XII German Open Champion Show

Munchweiler (D), 12 Gennaio 2008
Recensione di Paolo Paltrinieri

... Coming soon ...

Sono ormai solito sedermi in fondo all'ultimo tavolo, quello per intenderci più vicino alle gabbie dei Campioni di Munchweiler.
Passano di qui i giudici in camice bianco, combattente sotto braccio oltre a quel sipario bianco che rimane abbassato a giudizio in corso e che si alza a giochi fatti.
Una passeggiata oltre il muro me la ero concessa, per scaramanzia, ho fatto appena in tempo a vedere il nostro gallo e la nostra gallina migliori nelle proprie categorie prima di tornare al mio posto. Lo shamo è arrivato, nero e rosso, ma non era il nostro!

Il German Open Show anche quest anno è riuscitissimo: la macchina organizzativa di Dieter Ruppel e del suo staff non conosce intoppi in ogni minimo particolare.
Il problema è che quel giorno, in quel posto, ci si sente a casa.
Sarà per il ristorante, sarà per il clima amichevole, gli ambienti confortevoli e quel tantino di mondanità e internazionalità che si respira.
Il numero degli animali esposti è arrivato quest'anno a 672, suddivisi nelle tre classi, quella espositiva, quella delle coppie e quella di vendita.
Abbiamo potuto ammirare qualche soggetto di razze non ancora riconosciute in Europa: Hint Horoz, Thailandesi, Asil Madras e Brasiliani.
L'aspetto divulgativo in questo tipo di manifestazioni diventa sempre più importante con il passare del tempo, ormai circolano animali da tutto il mondo al seguito, come per gli Hint Horoz in Germania, delle migrazioni di massa del nostro mondo globalizzato.

I combattenti inglesi nelle due varietà, nane e giganti, sono sempre più numerosi qui a Munchweiler e la loro qualità è sempre più elevata: proprio a questo gruppo di animali appartiene il Best in Show delle razze grandi. Una femmina collo oro del signor Sascha Kleer, davvero in condizioni espositive da manuale si è aggiudicata il titolo.
Ha prevalso invece nelle razze nane uno degli animali più belli che io abbia mai visto dal vivo, un combattente belga di Liegi del duo Fassbender Stecker.
Dominano quindi le razze europee sulla concorrenza orientale!
I ko-shamo esposti ormai in mille colorazioni sono a mio avviso ancora una razza in cerca di approdo in quanto ad omogeneità: certo non è facile vincere quando mister Michael Stumme schiera i suoi piccoli soldatini.
Notevoli i combattenti belga in entrambe le varietà così come i malesi e gli indiani: i Liegi stanno riportandosi all'antico splendore dopo anni di buio.
A mio parere il soggetto che mi ha fatto capire il significato delle parole "animale da show" è senza dubbio stato un gallo Satsumadori, perfetto in ogni particolare del suo complicato e splendido piumaggio.
Il signor Vits, grande conoscitore, allevatore e divulgatore di razze giapponesi, dall'alto della sua esperienza, ha dato prova con questo soggetto di come si deve esporre.
Vits e Hartsbeger, maestro e allievo, hanno giudicato le folte file dei miei amati shamo: li ho trovati disomogenei come non mai, con alcune punte di eccellenza e con alcuni animali mediocri. Certo gli allevatori più importanti c'erano quasi tutti, ma ognuno di loro salvo rare eccezioni sembra intraprendere una strada autonoma. Credo sia necessario introdurre anche qui la doppia categoria O-shamo e Chu-shamo. I miei complimenti vanno ai signori Fritsche (miglior gallo) e al signor Duchting (miglior gallina).
Yakido, Tuzo, Yamato e Cubalaya completano la collezione . Ho notato il notevole interessamento crescente nei confronti degli Asil, razza importantissima che credo avrà sempre più importanza anche nelle rassegne continentali.

Permettetemi una nota personale: l'articolo che avevo scritto l'anno scorso e tramite Sabina ospitato sul sito federale www.fiav.info, è stato tradotto in tedesco, ingrandito e incorniciato proprio all'entrata del padiglione espositivo. Non conosco e non mi importa di farlo, chi ha avuto questa idea, ma sappia che lo ringrazio dal profondo del cuore.
Invito tutti gli allevatori italiani che non avessero mai preso parte a questa kermesse a tenersi liberi per sabato 10 gennaio 2009. Il German Open Show ci aspetta.
Grazie a : Alfredo Reggiani (2000 km guidati in due giorni) Valeria Reggiani (paziente figlia di Alfredo e traduttrice) Fabio Ferri (giudice federale che tra poco capirà anche di combattenti) Rizziero Palazzi (che diventerà un allevatore di ko-shamo) Sabina Tonetto (web master) i signori Vits e Hartsberger per non averci fatto vincere anche ques'anno: non avremmo più dormito!

Paolo Paltrinieri

www.championshowkampfhuehner.de
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