COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Canterino di Montagna
meglio Canterino del Bergisches Land

Risponde Fabrizio Focardi

Ecco, riprendendo il discorso più indietro interrotto, cosa continua a dire il Pascal di questa razza:

«Razza Cantori di Berg o Razza di Elberfeld dagli autori francesi (ted. Bergisches Kräher)
E' questa certamente la regina delle razze tedesche, l'unica forse che ha una impronta tutta speciale, e requisiti tali, da rappresentare una razza nel vero senso della parola, quindi merita che se ne parli con un po' di dettaglio.»

E qui continua con quanto ho precedentemente già riportato a proposito del discorso sul luogo di origine e che non sto a riportare, ma aggiunge:

«(...) si distingue per la facoltà che il gallo ha di cantare a distesa, alternando il canto con trilli sonori e armoniosi: forse questi cantori del pollaio destano l'invidia dei migliori interpreti del famoso rondò della "Lucia".
Ma, scherzi a parte, la particolarità del canto di questa bella razza è stupefacente, poiché è unica in tutte le razze di galline (ancora non si conoscevano gli urlatori orientali, ndr.); la lunga durata del canto è il primo requisito che si richiede da questi virtuosi pennuti, e ciò è tanto vero che i tedeschi definiscono molto spesso la razza con l'appellativo "Kräher über den Berg", la cui fedele traduzione nel nostro dolce idioma suona "cantori al disopra della montagna".
Con questa espressione si vuole indicare che il canto deve durare tanto tempo quanto si impiega a valicare una montagna, cioè si vuole indicare con questa esagerazione che il canto deve essere molto prolungato nell'animale di razza pura; ma d'altra parte si vuol far risultare anche la sonorità del canto, esagerando al punto da volerlo far sentir, per un modo di dire, anche al di là di una montagna. »

CanterinoCanterino

Gallo Canterino di montagna

Gallina Canterino di montagna

Ho un vecchio libro francese, del 1882, molto raro ed estremamente interessante: "Monographie des Races de Poules" di V. La Perre de Roo, che, sin dalla sua pubblicazione, era molto consultato da chi, come me oggi, faceva ricerche sull'avicoltura. Immagino che Pascal abbia trovato qui la notizia che i francesi usavano chiamare il Canterino "Race d'Elberfeld".
La Perre de Roo la ritiene come l'unica razza tedesca degna di menzione, e la chiama così perché gli risultava allevata nella campagna intorno all'omonima città di Elberfeld, anch'essa situata nel Bergisches.
Accenna appena al canto prolungato del gallo, esaltandone invece l'ottima carne bianca e l'abbondante deposizione di uova molto grosse.

La Canterino ha un'origine abbastanza discussa e completamente diversa dalla Cresta Piegata.
La sua origine ha un sapore di leggenda: il Duca Von Berg - dal quale prendeva nome il ducato -, sulla via del ritorno dalle crociate di Barbarossa, si smarrì. Fu il lungo canto di un gallo a riportarlo sulla giusta via, guidandolo ad un centro abitato. Il Duca, per gratitudine, salvò la vita al gallo portandolo con sé. Vicino al suo castello esisteva un convento di Cistercensi che ebbero cura del gallo, selezionando così, con la sua progenie, una razza che mantenne il lungo canto del capostipite.

Il giudice tedesco Wolfgang Vits di Marbourg, col quale collaboro già da diversi anni, afferma che, anche se la storia è stata arricchita dalla fantasia popolare, rispecchia la verità. In effetti non si disconosce l'origine orientale: si racconta anzi che un commerciante di tessuti portò in Germania un gruppo di questi polli dall'Impero Ottomano.
Vits, esperto viaggiatore con particolare interesse alle razze orientali, ebbe alcuni anni fa notizia di una razza a lungo canto ancora presente in Turchia e, nel 1984, partì per l'Anatolia alla sua ricerca; a Trabzon, nella parte estrema ad est del Mar Nero, trovò il Denizli, una vecchissima razza di galli a lungo canto. Solo alcuni anni dopo riuscì ad avere alcune uova che importò in Germania.
I galli Denizli hanno un buon timbro musicale e riescono a prolungare il loro "chicchirichì" per più di 20 secondi; si dice che grandi urlatori riescano a prolungarlo fino a 30 secondi.
In effetti le due razze, "Canterino di Denizli" e "Canterino di Montagna", hanno caratteristiche morfologiche e di colorazione molto simili.
Fortunatamente non si è cercato, come è purtroppo accaduto con tante razze, di modificare - anche se con l'intento di migliorarla - la morfologia; si è invece sempre tenuto presente che la caratteristica peculiare, da non perdere né diminuire, era il suo canto.

Canterino Standard

Una ragione per la quale oggi il Canterino di Montagna non è molto allevato dipende dal fatto che quando si parla di "urlatori" si dà la preferenza alle razze giapponesi, che hanno un canto ben più importante. Questa resta comunque l'unica razza tedesca ad avere questa particolarità.
Ha una figura particolare: proporzionata ed eretta; il collo, lungo e leggermente arcuato, ha una mantellina corta e non troppo abbondante.
Il dorso è lungo con una evidente linea convessa - a "dorso di carpa" -; questa caratteristica, ereditata dal Denizli, è difetto grave in quasi tutte le razze. Nel Canterino invece è una caratteristica morfologica da mantenere, e la sua assenza svaluterebbe moltissimo il soggetto.
Zampe abbastanza lunghe con gambe muscolose ben in vista e tarsi abbastanza forti. La coda ha lunghe ed abbondanti falciformi e forma, con il dorso, un angolo evidente.
Il piumaggio, duro, aderente e non molto abbondante, contribuisce a mettere in evidenza la classica forma del corpo.
Nella selezione si deve continuare a dare maggiore importanza al canto, che deve essere lungo ed avere un buon timbro. Nel giudizio quindi tollerare piccoli difetti di colorazione e morfologia.
Difetti gravi: corpo corto; posizione troppo alta o troppo bassa; dorso dritto; coda ritta; ali cadenti; orecchioni rossi; colore degli occhi eccessivamente chiaro.