COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Bergische Kräher e Bergische Schlotterkamme

Risponde Fabrizio Focardi

Cari amici, leggendo qua e là su riviste e libri avicoli sono capitato su due razze di polli che mi hanno incuriosito molto. A quel punto ho cercato il nome e ho ritrovato tali razze e disegno sul libro della Giavarini:
- Bergische Kräher
- Bergische Schlotterkamme


Due nomi strani indubbiamente, la cosa che però mi ha incuriosito di più è stata la spiegazione di origine di queste due razze; entrambe vengono annoverate a vecchie razze tedesche della campagna della Germania occidentale e precisamente come risultato di incroci tra polli comuni.
A vedere questi disegni e confrontandoli con alcune razze italiane quali Livorno, Valdarno ed Ancona mi è parso di notare alcune similitudini; chiaramente da un disegno non si potrà mai fare un raffronto obiettivo come in una mostra con l'animale in carne ed ossa davanti ai propri occhi, però mi è parso di notare alcuni particolari abbastanza curiosi.
Nello stesso tempo non voglio insinuare che tutti gli animali con similitudini debbano derivare dalle nostre razze italiane, assolutamente no, ci tengo a precisarlo, la mia è semplice e pura curiosità.
Mi chiedevo solo se si poteva sapere qualcosa in più su queste razze anche perché ho letto sempre sul Giavarini che alcune razze allevate nelle campagne di Spagna, Austria, Ungheria e nella vallata del Reno siano frutto di incroci con polli locali e polli italiani, esistono prove di tutto ciò anche su manoscritti ritrovati di epoca romana.
Insomma amici del CTS, ancora una volta vi prego di colmare la mia curiosità su queste strane e credo poco conosciute razze.
Grazie ed alla prossima.

Rore Lazzaro Secondo

Bergischer Kräher

Bergischer Kräher


Risponde Fabrizio Focardi

"Bergische Kräher" e "Bergische Schlotterkamme", nel Libro Standard Italiano rispettivamente Canterino di Montagna e Cresta Piegata di Montagna. Due razze rare, anche nel loro Paese di origine: la Germania.
In Italia poi non si sono mai viste e credo, vista la rarità, poco si vedranno; i galli cantano già troppo per alcuni vicini, figuriamoci a portargli un "urlatore"!.
Si deve chiarire, prima di tutto, che la zona dove queste razze hanno avuto origine è quella che gli ha dato il nome: la Bergisches Land.
È una vasta zona collinare in cui ha sempre prevalso l'agricoltura e che si estende, tenendo fuori ovviamente le grandi città, nella parte orientale di Colonia / Düsseldorf ed arriva fino a poco sopra Dortmund.
Qui si allevavano diverse tipologie di polli campagnoli, soprattutto per la produzione di uova e carne. Alcune, come la Strohühner (trad.: Pollo Paglia) - pollo a colorazione interamente giallo dorato - e la Krüper - pollo con le gambe particolarmente corte -, si estinsero.
La Krüper è stata in seguito recuperata.
Sono giunte invece direttamente fino a noi la Bergische Kräher e la Bergische Schlotterkamme; ambedue, più o meno nel tempo, si sono vicendevolmente incrociate fra loro: lo dimostra il fatto che hanno in comune la caratteristica colorazione "tassellata", una colorazione fra l'altro molto particolare.
Il nostro Teodoro Pascal, nel suo libro "Le Razze della Gallina Domestica" del 1905, a proposito del luogo di origine di questi polli, ci dà un'idea ben chiara:

«(...) Gli autori francesi, e similmente i rari autori italiani, chiamano questo prodotto (la Bergisches kräher ndr.)"razza di Elberfeld", ma io preferisco di lasciarle la denominazione che venne sempre adottata dai tedeschi, che le è molto più appropriata: difatti la razza trae la sua origine dall'antico ducato di Berg (dal Duca Von Berg, che ritroveremo più avanti quando parlerò dell'origine del Canterino, ndr.), che poi venne aggregato alla Prussia,(...).»

E' quindi un errore far intuire, come fa il nome che gli abbiamo dato, una origine montana, perché la montagna non c'entra per niente. Sarebbe più giusto chiamarle Canterino e Cresta piegata "del Bergische Land".
La possibilità che polli italiani abbiano contribuito alla nascita delle due razze in questione non è da scartare a priori: in effetti, specialmente la Bergische Schlotterkamme, ha delle caratteristiche mediterranee ben marcate e non sfugge la similitudine con la nostra Valdarno.
Non c'è da meravigliarsi: negli anni passati il commercio di pollame era molto fiorente e la curiosità verso nuove razze era altrettanto sviluppata; l'erba del vicino è sempre stata più verde.
Anche allora si organizzavano mostre internazionali ed in queste occasioni avvenivano molti scambi di gruppi riproduttori.
Le caratteristiche più ricercate erano la precocità, una buona deposizione e fertilità ed un'altrettanto buona carne, tutte caratteristiche presenti nelle nostre razze.
Se si fa un'indagine nei diversi standard europei molte sono le razze che hanno caratteristiche simili, sia di colorazione che di morfologia. Ad esempio, soggetti con il disegno barrato, o a fiocchi, sono presenti, con caratteristiche morfologiche oserei dire identiche, in molti standard europei come proprie razze autoctone.

L'origine delle due razze, come poi vedremo, è un'origine che per ognuna lascia molto al "sentito dire".
Si dice che abbiano contribuito anche polli portati da monaci spagnoli, ma su questo molti dissentono, dal momento che quella era una zona prevalentemente protestante. E' più credibile che siano arrivati, come scrive Bruno Düringen nel suo interessante libro "Handbuch der Geflügelzüchtche" del 1910, dagli allora Paesi Bassi spagnoli dove è riscontrato che si allevassero razze mediterranee.
O dalle spagnole, o dalle italiane hanno ereditato le caratteristiche classiche di queste: cresta semplice, orecchioni bianchi e guscio dell'uovo bianco.

Come ho già detto, sono due razze poco allevate, ma per il solo fatto di essere presenti nel nostro Standard hanno pieno diritto ad avere una descrizione corretta.
Per quanto riguarda la morfologia, siamo in linea di massima abbastanza fedeli allo standard tedesco. Tratterò invece più approfonditamente le colorazioni perché ritengo che siano non sufficientemente chiare.


(meglio Canterino del Bergisches Land)
(meglio Cresta piegata del Bergisches Land)
(Zampe Corte)