XIII Campionati Italiani di Avicoltura
Jesolo 3-5 Novembre 2006
Relazione Marco Galeazzi
Presidente di giuria
Non mi dilungo sui complimenti agli amici dell'AFA, ho visto e relazionato l'anno scorso sulle 'sfortunate prove', quest'anno ho avuto la conferma di quanto avevo detto un anno fa: un bravi a tutti e complimenti per l'ottima organizzazione, il mio plauso al direttore mostra Giuseppe si estende al C.O.
Passiamo a discorsi più tecnici: in generale ho visto un discreto livello, tenuto conto che molti bravi allevatori mancavano, che i problemi sanitari dell'anno scorso hanno influito sulle incubate con in generale un ritardo nello sviluppo dei soggetti e dello strano e caldo autunno che ha influito fortemente sui piumaggi, direi che ci possiamo accontentare. Sono contento che per la prima volta un giudice 'specialista' tedesco abbia fatto parte del collegio giudicante e della presenza di allevatori tedeschi, austriaci, olandesi, nonché del presidente del Club olandese della Livorno. Scambi di opinioni ed esperienze non possono che arricchire tutti. Due parole ora su gli animali da me giudicati:
TACCHINO CROLLWITZER (3 soggetti)
Nel complesso buoni soggetti, soprattutto il maschio, le femmine difettavano un po' di mole e il disegno non era perfettamente pulito con le fasce trasversali nere non ben delimitate dal bianco. C.I. il maschio con D96.
OCA PEZZATA VENETA (2 soggetti)
Dopo tutto il lavoro di approfondimento e sistemazione delle oche italiane era importante la presenza ai Campionati di questi avicoli, quindi un grazie particolare all'allevatore che ha esposto le oche, peccato per la mancanza delle Oche Padovane che spariamo di vedere esposte prossimamente. I due soggetti presenti erano di mole un po' ridotta e con la pezzatura, soprattutto nel collo, da migliorare e rendere più precisa. C.I. un maschio con MB95.
OCA ROMAGNOLA (4 soggetti)
Buona la mole e le teste, da migliorare il ventre che non era completamente liscio ma con accenni di fanone. Il colore in genere buono, peccato per le ali che in 2 soggetti tendevano ad essere troppo lunghe e ad incrociarsi. C.I. un maschio con D96.
AUSTRALORP (3 soggetti)
Purtroppo di qualità scadente con mancanza assoluta di forma e portamento, linee del corpo errate e colorazione delle bianche con fortissime sfumature giallastre.
SUSSEX (8 soggetti)
Buoni i soggetti esposti, galli di mole un po' eccessiva e con linee petto/ventre da migliorare, si richiede una forma più rettangolare. Gambe poco in vista a causa di un piumaggio un po' troppo abbondante del ventre. Discrete invece in generale le linee dorsali: lunghe e rettilinee, alcune code non completamente fatte ma più che accettabili. Discrete anche le colorazioni ma fare attenzione alle fiamme sulle lanceolate della groppa dei galli. Veramente buona, in alcune galline, la colorazione delle remiganti, sia primarie che secondarie. C.I. 2006 una gallina di buona forma con MB95.
WYANDOTTE (4 soggetti)
Presente in un'unica colorazione: argento orlata nero, questa importante razza era rappresentata da 4 soggetti di buona qualità. Galli di mole e ottima colorazione, uno purtroppo aveva una spina della cresta troppo alta e rettilinea. Le galline presentavano una buona forma con linee del corpo ben arrotondate e discrete code, una con colorazione un po' 'sporca' sulle copritrici della coda, mentre l'altra si è aggiudicata il titolo di C.I. con MB95.
WELSUM (2 soggetti)
Presente nella colorazione perniciata arancio la gallina era di qualità superiore al gallo e infatti si è aggiudicata il titolo con MB95. Buona la linea del dorso e la colorazione, discreta la testa, Gallo invece non del tutto formato, di mole un po'scarsa.
DORKING (2 soggetti)
Non ci siamo, questa importante ma rara razza deve avere una mole e una forma ben diversa da i due soggetti presentati. Buona la colorazione e il quinto dito ma molto da lavorare sulle caratteristiche morfologiche.
MOROSETA (10 soggetti)
Scarse le nere con colorazione del gallo del tutto errata, un gallo bianco con faccia rossa. Discrete alcune bianche con forme arrotondate ma ancora da migliorare, buoni gli orecchioni e il ciuffo di una gallina. Piumaggio richiesto un po' più vaporoso, gambe leggermente lunghe. C.I. un gallo con MB95. (Ricordo agli allevatori che quando si iscrive una Moroseta si deve specificare se i nostri soggetti sono con barba altrimenti, in teoria, andrebbero tutte giudicate per soggetti senza barba e soprattutto è utile al giudice per giudicare quei soggetti con caratteristiche intermedie: barbe insufficienti per soggetti con barbe ed eccessive per soggetti senza).
AMBURGO (4 soggetti)
Presente in unica colorazione: argento pagliettata nero, presentava galli con code da finire, mancavano quasi del tutto le falciformi e piumaggio incompleto, discreta la colorazione e piuttosto preciso il disegno anche se un po' troppo 'pesante'. Una gallina purtroppo presentava 'dorso di carpa'. In genere discrete le creste con spina cilindrica e ben posizionata.
NANA CALZATA (5 soggetti)
Presente nella colorazione porcellana era rappresentata da soggetti ancora giovani e non completi per una mostra. Code dei galli del tutto insufficienti, calzature scarse, forme ancora da definire e portamenti ancora da soggetti in sviluppo. Sembravano buone le colorazioni e i disegni, non facili in questa varietà, ma come dicevo in animali ancora mal giudicabili.
PHOENIX NANO (2 soggetti)
Colorazione collo arancio, gallo in condizioni espositive insufficienti, buona la gallina come mole e forma, buona la coda e la linea del dorso, colorazione discreta ma da perfezionare, purtroppo il piumaggio non ottimo ed alcuni riflessi rossastri sulle copritrici delle ali non hanno permesso il conseguimento del titolo iridato.
MINORCA NANA (2 soggetti)
Per quanto riguarda il maschio: ottimo soggetto sia per forma che per mole e molto ben presentato, buonissimo l'orecchione, bianco, grande, rotondo, pulito, peccato che un grosso 'colpo di pollice', peraltro in un'ottima cresta, abbia squalificato il soggetto. La gallina era nel complesso di buona qualità.
Finisco ringraziando i giudici e gli allievi giudici, in particolare Marco Berto che è stato l'allievo durante il mio giudizio, per il lavoro svolto; in particolare un arrivederci a prossime occasioni al giudice tedesco, Josef Hartsberger che ho visto giudicare con stile e competenza. Complimenti ai Campioni Italiani 2006 e comunque a tutti i soci che hanno partecipato come espositori ai Campionati, loro c'erano, si sono messi in gioco, gli altri no.
Marco Galeazzi

