XIII Campionati Italiani di Avicoltura
Jesolo 3-5 Novembre 2006
XIX Mostra Orniculturale Città di Jesolo
"Un Grande Successo di coinvolgimento sociale"
Dal 3 al 5 novembre 2006, presso il prestigioso Palaturismo nella centrale Jesolo Lido si è svolto quest'importante evento abbinato ai XIII Campionati Italiani di Avicoltura. Ma per dare meglio l'idea della rilevanza della manifestazione, riporterò alcuni dati: 480 sono stati i soggetti iscritti alla mostra orniculturale; 651 quelli del campionato avicolo appartenenti ad oltre 150 allevatori provenienti da tutta Italia; circa 5000 i visitatori, ma la cosa che più di tutte ha sorpreso è quanto è accaduto venerdì 3 novembre, giorno riservato alle visite guidate di scolaresche di ogni livello e grado. Straordinario è stato l'afflusso, da molti comuni della provincia di Venezia sono giunti oltre 1000 ragazzi che, accompagnati dai loro insegnanti e professori, hanno festosamente animato questo giorno a loro dedicato. I docenti hanno particolarmente apprezzato la disponibilità e professionalità di decine di giudici italiani e stranieri competenti delle diverse discipline ornitecniche, i quali hanno, per l'intera giornata, ininterrottamente offerto spiegazioni, rispondendo alle più svariate e inusuali domande. A tutti i bambini e ai docenti sono stati omaggiati due libercoli che invitavano e fornivano molte semplici e chiare indicazioni su come detenere e correttamente allevare i piccoli animali da compagnia.
Anche i numerosi volontari, "oltre cinquanta", del Veneto e del Friuli che hanno gestito l'evento si sono subito resi conto della rilevanza di quanto stava accadendo. Non si può dimenticare il delicato momento in cui ci troviamo a causa del terrorismo mediatico dovuto all'aviaria, di quanto sia stato mortificato il nostro mondo e passione, di aver volutamente allontanato e, lasciatemi dire, a volte terrorizzato soprattutto i bambini, ebbene, l'aver visto un così ampio interesse e partecipazione non può che gratificare moralmente e aprire grandi speranze per il futuro.
Ci sono stati momenti di grande partecipazione emotiva, soprattutto quando il Presidente F.I.A.V., Paolo Ongaretto, faceva accarezzare o poggiare sulle spalle e braccia dei ragazzi un galletto combattente inglese, incredibilmente imprintato sull'uomo, di una tale e tanta socievolezza da dare segni di nervosismo quando veniva ricollocato nel suo box. Per non parlare poi del Sig. Giorgio Dainese, titolare dell'Azienda Agricola "Antiche Mura" di Jesolo, ove ha fondato uno dei più importanti allevamenti di struzzi d'Italia, calamitava l'attenzione dei ragazzi che lo attorniavano, prelevando dall'incubatrice, dei pulcini di struzzo che per la prima volta facevano capolino dal varco del guscio del loro uovo. Anch'egli per molte ore ininterrottamente ha stimolato e affascinato l'attenzione di tutti, grandi e piccini, spiegando la biologia di questi straordinari e noti uccelli ma anche delle proprietà nutrizionali delle loro carni e del vasto impiego di tutte le parti anatomiche degli stessi. In un ampio box facevano bella mostra anche tre giovani struzzi di cinque mesi e del peso circa di cinquanta chili che, scorazzando e saltellando, suscitavano esclamazioni e sorpresa da parte di tutti. Per non parlare poi di tutte le fotografie scattate da cellulari e macchine fotografiche. Ma più delle parole, ciò che sicuramente può dare meglio idea di quello che per la prima volta in Italia è avvenuto, sono le immagini, che lasciatemi dire, parlano da sé.
Ma chi sono coloro che continuano a sostenere che i nostri ragazzi oggigiorno sono calamitati soprattutto dalla televisione e cartoni animati, dall'informatica e videogiochi, nonché dalle tante distrazioni offerte da questo mondo così progressista e sterile di valori, di interessi umani e terreni? Venerdì 3 novembre c'è stata un'ulteriore conferma che tutto ciò non è vero, basta creare i presupposti e le situazioni ambientali idonee e i nostri ragazzi rispondono con grande entusiasmo e partecipazione. Ma cos'è stato a creare un tale afflusso e partecipazione? È molto semplice, quegli oltre mille ragazzi venuti il primo giorno, tornati a casa, entusiasticamente hanno raccontato ai loro fratelli e genitori ma anche amici quanto da loro visto e vissuto. Come si suol dire, il gioco è fatto; quei ragazzi sono ritornati tutti, se non al sabato, certamente alla domenica trascinando al loro seguito un ben maggior numero di presenze, ma non solo, era commovente vederli, di fronte alle gabbie, nei diversi settori ornitologici, impegnati a fare da guida ripetendo le spiegazioni che avevano acquisito precedentemente. Il Museo di Jesolo che è stato presente in queste tre giornate con un suo stand, questo aspetto lo ha ben recepito e ne saprà fare tesoro in futuro.
Aveva, e ha ragione il Pres. Naz. F.O.I. Salvatore Cirmi quando insiste sul fatto dell'importanza di coinvolgere e sensibilizzare verso le nostre passioni ornitologiche le diverse fasce sociali, partendo proprio dai giovani che sono il nostro futuro nonché ricambio generazionale. Ragione aveva e ha il Presidente quando ha varato progetti ed iniziative a favore dei diversamente abili, della pet therapy e dell'apertura socio - collaborativa con i detenuti. Difatti, non è mancata in questo evento la presenza di portatori di handicap o di giovani e adulti con difficoltà d'inserimento sociale, i loro sguardi, i loro occhi si sono illuminati ed hanno sorriso, osservando i variopinti e vivaci canarini o uccelli esotici, creando così una parentesi, anche se breve, di distrazione e felicità per chi soffre.
Ma va ricordato che l'Associazione Ornitologica Jesolana, oggi guidata dal suo instancabile Presidente Flavio Rumiato, non è nuova a questi impegni e attenzioni sociali. Da circa otto anni, presso il centro di lavoro guidato "Il Girotondo" di Jesolo, è stata collocata ed è attentamente gestita un'ampia voliera, che ospita molte specie avifaunistiche, allo scopo di coinvolgere emotivamente e dare stimoli agli ospiti di questo importante centro. Ma non solo, per evidenziare il carattere amatoriale della manifestazione ed il suo ampio spirito volontaristico, le associazioni organizzatrici hanno devoluto il ricavato della vendita degli ingressi in beneficenza all'Associazione "Nuova Vita"che ha fondato e gestito uno dei più importanti centri italiani per traumatizzati cranici.
Jesolo ha potuto concretizzare questo così rilevante risultato grazie all'A.O.J., al suo Presidente e a tutti i suoi iscritti, che hanno instancabilmente per giorni lavorato in stretta contatto con la F.I.AV. e A.F.A., creando un connubio collaborativo vincente, tra gli allevatori di piccoli uccelli da compagnia e quelli di animali di maggiori dimensione di interesse avicolo. Certo è, che un tale e così vasto successo non può essere relegato all'occasionalità, ma condividendo il pensiero di tutti, deve diventare a Jesolo un appuntamento annuale che non potrà che crescere, dare prestigio e immagine al nostro mondo. L'evento ha avuto il sostegno e l'alto patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Venezia, della Jesolo Turismo ma anche e soprattutto dell'Amm. Comunale jesolana, nonché della F.O.I. tutta, con i suoi raggruppamenti interregionali. Di particolare aiuto logistico è stato l'apporto dell'Ass. Regionale alle Politiche Faunistiche Venatorie e Istruzione Elena Donazzan; e la partecipazione dell'On. Gianpaolo Dozzo della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, dell'On. Rodolfo Viola della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati e dell'Ass. alle Attività Produttive, Agricoltura e Alimentazione della Provincia di Venezia Giuseppe Scaboro. Bisogna guardare al futuro con un'ottica diversa e innovativa per quanto riguarda il rapporto con le istituzioni pubbliche e private, come pure con tutte le fasce sociali; creare alleanze o momenti collaborativi con tutto quel variegato mondo che rappresenta la ruralità nel senso più ampio della parola. L'opinione pubblica deve convincersi e sapere che allevare oggi significa anche e soprattutto conoscere la biologia degli animali, contribuire alla loro conservazione e tutela. Allevatori amatoriali di specie da diletto o per scopi alimentari, appassionati di giardinaggio, della raccolta di lumache, funghi o frutti di bosco, di pesca, caccia o falconeria, "quelle rispettose delle norme vigenti", di fotografia naturalistica e di tutti quegli altri aspetti che legano l'uomo alla natura, devono imparare a convivere e sostenersi soprattutto nei momenti di difficoltà; il problema aviaria dovrebbe avercelo insegnato.
Dott. Roberto Basso

