VARIE

Tacchini Italiani
di Fabrizio Focardi

Eccoci all'ultima tappa delle razze italiane: i Tacchini.
Purtroppo oggi rari, o addirittura introvabili, se si ricerca la purezza.
Nel nostro Libro Standard sono presenti due sole razze di origine italiana:

Castano D'Italia

Occorre fare una precisazione: questa razza, che noi chiamiamo "Castano D'Italia", presumo (ma non ne sono certo) sia il "Tacchino Castano Precoce", che fu selezionato dal prof. Raffaello Quilici alla Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo nel 1960.
Quello del prof. Quilici era un tacchino rosso castagna, colore dovuto ad un gene recessivo legato al sesso e avente la proprietà di diluire il colore nero-bronzato.
Infatti, accoppiando maschi castani con femmine bronzate si ottenevano maschi bronzati e femmine castane, riconoscibili, fin dalla nascita, dal colore del piumino: una caratteristica molto utile specialmente per i grandi allevamenti.
Purtroppo sono dell'opinione che questa razza sia in serio pericolo.
Occorre fare una precisazione: questa razza, che noi chiamiamo "Castano D'Italia", presumo (ma non ne sono certo) sia il "Tacchino Castano Precoce", che fu selezionato dal prof. Raffaello Quilici alla Stazione Sperimentale di Pollicoltura di Rovigo nel 1960.

Quello del prof. Quilici era un tacchino rosso castagna, colore dovuto ad un gene recessivo legato al sesso e avente la proprietà di diluire il colore nero-bronzato.
Infatti, accoppiando maschi castani con femmine bronzate si ottenevano maschi bronzati e femmine castane, riconoscibili, fin dalla nascita, dal colore del piumino: una caratteristica molto utile specialmente per i grandi allevamenti.
Purtroppo sono dell'opinione che questa razza sia in serio pericolo.
Credo che Veneto Agricoltura, in collaborazione con l'ITAS "Duca Degli Abruzzi" di Padova, stia tentando il suo recupero utilizzando quelle poche femmine ancora esistenti e le razze progenitrici del tacchino comune castano.
Negli ultimi tempi ho visto alcuni tacchini che si avvicinavano al Castano D'Italia, ma purtroppo il colore era incerto fra un Bourbon con remiganti e timoniere troppo scure o un Castano ad ali e coda troppo chiare.
Sarebbe necessario un gruppo di allevatori che prenda a cuore il suo recupero e lavori in stretta collaborazione con il CTS e, perché no, con Veneto Agricoltura e l'I.T.A.S "Duca Degli Abruzzi"; solo così si potrà forse rivedere il nostro tacchino con quelle caratteristiche genetiche che il prof. Quilici selezionò.
La tolleranza, sulla presenza del disegno bianco nelle ali, non ci deve autorizzare a spacciare Bourbon mal riusciti per Castani: così facendo non si arriverà mai ad un vero recupero. Sarei d'accordo per tollerare tracce biancastre nelle remiganti e timoniere, purché molto leggere.

Nero D'Italia

Si tratta di un tacchino molto piccolo, selezionato non molti anni fa da un allevatore lombardo: Francesco Confalonieri.
Mi ricordo che Francesco una volta mi disse di ricordare che in Brianza esisteva, molti anni addietro, un piccolo tacchino nero che serviva ottimamente come incubatrice: forte istinto alla cova e peso giusto per non correre il pericolo di schiacciare i pulcini.
Grazie a questi ricordi lo ha riselezionato ricercando una tipologia leggera, specialmente nella femmina, ed un'alta rusticità.
Non ho niente da aggiungere allo standard già esistente.


Esistono altre razze che si possono definire "italiane": il "Tacchino Ermellinato di Rovigo" ad esempio, o il "Tacchino dei Colli Euganei" o "Tacchino di Treviso" e altre ancora. Sono comunque contrario a tentare la loro riselezione: esistono attualmente le stesse colorazioni che verrebbero usate per questo recupero, che porterebbe quindi solo alla creazione di ibridi di varietà già esistenti.
Tentiamo piuttosto l'incremento delle due varietà, di accertata origine italiana, già presenti nel nostro standard, che, oltre al colore, hanno soprattutto altre proprie importanti caratteristiche quali la precocità, l'autosessabilità ed il peso, per chi desidera un tacchino veramente leggero e relativamente poco ingombrante.
Approfitto dell'occasione per completare l'opera sui Tacchini e per rivedere anche tutte le altre varietà.

Fabrizio Focardi