COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Araucana
Allevamento e selezione

L'allevamento non comporta particolari difficoltà se si escludono ovviamente le difficoltà genetiche che più avanti vedremo.
Se si fa riferimento al mio precedente articolo ci si rende conto che molti Paesi hanno uno standard "molto personale" dell'Araucana: con la coda o senza, con la barba o con i ciuffi auricolari o con barba e ciuffi auricolari insieme, cresta a pisello o cresta semplice. e si potrebbe ancora continuare.
L'unica caratteristica comune a tutte queste varianti è l'uovo blu, o verdastro. Senz'altro questa è la caratteristica che più incuriosisce, ma è anche la più facile da ottenere perché dovuta ad un gene autosomico dominante: il gene "O" (Olive) che causa la colorazione blu o verde del guscio.
Questo gene rende blu le uova che altrimenti sarebbero dovute essere bianche, e verdastre quelle che sarebbero senza di esso state brune.
Il pigmento blu è presente in tutto il guscio, cioè anche nella parte interna di esso. Diversamente, nelle uova più o meno brune il guscio è colorato solo nella parte esterna: questo perché il pigmento si deposita solo nell'ultimo tratto dell'ovidotto.

Mi spiace sfatare il mito secondo cui l'uovo dell'Araucana avrebbe un basso tasso di colesterolo, ma molte analisi hanno dimostrato il contrario. Riporto qui sotto la tabella della "Researchers at Kansas State University" del Marzo 1977, dalla quale risulta che il tuorlo ha una percentuale di colesterolo addirittura più alta rispetto alle altre razze:

RazzaColore del GuscioColesterolo (mg./100g.)
AraucanaBlu/Verde1315
LivornoBianco1163
Plymouth RockBruno1255

Una doverosa parentesi: secondo quanto accertato dalla Kansas State University, sembrerebbe che fosse la nostra razza nazionale a detenere il record; una ragione in più per darsi al suo allevamento.

L'altra caratteristica propria della razza e non presente in altre razze è quella dei ciuffi auricolari.
Il ciuffo non è soltanto una mutazione a carico del piumaggio, ma fa parte di una particolare struttura cutanea, situata appena sotto l'orecchio, alla quale sono fissate penne abbastanza rigide.
E' bene fare attenzione che questo peduncolo non venga danneggiato nelle lotte o nella pica in quanto non ricrescerebbe, determinando così ciuffetti eterogenei o addirittura la loro sparizione.
Se i ciuffetti, da un lato, sono una simpatica caratteristica, dall'altro sono un grosso problema per l'allevatore. Questo perché, allo stato omozigote - con genotipo "Et/Et" (ear tufts) - questo gene è letale: gli embrioni muoiono fra il 17° e il 19° giorno di incubazione; i pochi nati, in genere, non sopravvivono a lungo. Per questa ragione la presenza di ciuffi auricolari denuncia uno stato eterozigote di un singolo gene dominante autosomico.
Conviene quindi accoppiare un soggetto con ciuffo ad uno senza; ma anche in questo caso la mortalità dell'embrione sarà oltre del 20%.

Il dott. Elio Corti espone, nella sua Summagallicana, questa previsione:

«(...) Pertanto un soggetto con ciuffetto alle orecchie accoppiato con uno sciuffettato non può riprodursi fedelmente in tutta la discendenza dal momento che solo il 50% dei suoi gameti è portatore del gene: il 25% dei suoi discendenti non avrà gli orecchini di piume.
Ogni 100 uova fertili provenienti da genitori con ciuffetto (eterozigoti, ndr.), l'allevatore deve attendersi:
- 25% di embrioni morti nel guscio
- 25% di figli senza ciuffetto
- 50% di figli con ciuffetto; di questi, 25% è ciuffettato internamente (cioè portatore, ndr.), 25% è ciuffettato esternamente ma non in modo uniforme; i soggetti da esposizione debbono essere scelti in seno all'esiguo gruppo composto da soggetti con ciuffetto esterno uniforme. Ma, come già detto, di questo 50% una quota variabile può anche non essere vitale.»

Araucana STD

Il giudice, riguardo a questa caratteristica, deve essere quindi molto, molto tollerante.
I ciuffi auricolari possono assumere posizioni diverse: rivolti in avanti o all'indietro, verso il basso o verso l'alto; è però importante che abbiano sempre ambedue la stessa posizione, altrimenti saranno penalizzabili. I ciuffi dovrebbero essere formati da un minimo di cinque fino ad un massimo di undici penne per parte.
Come abbiamo detto, esistono anche soggetti con barba e favoriti, che non devono essere troppo abbondanti - come ad esempio nella Faverolles -, ma devono assumere una forma contenuta con un piumaggio aderente e non troppo lungo; volendo fornire un esempio derivante dai celebri favoriti di un personaggio storico, si direbbe stile "alla Cavour".

Altra caratteristica particolare, ma non esclusiva dell'Araucana, in quanto presente in altre razze, è la mancanza del posteriore.

Araucana STD

Questa caratteristica era già conosciuta da Ulisse Aldrovandi nel 1600, che infatti ne parla e propone i disegni di un gallo ed una gallina chiamandoli"Gallus Persicus", perché provenienti dalla Persia.
Il gene che causa l'assenza completa del posteriore, cioè di tutte le vertebre caudali, è un gene dominante, che Dunn e Landauer (1936) definirono "Rp" (dall'inglese Rumplesss = 'senza posteriore').
Pare che anche i portatori di questo gene abbiano una percentuale di schiusa inferiore alla media, a causa della mortalità dell'embrione; è stata notata anche una mortalità non comune nei primi mesi di vita.
Anche la fertilità non è eccezionale, e le supposizioni sulle cause sono tante: la mancanza di coda - che può causare nel gallo uno scarso equilibrio -, l'abbondanza di piume - che contrasta la copula, anche se questo può forse essere evitato con l'eliminazione di tale piumaggio nel periodo della riproduzione - e l'impossibilità di coprire il piumaggio con la sostanza oleosa, venendo a mancare la ghiandola che la produce.
Sarebbe interessante conoscere cosa ne pensano i nostri allevatori, per sapere se la loro esperienza conferma a queste eventualità.

Il tronco termina con un piumaggio della sella folto e abbondante, ordinatamente sistemato a forma bombata. Le lanceolate del gallo non devono essere troppo lunghe: è preferibile che, ricadendo, non oltrepassino la linea inferiore del ventre.
In Italia è una razza rarissima, come del resto anche all'estero, per questo si raccomanda nel giudizio una certa tolleranza.
E' bene usare come riproduttori soggetti di giusta mole: vanno quindi eliminati soggetti leggeri e con un tronco troppo stretto.
Il tronco deve essere abbastanza lungo e non deve stare troppo in discesa. La posizione non deve apparire troppo bassa, quindi le zampe non devono essere troppo corte: le gambe devono essere in parte visibili, altrimenti si ha un aspetto troppo tarchiato che non è quello giusto.

Araucana STD

I punti della testa sono importanti: la cresta è richiesta a pisello, cioè formata da tre linee con una perlatura regolare, senza formazione di punte, e con la linea centrale leggermente più alta delle laterali; una cresta troppo grande non sarà mai una bella cresta perché difficilmente avrà quella compattezza che la farà stare ben ferma. Può succedere che la cresta abbia una linea in più: in questo caso essere tolleranti, purché non sia una cresta afflosciata.
Gli orecchioni devono essere rossi: qualche lieve traccia di bianco nella gallina è ammessa, ma nel gallo è bene che siano di un bel rosso vivace. Ovviamente in presenza di barba non si deve per forza cercare di vedere l'orecchione e penalizzarlo; ma se è rosso, anche in questo caso, è meglio.
Il colore degli occhi varia a seconda della colorazione: è una caratteristica importante che, qualora si discostasse troppo da quanto richiesto, va penalizzata.
La parte posteriore non deve sembrare vuota, ma ben piena, larga e arrotondata; così anche il petto, che deve essere pieno e assolutamente non piatto.
Per quanto riguarda barba, favoriti e ciuffi, è bene ancora essere tolleranti: man mano che i soggetti miglioreranno si potrà, pari passo, diventare più esigenti.

Come ho già accennato, nel giudizio la colorazione ha un'influenza minore, ma è bene rispettare determinate caratteristiche, altrimenti, in alcuni casi, si rischia di avere colorazioni di difficile assegnazione, specialmente nelle Selvatica, Collo Oro e Dorata Frumento.
Specialmente nei galli la differenza deve essere molto evidente: ad esempio, nella mantellina e nella sella è bene conoscere e rispettare le tonalità, che vanno da un rosso/bruno per la Selvatica, ad un giallo dorato scuro per la Collo Oro; in ambedue sono richieste fiamme nere, mentre, nella Dorata Frumento, si può avere un'intensità variabile fra le due precedenti, ma non deve avere assolutamente fiamme.
Anche nella mantellina della gallina le tonalità sono diverse nelle tre varietà. Nei galli, quando richieste, le fiamme devono essere presenti sia nella mantellina che nella sella con disegno regolare: una fiamma troppo importante o che sfonda, genererà addensamenti di pepatura nella gallina, mentre una fiammatura scarsa ed irregolare non darà mai una pepatura sufficiente.
Pertanto sul cartellino segnalare quando le fiamme non sono regolari. Una tonalità nerastra può essere tollerata solo sul dorso della gallina; anche la possibilità che il colore del piumaggio del mantello invada leggermente il petto è accettabile. Il piumino nelle tre varietà deve essere grigio: un piumino chiaro è accettabile se non è visibile in superficie, cosa che può accadere nel passaggio dorso/coda.
Nei petti dei galli sono tollerate delle tracce brune. Insomma, il giudice dovrà segnare sul cartellino tutti i difetti di colorazione presenti e, a seconda della loro importanza, decidere quanto declassare il soggetto.
Quando si dice che il blu rimpiazza il nero si intende che tutto il nero del disegno, pepatura compresa, diventa blu.
Nella colorazione Sparviero essere indulgenti su qualche penna nera e su penne della coda con disegno sfumato.

Nelle colorazioni a tarsi molto scuri accertarsi che le piante dei piedi siano gialle.

Una razza, dunque, che ha bisogno di aiuto per far superare agli allevatori quelle difficoltà di selezione dovute anche alla non facilità a reperire nuovi soggetti riproduttori.
I giudici dovranno comunque indirizzare gli allevatori verso la giusta strada, compilando un cartellino con pregi e difetti, ma anche con consigli per ottenere sempre soggetti migliori.

Bibliografia:
  • - Dott. Elio Corti - www.summagallicana.it
  • - Standard des volailles de race pour l'Europe, 2006