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Sussex: piumino bianco o grigio?
di Fabrizio Focardi

Ho visto a Jesolo alcune Sussex, sia grandi che nane; era da molto tempo che non erano presenti alle nostre mostre - perlomeno a quelle in cui ho giudicato - ed è un vero peccato perché è una razza veramente bella e, considerando la questione anche da un punto di vista produttivo (per molti sempre importante), a duplice attitudine: fornisce pertanto ottima carne - lo dico per assaggio diretto - e un numero discreto di uova.
Senza niente togliere alle altre colorazioni, la Bianca Columbia Nero è per me la colorazione della Sussex - come del resto accade per la Brama - nella quale questa razza è meglio rappresentata.
Se si mettono a confronto soggetti di diverse colorazioni, nella Bianca Columbia Nero le caratteristiche morfologiche tipiche (forma, mole, linea dorsale e testa) sono in genere presenti nella loro forma migliore.
La Sussex, nel suo Paese di origine (l'Inghilterra), ha anche un disegno Columbia un po' particolare, direi diverso dalle altre razze: le fiamme della mantellina sono più larghe e intense ed hanno una lucentezza particolare; si potrebbe parlare di penne nere leggermente orlate di bianco; questo è molto più evidente nella gallina, che ha le penne più larghe.
Non ho comunque intenzione di addentrarmi in un contesto morfologico o di trattare tutte le colorazioni, mi voglio solo soffermare su quelle a disegno Columbia proprio della Sussex: la Bianca, la Fulva e la Rossa.
Questo disegno è spesso preferito dagli allevatori per il contrasto che crea ma, per ottenerlo, i colori devono essere intensi e brillanti e lo stacco fra loro ben netto; occorre pertanto una carica di colore tale da generare un piumino grigio, così richiesto in quasi tutte le razze; ma proprio qui sta il problema.

Sussex

Fino ad oggi in tutte la razze - eccetto che in alcune nane autentiche come la Bantam, l'Olandese Nana e la Barbuta d'Anversa e forse qualche altra - l'assenza del piumino grigio nelle Columbia era da considerarsi difetto grave. In Germania ho visto più di una Brahma, magari bellissima, valutata con un "Insufficiente". Spesso mi sono chiesto come mai un soggetto, a prima vista perfetto, avesse quella valutazione, ma uno sguardo al cartellino o un soffio per alzare il piumaggio mi ha fatto capire subito la ragione: la pecca consisteva infatti nella presenza di piumino bianco o fulvo o rosso, ovviamente a seconda della colorazione.

Si arriva spesso a questo spiacevole "effetto collaterale" nel tentativo di eliminare le lanceolate della sella - la cui presenza non è augurabile, fino ad essere difetto grave se troppo intensa - selezionando soggetti sempre più chiari: molti Brahma bianchi sono appunto il risultato finale.
Ho controllato i soggetti di Jesolo, tutti nella colorazione Bianca Columbia Nero, ed ho constatato che in alcuni il piumino era grigio, in altri grigio molto chiaro, e, in una sola femmina nana, era addirittura bianco (non per questo però le fiamme della mantellina erano scarse). Ho avuto la certezza che il soggetto fosse di selezione inglese: chissà se ho ragione! Solo l'allevatore, se vorrà, mi potrà dare questa conferma.
A rigor di logica quel soggetto, con lo standard attuale, avrebbe dovuto essere fortemente penalizzato.
Ma veniamo al problema: la Commissione Standard Europea ha richiesto - nel Libro Standard appena edito, in virtù del fatto che è il Paese di origine che detta legge - il colore del piumino "bianco/grigio chiaro ammesso", non tenendo conto dello standard tedesco dal quale deriva l'attuale standard europeo, che lo richiede grigio.
Sì, perché in Inghilterra, terra madre della nostra razza, così è richiesto: "bianco/grigio chiaro ammesso".
Questo sta a significare che, dati due soggetti alla pari in pregi e difetti, sarà preferito quello a piumino bianco.
Questo ha generato disappunto negli allevatori tedeschi e nel relativo "Club Speciale degli Allevatori della Sussex e della Sussex Nana", tanto che è stata inviata una mozione alla Commissione Standard Europea.
In una sua lettera, il signor Franz Hallermann, responsabile dell'allevamento della Sussex, ne spiega il motivo:

« (...) Questo ricorso è motivato dal fatto che i colori precisati devono sempre essere lo scopo dell'allevamento. La mia lunga esperienza di responsabile dell'allevamento della Sussex grande e nana mi ha permesso di constatare che la colorazione Bianca Columbia Nero potrà corrispondere ad un bianco argento duraturo e ad un disegno Columbia ben marcato solo se il piumino sarà grigio chiaro.
Nella colorazione Fulva Columbia Nero, la stessa constatazione è valida, perché se il piumino grigio chiaro non è presente la maggior parte de soggetti diventano marmorizzati. »

E prosegue:

« (...) Un'altra prova che il piumino grigio è la giusta strada sta nel fatto che alla mostra "Royal Cornwall Show" del 2004 in Inghilterra tutte le Sussex Columbia avevano un piumino grigio chiaro fino a grigio. »

Sussex

Chi legge i miei articoli sa benissimo che sono uno strenuo sostenitore di questa regola: che sia cioè il Paese di origine a dare lo standard delle razze. Ma devo ammettere, in questo caso, di essere contrario a questa decisione: non si potranno mai avere delle belle Columbia con un piumino bianco o fulvo o rosso che sia.
E' molto importante - basilare direi -, prima di prendere qualsiasi decisione, pensare a quale sarà il risultato di una selezione duratura nella ricerca di un piumino bianco: sporadici bei soggetti a piumino bianco non significano nulla. Personalmente credo che non prometta niente di buono per la nitidezza ed intensità del disegno, il candore del bianco e l'uniformità del fulvo e del rosso.

Non è per mancanza di fiducia negli allevatori inglesi, ma alcuni dei loro standard sono rimasti inalterati per decenni, senza curarsi se erano o meno corrispondenti alla realtà.
Ho recentemente seguito la modifica inglese dello standard della Shamo e della Malese: modifica resa assolutamente necessaria dal fatto che i giudici erano costretti a basarsi su di uno standard virtuale per i loro giudizi, dato che quello esistente non corrispondeva più alla reale tipologia richiesta agli allevatori per queste razze.
Non è una colorazione facile, ne so qualcosa da quando allevavo le Wyandotte Nane.
I problemi maggiori di colorazione erano proprio dovuti al piumino: su molti soggetti, specialmente femmine, sul dorso il colore non era bianco puro a causa dell'affioramento proprio del piumino.
Questo può avvenire a causa del piumaggio non ancora completo, o perché la parte grigia è troppo estesa, tanto da salire troppo in superficie. Anche quando il grigio è troppo intenso, quasi nero, si avrà anche una pepatura sulla penna; personalmente ho anche accertato che questo avveniva spesso nelle femmine non dell'anno in periodo di deposizione.
Siamo tutti d'accordo nell'affermare che un piumino bianco darà più facilmente una superficie più omogenea, senza cioè affioramenti di grigio; ma se questo deve andare a discapito del disegno e del colore di fondo, allora sarà indubbiamente meglio richiedere un piumino grigio e contemporaneamente un colore pulito ed uniforme in superficie, che si può senz'altro ottenere con la selezione - lo abbiamo visto fino ad oggi - relegando la parte grigia solo nella parte bassa della penna.

Da quello che ho letto, anche in libri dell'inizio del secolo scorso, il colore del sottopiuma in queste colorazioni ha sempre avuto un ruolo determinante per la buona riuscita del colore del disegno.
Riporto quello che ha scritto l'inglese Thomas F. McGrew, valente allevatore, disegnatore e conoscitore della materia, nel 1926, nel suo interessante libro: "The Book Of Poultry":

« Light Sussex (Sussex Bianca Colombia Nero, ndr)
(...) La Sussex e la Plymouth Rock seguono le regole relative al colore della Brahma.
Light Brahma (Brahma Bianca Columbia Nero) (...) Il colore del sottopiuma può essere bianco, bianco bluastro o blu ardesia. »

E su quanto sopra riportato si potrebbe anche essere d'accordo, in quanto non dà una preferenza specifica, ma proseguendo nella lettura la cosa si complica abbastanza:

« Standard Mating (Accoppiamento Standard)
(...) Il colore del sottopiuma è importante ed esso controlla inevitabilmente la sfumatura del colore del piumaggio di superficie. Ardesia o blu nel sottopiuma del dorso e corpo delle femmine è necessario per rafforzare il disegno della superficie nella prole. Ogni volta che la sfumatura del sottopiuma sarà nero fuligginoso, il risultato sarà una superficie scura. Il miglior risultato si ottiene seguendo l'accoppiamento standard con femmine che hanno un sottopiuma blu ardesia, una perfetta superficie del piumaggio bianca ed un disegno ed un colore standard nella mantellina, sella, e coda ed una predominanza di nero nelle remiganti. Femmine di questo colore, incrociate con maschi conformi allo standard, produrranno verosimilmente una bella superficie con un disegno come richiesto dallo standard. Con l'uso di femmine che hanno nero o fuliggine nel sottopiuma il risultato sarà macchie nel dorso delle femmine e sfumature scure nella sella dei galli.
(...) La superficie bianca è verosimilmente il risultato di un sottopiuma scuro, ma le penne del dorso della prole possono essere danneggiate da del nero.
Color crema o sfumature gialle nel piumaggio nella prole possono derivare da genitori che hanno un sottopiuma bianco. La sfumatura blu nel sottopiuma delle femmine rende chiara la superficie della prole nata da esse. »

Passa poi alla "Double Mating" (Doppio Accoppiamento): questo significa formare diversi gruppi di allevamento, ognuno dei quali, per le particolari caratteristiche presenti nei soggetti, darà a seconda dei casi una buona colorazione nei maschi o, viceversa, nelle femmine.
Non sto a riportarlo in quanto, personalmente, non gradisco molto l'esistenza di questa necessità.
Fortunatamente, in questi ultimi anni, alcuni casi in cui questo era necessario sono stati annullati apportando modifiche allo standard; ad esempio nelle colorazioni "Perniciate a Maglie" in cui il petto del maschio era richiesto nero, mentre, per avere un disegno ben netto nelle femmine, era necessario usare galli con una orlatura nel petto (oggi il petto è richiesto nero con fine orlatura ); altro caso nelle "Barrate" quando la barratura di alcune razze era richiesta identica nei due sessi, ben sapendo che ciò non era possibile.
Anche L. Wright (scrittore ed allevatore inglese) nel suo importante libro "Patical Poultry Keeper" del 1867 così riporta:

« (...) La seguente descrizione è stata accuratamente scritta sotto la supervisione di John Pares, Esq. di Postford, vicino Guilford, (Inghilterra, ndr) ben conosciuto come il più eminente allevatore ed espositore di questa varietà per molti anni:
La Light Brahma (Bianca Columbia Nero, ndr) è principalmente bianca nel colore del piumaggio, ma se si aprono le penne si noterà che molto spesso il piumino è grigio bluastro. »

Il 16 Settembre 2006 a Murten (Svizzera) la Commissione Standard Europea si è riunita e ha deciso di rivolgersi direttamente al Club della Sussex inglese per informarsi sulla loro opinione (anche se per adesso non si sa niente in proposito).

In conclusione, la mia opinione è di lasciare il piumino grigio, che non dovrà però trasparire assolutamente sulla superficie del piumaggio. Opterei anche per aggiungere la concessione: "piumino bianco ammesso".
Del resto, se per la Brahma e la Wyandotte, anche in Inghilterra, si richiede grigio, non capisco perché non resti tale anche per la Sussex.
Tutto il resto complicherebbe solo enormemente la selezione del colore.
Già si assiste ad un deterioramento della colorazione delle remiganti, con troppo bianco nella parte interna: il piumino bianco non farebbe altro che aumentare questo difetto. I nostri allevatori tengono in scarsa considerazione questa caratteristica, visti i soggetti presenti alle nostre mostre: i giudici dovrebbero segnalarla e penalizzarla maggiormente, così da riportarla all'attenzione degli allevatori.
Vi ho detto come io la penso: e voi, come la pensate?
Non esistendo in Italia un Club di Razza mi rivolgo pertanto direttamente agli allevatori: è necessaria la vostra opinione, generata dalla vostra personale esperienza. Soprattutto è importante per voi stessi, in quanto quello che verrà deciso in E.E. forse condizionerà la vostra fonte di nuovi riproduttori: tutto dipenderà da come i Paesi reagiranno.
Anche noi quindi dobbiamo dire la nostra: non è giusto, se non siamo d'accordo, assoggettarsi alle decisioni altrui.
Aspetto le vostre opinioni, preferibilmente al mio indirizzo e-mail: fabrizio.focardi@hotmail.it

Farbizio Forcardi

di Fabrizio Focardi (AA21)