XI German Champion Show
Munchweiler (D), 13 Gennaio 2007

Recensione di Paolo Paltrinieri

Il villaggio di Munchweiler a.d. Rodalb ha ospitato per l'undicesima volta, quella che è ormai una classica per gli appassionati di razze combattenti.
Non appagati dal successo di Jesolo e di Lipsia, Luca, Alfredo ed io vi abbiamo preso parte, come espositori!

Il 12 gennaio di buonissima ora (eufemismo) siamo partiti in compagnia del giudice federale Fabio Ferri e di una delle instancabili e disciplinatissime figlie di Alfredo, in questo caso Valeria, in veste di traduttrice.
Più di mille chilometri separavano i nostri shamo da quella che sarebbe stata un'ulteriore vittoria a piene mani: Luca infatti prende sulle spalle il peso della nazione e piazza il miglior soggetto shamo dell'esposizione.
Davvero una fantastica annata per noi, che in effetti eravamo venuti fin qui per vincere ed abbracciare un sacco di amici nostri e dei combattenti.

foto mostra 1

I soggetti esposti erano 562 a rappresentare tutto il possibile e il noto: Inglesi Antichi e Moderni, Ko Shamo, Asil, Malesi, Indiani, Belga di Bruges e di Liegi, Cubalaya, Satsumadori, Shamo, Sonda, Tailandesi, Tuzo e Yamato.
Giudici in coppia al lavoro su razze attigue, classe di vendita senza giudizio (circa 120 soggetti) a prezzi direi ridicoli, elezione di un miglior soggetto per razza con conseguente nomina di un campione dei campioni (uno per le razze grandi e uno per le razze nane), asta finale, hanno caratterizzato questa riuscitissima esposizione.
Tecnicamente posso pronunciarmi su due aspetti fondamentali: il primo riguarda il lotto fantastico dei combattenti inglesi moderni nani esposti (oserei dire fantastico), il secondo riguarda la deriva verso cui noi allevatori di Ko Shamo abbiamo portato la razza (proporzioni e dimensioni allo sbaraglio!).
Da appassionato non avrei mai creduto che un "monoteista" come me, totalmente devoto agli Shamo, potesse anche solo per un po' desiderare un Asil o un Tuzo.
Il 13 gennaio quindi il giudizio è avvenuto open-house, mentre il piccolo padiglione era infestato dai visitatori che creavano due folti gruppi: quelli accomodati nel fornitissimo bar ristorante e quelli presi dal girone dantesco degli animali presenti all'interno del capannone e quelli all'esterno nelle auto di tutti gli appassionati che usano il Champion Show come momento di scambio di idee e di qualche soggetto.

Una decina di nazionalità e una quindicina di lingue parlate ci univano in questa Babele che sempre i combattenti sanno creare intorno a se, questa famiglia allargata di amici e di competitori, dai contenuti e dai colori bizzarri, ma che sempre ci fa sentire membri di un qualcosa di bello e pulito.
Fabio Ferri, al nostro seguito per migliorare la sua perizia tecnica, ne è rimasto meravigliato e ci ha detto che da tempo non respirava aria tanto buona.
Detto questo, vorrei riportare a tutti gli appassionati un paio di elementi di riflessione atti a migliorare, sempre a mio modesto avviso, le nostre mostre.
I campioni di razza a giudizio avvenuto sono stati ingabbiati nuovamente in gabbie speciali proprio sotto il palco delle premiazioni.
I premiati rimangono sul palco, una volta premiati, così che tutti si conoscano e si diano la mano (giudici compresi).

Piccoli spunti che dovrebbero sempre essere tenuti in considerazione per creare un buon clima tra gli espositori e magari offrire un impatto migliore per il visitatore.
Appuntamento: 12 gennaio 2008.

foto mostra 2

Un ringraziamento particolare lo dobbiamo fare a:
Valeria Reggiani che stenta a credere che pazzi come noi e come il padre, circolino ancora liberamente, e che magari passerebbe più volentieri un week end con le amiche.
Sabina Sonetto che instancabile si aggira ovunque scattando foto e traducendo per noi le serenate dei nostri amici Tedeschi e non solo. E' ora che quei Sumatra vedano il mondo!
Josef Hartsberger e Gunter Marian i più appassionati che conosciamo! E i più esperti.
Fabio Ferri che pur non essendo un devoto ha voluto approfondire la conoscenza di un mondo.

Paolo Paltrinieri