XVI Campionati Italiani di Avicoltura

Centobuchi (AP) 16-20 dicembre 2009
Commento di Fabrizio Focardi

In tutta Italia l'inverno rendeva la vita difficile, ma a Sant'Anna di Centobuchi (nelle Marche), anche se non era primavera, non si stava male: freddo, ma sopportabile.
Purtroppo le notizie che ricevevo da casa non mi lasciavano tranquillo, soprattutto per gli animali; ma a parte qualche danno al pollaio causato dal peso della neve sulle recinzioni, niente di più.
Mi sono trattenuto cinque giorni: dall'ingabbio allo sgabbio; cinque giorni passati in una piacevole atmosfera di full immersion con i nostri polli.
Il numero di animali esposti era buono: 875 soggetti. Significativo il fatto che molti non si siano lasciati scoraggiare dalla distanza: c'erano espositori dalla Lombardia, dal Piemonte, ma anche dalla Sicilia. Il maltempo di quei giorni non ha facilitato gli spostamenti, ma l'affluenza è stata comunque buona.
Un grazie sincero alla S.A.M.A.S.A., che è riuscita ad organizzare, in poco più di tre quattro mesi, dei Campionati degni di questo nome; se poi si tiene conto delle limitate risorse umane di questa piccola Associazione il grazie diventa ancora più grande.
Ma anche un grazie ai giudici che si sono dovuti sobbarcare un lavoro non indifferente.

L'ambiente era eccellente ed accogliente. La segreteria, curata da Francesco Vellei, ha funzionato perfettamente, nonostante alcuni momenti abbiano messo a dura prova la sua buona volontà.
Anche qui il venerdì era destinato alla visita delle scolaresche e devo dire che i bambini sono tutti uguali sia al nord che al sud e con le loro domande, a volte esilaranti, mi avranno fatto anche finire la voce, ma in compenso mi hanno anche tenuto allegro.
Nei giorni successivi ho avuto modo di constatare un grande interessamento, non solo da parte degli allevatori veri e propri ma anche da parte del pubblico.
Con gli allievi giudici che hanno avuto la possibilità di rimanere per più giorni abbiamo fatto le nostre considerazioni sugli animali esposti e questo, devo dire, è una delle cose necessarie per poter conoscere meglio le razze.

Fabrizio Focardi