COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
Tacchini
Standard
I tacchini hanno tutti più o meno le stesse caratteristiche morfologiche: ciò che differenzia le varie razze è il peso e la colorazione.
Al disegno presente nel nostro standard modificherei la linea dorsale, che dovrebbe a mio avviso essere meno bombata; il tarso dovrebbe risultare leggermente più lungo e parte della gamba più evidente. Il granatello, più piccolo e meno pendulo.
Essendo il disegno relativo alla fase di riposo, e non di eccitazione, l'escrescenza carnosa sul becco deve essere ritirata, e non allungata; anche nella femmina deve essere meno evidente, come del resto le caruncole sul collo, sia nel maschio che nella femmina, devono essere più piccole.
Nello standard E.E., - o standard tedesco che dir si voglia - i tacchini sono inseriti come "Tacchini Tedeschi": non capisco questa precisazione, dal momento che non si può definire tedesco il Tacchino Bourbon, ad esempio; questo va contro a quello che è l'intento di creare un vero "Standard Europeo".
Oltre a questo, il Tacchino Narragansett è qui inserito nella categoria "Leggera": personalmente non sono d'accordo ,come del resto non lo sono i rappresentanti di altri Paesi; il nostro standard rispetta quello del Paese d'origine, gli Stati Uniti - Maschio kg. 10,00/15,00 e Femmina kg. 6,300/8.200 - , pertanto, per noi, resta inserito nella categoria "Pesante".
Già il Savorelli nel 1936 dava un peso di kg. 13,600 per il maschio e kg. 8 per la femmina.
Alla recente mostra euopea di Lipsia erano presenti le due tipologie: la differenza di mole era evidente, ma anche la colorazione, nei tacchini più pesanti, era meglio rappresentata.
Il nostro Castano d'Italia, avendo un peso di kg. 10/12 per il maschio e kg. 5/7 per la femmina, va inserito nella categoria "Media", mentre il Nero d'Italia, con un peso di kg. 4/6 per il maschio e kg. 4/5 per la femmina, rientra in quella "Leggera".
Lo standard morfologico E.E. è, per quanto riguarda il resto, ben fatto e più preciso del nostro. Lo riporto pertanto in corsivo, tradotto integralmente. Le parti in diversa grafia sono mie considerazioni.
I - Generalità
| Origine: | Importato in Europa dopo la scoperta dell'America; presenza attestata nell'Europa occidentale intorno al 1550. |
| Aspetto Generale | Grande e pesante. |
Le varietà sono divise in tre categorie di peso:
| Pesante: | Maschio Giovane kg. 9/12 - Maschio Adulto kg. 12/15 Femmina Giovane kg. 6/7 - Femmina Adulta kg. 6/8 Varietà: Bronzato, Bianco, Ali Nere e Narragansett. Hanno un corpo allungato ed un portamento alto sulle gambe. |
| Media: | Maschio Giovane kg. 8/10 - Maschio Adulto kg. 10/12 Femmina Giovane kg. 5/6 - Femmina Adulta kg. 6/7 Varietà: Bourbon , Nero e Ali Rosse. Sono leggermente più leggeri dei precedenti, ma hanno un portamento più elegante. |
| Leggera: | Maschio Giovane kg. 6/7 - Maschio Adulto kg. 7/8 Femmina Giovane kg. 4/5 - Femmina Adulta kg. 4/5 Varietà: Crollwitz, Blu, Ramato, Rosso e Fulvo. Sono i tacchini più leggeri con portamento più basso e corpo più compatto. |
| Peso minimo dell'uova da cova: | 70 g. |
| Colore del guscio delle uova: | giallo brunastro con punteggiatura bruno scuro. |
| Diametro degli anelli: | Categorie Pesante e Media: Maschio 27 - Femmina 24 Categoria Leggera: Maschio 24 - Femmina 22 |
Caratteristiche
| Corpo: | lungo e forte, soprattutto alle spalle; si strettisce verso la coda. |
| Dorso: | lungo. A partire dalle spalle prosegue in linea dritta verso la coda. |
| Petto: | pieno e largo. In stato di "Pompa Amorosa", come la definisce il Savorelli, il gozzo del tacchino si gonfia a dismisura incamerando tutta l'aria che può contenere; la comprime poi con i muscoli esterni, spingendola in un solo punto per determinarne la fuoriuscita al momento in cui stende le remiganti fino a terra e dando origine a quel caratteristico breve soffio. Il "goglottare" o "goglottire" del tacchino è dovuto all'organo vocale che si ripercuote nella cassa di risonanza costituita dal gozzo ripieno di aria: più è gonfio, più la voce appare forte e profonda. Funziona più o meno come una cornamusa che si svuota dell'aria ad intervalli ritmici. |
| Addome: | poco sviluppato, ben attaccato al tronco. |
| Testa: | nuda nel maschio; di colorito blu fino a blu cielo intenso; fortemente guarnita di caruncole rosse. Al disopra del becco, alla base della fronte, un'appendice che si può allungare, maggiormente nel maschio che nella femmina, in stato d'eccitazione raggiungendo, nel maschio, la lunghezza di una palmo. Nella femmina presenta un leggero piumino su tutto il cranio. Ciò costituisce un mezzo per determinare il sesso dei giovani soggetti. L'appendice estensibile sul becco è una caratteristica presente solo nei Meleagridi. Quando il maschio è in parata essa si allunga mollemente e notevolmente, da un lato del becco, fino a raggiungere anche 15 cm. Questo è possibile grazie alla presenza di numerose piccole vene e capillari nella duplicatura della pelle. La pelle del capo e della prima parte del collo è nuda, ricca di rughe e di escrescenze di vario aspetto e grandezza, alcune delle quali hanno la forma di bitorzoli, chiamati anche "coralli": la grossezza aumenta man mano che ci si avvicina al piumaggio del collo. Le caruncole, che appaiono solo dopo la prima muta, rappresentano uno dei caratteri sessuali secondari; nel maschio in stato di eccitazione si fanno più turgide e rosse, da qui il proverbio:"Diventare rosso come un tacchino". |
| Becco: | lungo e forte; leggermente ricurvo; color corno. |
| Occhi: | brillanti; grandi; iride scura. |
| Collo: | di lunghezza media; leggermente arcuato; parte superiore guarnita di caruncole di colore bluastro che diventano rosse quando l’animale è eccitato. Al di sotto del becco inizia una sorta di giogaia che si estende fino alla metà del collo. Il bargiglio singolo sottogola è formato da una duplicatura cutanea ed è di colore rosso pallido; parte subito sotto la mandibola inferiore per arrivare verso la metà del collo ed ha un’ampiezza più o meno di una mano aperta. |
| Granatello: | i maschi adulti hanno nel petto un ciuffo di peli neri che sembrano dei crini, spesso, nei soggetti giovani, nascosti dal piumaggio. Un ciuffo nelle femmine vecchie e più ciuffi nei maschi adulti sono un segno di vitalità e questi soggetti non devono essere penalizzati. Noi, nel nostro standard lo chiamiamo ciuffo; ho usato “granatello” perché così lo chiamava il Ghigi. Il suo colore non cambia a seconda della colorazione del piumaggio. |
| Ali: | lunghe; larghe; portate alte e ben serrate al corpo. |
| Coda: | lunga; portata chiusa e leggermente cadente; nei maschi in parata è portata rilevata ed a forma di ruota. Anche le femmine spiegano la coda in stato d’eccitazione. La coda è composta da 18 timoniere molto larghe; le esterne sono molto più brevi delle interne, per ottenere la perfetta “ruota” che conosciamo. Anche le femmine possono, molto saltuariamente però, spiegare la coda senza però mai raggiungere la perfezione e la durata del maschio. |
| Gambe: | in tutte le varietà molto carnose con un piumaggio duro e serrato. Nelle varietà pesanti e medie le gambe si staccano nettamente dalla linea addominale. Le varietà leggere hanno un portamento più basso e le loro gambe sono meno visibili. |
| Tarsi: | più lunghi possibile; forti; senza piume; con dita lunghe e ben distanziate.
Presenza di speroni nei maschi. Gli speroni nel maschio sono appena accennati nel primo anno; anche in un tacchino adulto comunque non hanno un grande sviluppo e non sono mai appuntiti come quelli del gallo. |
| Piumaggio: | ben serrato al corpo. I maschi in stato di eccitazione rabbuffano il piumaggio delle spalle fino al ritorno alla calma. Ciò è senza importanza nel giudizio. Il Tacchino, per mezzo di una contrazione volontaria dei muscoli sottocutanei, può erigere tutte le penne del corpo: trattandosi quindi di un naturale atteggiamento temporaneo, è ovvio che il giudice non deve tenerne conto. Tutte le penne, eccetto le remiganti primarie e secondarie, hanno l’apice larga e tronca; una leggera stondatura è presente nelle copritrici delle ali. |
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