo in ginocchio un settore molto importante della zootecnica con migliaia di posti di lavoro a rischio.
La giornata finisce tardi, sono oramai le 18.30, il clima è più rilassato, la tensione è diminuita, vedo sorridere anche Da Giau, rimasti in pochi si continua a dialogare con la dottoressa di malanni e rimedi, di antibiotici e buona conduzione dell'allevamento.
La giornata è volata, si è fatto tardi, non ho voglia di tornare a casa, rimango per una ottima cena, ed una serata in birreria, l'argomento è sempre quello: polli; ma sapete, come ha detto il presidente Rumiato, da un virus siamo sicuramente colpiti: quello che ci accomuna in una grande pandemia di passione per gli animali e quindi, giù a parlare di razze, colorazioni, soggetti più o meno belli, aneddoti, future mostre. Siamo sicuramente inguaribili!!!
Il giorno successivo smontano la mostra: gli ornitologi le loro graziose gabbie da esposizione, gli avicoltori le nostre più grandi e pesanti. Alle gabbie dell'AFA si sono affiancate le gabbie dell'AERAv che sportivamente, malgrado si sia vista soffiare i Campionati, ha contribuito con le sue attrezzature all'allestimento. Un po' di tristezza nello smantellare una esposizione fantasma ma si cerca di sdrammatizzare, si scherza: almeno i beverini sono puliti e il truciolo non è da raccattare: che fortuna!!
Lati positivi della vicenda? Per prima cosa l'ottima collaborazione che ho visto, e sempre auspicato, fra allevatori di uccellini e allevatori amatoriali di avicoli, ottima divisione dei compiti, ottimo sincronismo, comune passione.
Uniti si può anche perde qualche battaglia ma si vince l'eventuale guerra. L'AFA che va ringraziata in toto per il lavoro svolto nella preparazione e nell'allestimento della manifestazione; era la prima volta ma sicuramente avrebbero fatto un'ottima figura. Non posso ricordare tutti anche perché alcuni nomi mi sfuggono e altri che non conosco avranno sicuramente dato il loro preziosissimo contributo nei giorni e mesi precedenti, ma permettetemi di citarne alcuni: Stefano il coreografo, Stefano l'olandese, Vanni il "lavativo", Marco il giovane, Sabina la mitica, Gianni l'intraprendente, ecc. ecc., bravi! Mi lascio per ultimi il Presidente Franco e in particolare il Direttore Mostra Giuseppe Da Giau, nostro segretario federale, forse la persona che in assoluto ha più creduto in questa avventura e sofferto per quello che è accaduto: non ti preoccupare, il tuo lavoro non è stato inutile, hai seminato bene e un giorno, spero al massimo fra un anno, raccoglierai, grazie. La FIAV e soprattutto il suo Presidente Paolo e la tenace consorte Desy, hanno lavorato tanto alla preparazione già da mesi: lavoro al computer, pubblicità, raccolta di sponsorizzazioni, accordi con scuole e enti vari, realizzazione di un opuscolo per gli 800 ragazzi delle scuole previsti, ecc. ecc. un grosso lavoro, sempre in collaborazione con l'AFA, grazie.
E già gli amici dell'AFA pensano a come migliorare una eventuale prossima edizione che ha avuto quest'anno una ben riuscita prova generale, però senza attori.
Penso naturale e ovvio che il Consiglio Direttivo federale e i Presidenti di associazione sponsorizzino la realizzazione dei prossimi Campionati a Jesolo.
Arriva l'ora di pranzo e tutti in una grande tavolata ci abbuffiamo su uno degli spiedini più buoni che abbia mai mangiato, pensate c'è anche il pollo!! Preparato dagli allevatori di canarini coadiuvati da mogli e fidanzate. Si mangia, si beve, il sorriso è ritornato, si và avanti, uniti e speranzosi che la prossima sarà la volta buona!!!
Marco Galeazzi

