29° Noordshow
Zuidlaren (NL), 3-5 Gennaio 2008
Commento di Stefano Bergamo
La nazionale olandese di avicoltura, coniglicoltura e colombicoltura - mostra ufficiale delle relative federazioni dei Paesi Bassi – tenutasi a Zuidlaren dal 2 al 5 gennaio c.a. ha costituito un ulteriore passo avanti nella politica a respiro internazionale praticata dalla Federazione Italiana delle Associazioni avicole da alcuni anni a questa parte.
L’articolo di Geri Glastra, presidente del Leghorn Club olandese, delinea gli antefatti e le tappe salienti dell’intensa collaborazione che ha avuto luogo tra l’Italia e l’Olanda dal 2004 ad oggi.
Il successo di Zuidlaren, tuttavia, non è solo il completamento di detta politica, ma costituisce anche il seme di nuove ed ancora più promettenti iniziative.
Vediamo sinteticamente quali.
In sede di inaugurazione della mostra di Zuidlaren, l’annuncio del premio messo a disposizione dalla FIAV grazie alla lungimiranza dell’Associazione Albergatori di Jesolo è stato accolto con una vera e propria ovazione, segno di un entusiasmo senza precedenti, che ha dato alla cerimonia di apertura un’impronta decisamente 'mediterranea'.
Numerose sono state le espressioni di consenso e le congratulazioni rivolte dai dirigenti dei club di razza olandesi non solo al Club della Leghorn, ma anche di riflesso all’organizzazione di Zuidlaren per quello che si è rivelato un passo decisivo in direzione della dimensione extra-nazionale che tanto si auspica in Olanda per una manifestazione come la Nazionale olandese.
L'iniziativa congiunta della FIAV e del Leghorn Club olandese non è certamente passata inosservata a livello di dirigenza della NHDB, la federazione avicola olandese che proprio a Zuidlaren festeggiava il 40° dalla fondazione.
Non era ancora vuoto il bicchiere inaugurale della cerimonia di apertura, che il Presidente federale olandese Frank Beekmans faceva visita allo stand FIAV insieme all’addetto alle Pubbliche relazioni, promozione e politiche giovanili Ad Taks.
Quale segno tangibile dell’interesse della federazione olandese a proseguire sulla strada della cooperazione con l’Italia, Beekmans e Taks portavano in omaggio le targhe smaltate fatte confezionare a mano in occasione del Quarantennale della Federazione olandese.
Tali targhe, raffiguranti le specie avicole oggetto di promozione e tutela da parte della federazione, sono a disposizione della FIAV quale riconoscimento da attribuire ai migliori allevatori di razze autoctone italiane ai futuri campionati di avicoltura.
È evidente l’intenzione da parte della dirigenza olandese di trovare appoggio, a livello internazionale, nella politica di salvaguardia delle razze autoctone, un argomento delicato proprio nei Paesi Bassi, che ultimamente hanno visto gli standard delle proprie razze modificati o a dir poco interpretati liberamente dal cosiddetto Standard europeo; dicitura ormai tanto diffusa, anche presso gli esperti di avicoltura, quanto errata, in quanto la denominazione corretta – vale la pena ripeterlo ancora una volta – è Standard per l'Europa, ovvero in favore e al servizio degli avicoltori europei, piuttosto che ad uso e consumo di pochissimi Paesi privilegiati.
E se di uno standard per – e non contro – l' Europa deve trattarsi, è d'obbligo un'unione delle forze tra i Paesi che hanno a cuore una dimensione autenticamente europea per l'avicoltura, nel rispetto delle specificità locali e nazionali.
Posizione questa da tempo assunta in modo inequivocabile dalla FIAV, insieme a Belgio, Francia e Spagna, cui evidentemente si comincia a guardare con interesse soprattutto da parte di Paesi che – come l'Olanda – cominciano a trovare scomode le alleanze strette a suo tempo in riva al fiume Reno.
Alle targhe consegnate dalla NHDB si aggiunge anche il riconoscimento attribuito dai dirigenti Klaas van der Hoek e Jogchum Ypma allo stand allestito in collaborazione dal Leghorn Club e dalla FIAV.
Il diploma viene assegnato allo stand, tra tutti quelli presenti a rappresentare i club di razza aderenti alla NHDB, che maggiormente soddisfa ai criteri di qualità delle pubbliche relazioni.
In parole povere, a quello che meglio comunica informazioni e raggiunge un pubblico più vasto ai fini della promozione dell'avicoltura come hobby per tutti, una delle finalità chiave delle associazioni avicole moderne, soprattutto in termini di ricambio generazionale.
E come conferma Geri Glastra, il ruolo svolto dalla FIAV ha avuto un peso decisivo nell'assegnazione del premio "Pubbliche Relazioni 2008".
La visita allo stand italiano di Ad Taks è il decorso naturale dei contatti tra FIAV e NHDB già avviati con successo per lo standard della Livorno, e proseguiti in parallelo con la promozione della Gallina di Chaam al Salone del Gusto di Torino.
In quest'ottica, i colloqui iniziati a Zuidlaren tra il CTS e Taks potrebbero permettere alla Gallina di Chaam di muovere i primi passi sulla scena internazionale, ed aprire la strada anche alla Bionda Piemontese, sull'onda della promozione del Cappone di Morozzo.
A questo proposito, va sottolineato il notevole lavoro svolto autonomamente dagli avicoltori piemontesi.
Livorno Nera 1,0 - Campione Italiano 2007 |
Infine, non di poco peso è l'interesse del Belgio ad unirsi all'Olanda nel ratificare il riconoscimento della Livorno quale razza autoctona italiana chiamandola appunto Livorno e non Leghorn.
Quello del Belgio, concretizzatosi nella proposta di Andy Verelst a Zuidlaren, è l'auspicio di un ritorno ad una tipologia originaria della razza, nel tentativo di superare l'impasse dato dalle troppe varietà, tipologie e denominazioni attualmente in uso in Europa. Cosa impensabile fino a pochi anni fa, quando l'Italia poteva a malapena sperare di avere voce in capitolo su un argomento come la Leghorn, ma del tutto giustificata oggi, in cui la ricerca della tipologia autentica da parte del Paese d'origine ha fatto sì che la razza più corteggiata del mondo sia di nuovo profeta in patria, e soprattutto abbia il proprio posto in Europa. |
Stefano Bergamo
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