COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Risolviamo insieme il caso "Shamo"

In vista della stampa di un nuovo numero di copie del nostro Libro Standard il CTS sta lavorando affinché un maggior numero possibile di razze, già riviste negli anni passati, siano inserite nella nuova edizione.
In alcune i cambiamenti sono relativamente importanti in altre invece determinanti; in genere in altri Paesi, dove la realtà avicola è molto più numerosa, il CTS collabora strettamente con i Club di razza e queste modifiche vengono sempre ratificate con l'unanime benestare. Purtroppo in Italia questo, per la maggior parte delle razze, non può avvenire in quanto non esiste un club. È il caso, oggi, della razza Shamo. In due occasioni Fabrizio Focardi ha trattato questa razza: la prima volta ad Hone, per la parte morfologica, e qui fu presa, all'unanimità dei presenti, un'importante decisione: la divisione della razza in base al peso - sistema usato anche nel Paese di origine - in due categorie: O-Shamo e Chu-Shamo; rimase aperta la questione "colorazioni" che fu trattata in seguito a S. Felice sul Panaro.
In quella occasione, anche se sollecitata la presenza di un rappresentante del Club di razza - allora esistente anche se poco attivo - nessuno si presentò, con gli allevatori presenti fu deciso di rimandare la questione a data da convenire. Il Club poco attivo di allora è diventato poi inesistente quindi tutto è ancora in sospeso.

Il CTS propone, qui di seguito, la sua idea e chiede la collaborazione degli allevatori per poter prendere una decisione definitiva.

Proposta CTS per le colorazioni razza O-Shamo e Chu-Shamo:

Adottare la linea, usata più o meno da molti Paesi europei, menzionare cioè nello standard di razza le denominazioni, ma non le descrizioni, delle colorazioni riconosciute. Questo perché, come sapete, nelle razze combattenti, di nome e di fatto, la colorazione non ha influenza sul giudizio; è quindi inutile dire che la presenza di una penna bianca su un pollo nero è difetto se poi di questo difetto non se ne tiene conto.
Si potrà eventualmente, visto che piace ad alcuni allevatori con vena folcloristica, mettere accanto alla denominazione della colorazione italiana, che rimarrà quella ufficiale, anche la traduzione dell'originale denominazione giapponese.
Quello che riteniamo opportuno è di considerare, nei futuri regolamenti mostre, un 'Campione di Razza' indipendentemente dalla colorazione. Si potrà fare un campione maschio ed uno femmina, oppure anche un secondo e terzo classificato, ma non più il 'campione di colorazione'.

Che ne dite? Per le vostre proposte potete telefonare a Fabrizio Focardi al 055 8303272 dalle 15.00 alle 19.00 o inviando un messaggio e-mail: fabrizio.focardi@hotmail.it.
In mancanza di proposte concrete la decisione del CTS sarà da considerarsi definitiva.