COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Molto lavoro a Jesolo per il CTS

L'idea di Mauro Cabassi di sfruttare i Campionati Italiani per permettere agli allevatori la presentazione e la possibilità per il CTS di vedere e valutare alcune razze e/o colorazioni nuove, rare, in via di definizione o comunque non riconosciute, è risultata vincente.
L'anno scorso, nella sezione ‘in visione', sono stati presentati soggetti di Bionda Piemontese e Ancona nella colorazione blu picchiettata bianco.

Quest'anno la lista si è allungata e il panorama è stato molto più vario.
Il venerdì pomeriggio, smaltita la faticata dei giudizi di giovedì e il caos delle scolaresche, ci siamo potuti dedicare con calma ad una visione approfondita di questi soggetti.
Fabrizio Focardi, Marco Galeazzi e Valerio Lisa hanno visionato e discusso varie razze e colorazioni.

Ci è stato richiesto:
- il riconoscimento della colorazione blu nella Siciliana;
- la varietà riccia per la Olandese Con Ciuffo Nana colorazione sparviero;
- la colorazione fulva perle bianche per la Barbuta d'Uccle.

Erano poi in visione per una prima valutazione ed eventuale stesura di bozza di Standard le seguenti razze: Romagnola, Robusta Lionata, Robusta Maculata, Ermellinata di Rovigo, Chibi, Pepoi.
Infine sono state presentate un gruppo di faraone in nuove colorazioni: celeste a perlatura ridotta, beige a perlatura ridotta e sabbia corallo a perlatura ridotta. Di seguito le nostre considerazioni:


Robusta Lionata
Robusta Lionata

I soggetti, due galli e due galline, presentavano una buona uniformità di forma e di colore.
Da migliorare la colorazione delle remiganti e della coda. Resta da decidere la colorazione del piumino, se grigia o biancastra.
Ovviamente, da tenere presente, anche in questa colorazione, quello che è stato detto, proprio a proposito del piumino, per la colorazione Bianca Columbia Nera. Quello che non è accettabile è la presenza di bianco nel piumaggio: sia nelle remiganti, che nella coda, che altrove.


Robusta Maculata
Robusta Maculata

Quattro soggetti, due galli e due galline, con forma e principali caratteristiche morfologiche abbastanza omogenee.
Qui va deciso uno standard per la colorazione ed il disegno. Pensiamo di orientarci verso un disegno a perle nere, che si potrebbe anche chiamare "maculatura", data la differenza con le altre colorazioni, che dovrebbe essere "il più omogenea possibile" sia nella forma che nel colore.


Ermellinata di Rovigo

Poco da dire sulla forma, che ci sembrava buona; solo la mole un po' da fissare.
La colorazione dovrà rispecchiare quanto richiesto dallo standard per la colorazione Bianca Columbia Nero.


Romagnola
Romagnola

Abbiamo già visto questa razza, sia nella colorazione Argento che Oro, in altre precedenti occasioni, e, ultimamente, a Reggio Emilia.
In futuro sarà necessario, da parte degli allevatori - o forse è meglio parlare al singolare -, presentare al CTS il programma che si è seguito per ottenere gli animali portati in visione.
Cerchiamo di spiegarci meglio: l'allevatore dovrebbe portare in visione sia i genitori che i figli, possibilmente di più generazioni, per poter avere la possibilità di valutare l'ereditarietà delle caratteristiche morfologiche, ma soprattutto quelle del disegno, del colore del becco, degli occhi e dei tarsi.


Siciliana colorazione Blu

Due galli e sei galline. I problemi sono gli stessi presenti ancor oggi per questa razza nelle altre colorazioni riconosciute.
Il CTS è dell'opinione, trattandosi della colorazione Blu, strettamente legata geneticamente alla nera, di dare il riconoscimento. Si seguirà lo standard classico di questa colorazione.


Barbuta d'Uccle colorazione Fulva perle bianche

Il CTS riconosce la colorazione "Fulva a Perle Bianche" anche per la Barbuta d'Uccle.
Lo standard sarà lo stesso di quello già riconosciuto per la Barbuta D'Anversa.


Chibi - Tosa Chibi

Conversazione animata quella fra il CTS e gli allevatori, pieni di passione e di entusiasmo per questa "razza".
Non è stato facile dare un parere perché questa razza è molto discussa, anche in Europa, senza contare che dal Giappone giungono voci discordanti o perlomeno non sufficientemente chiare per poter facilmente trarre delle conclusioni.
Si deve fare attenzione a non incorrere nell'errore di far passare per Chibi o Tosa Chibi dei Ko-Shamo con posizione troppo orizzontale. Ovviamente le differenze sono altre, ma si deve sempre andare con i piedi di piombo quando non si hanno, da parte del Paese di origine, chiare disposizioni.
Prima di tutto diciamo che non si potrà parlare di Chibi o di Tosa Chibi come di due razze distinte; la razza è una: la sola differenza fra le due tipologie si limita a pochi grammi difficilmente determinabili in sede di giudizio.
In alcuni soggetti in mostra si potevano intravedere alcune caratteristiche classiche di questa razza: posizione non eccessivamente eretta, teste larghe e piatte, tarsi non troppo lunghi, tronco largo con petto piatto; e per il momento questo è gia abbastanza.
E' presto, comunque, per parlare di riconoscimento.
Abbiamo mostrato del materiale illustrativo ed abbiamo consigliato la selezione da seguire nel futuro.
L'accordo è di rivederci, davanti alle nuove selezioni, in un'altra occasione e valutare il risultato. Crediamo che in Europa la Chibi sia riconosciuta solo in Belgio.
Diamo pertanto, qui di seguito, anche se per sola informazione, lo standard ufficiale belga riconosciuto nel settembre 2007:

Chibi
Chibi
(NL. : Chibi - D. : Chibi - GB. : Chibi)
Origine:Giappone. A volte chiamato Chibi-Shamo. Attenzione a non confonderlo con la Tosa Chibi che è ancora un'altra razza.
Aspetto Generale:Pollo combattente piccolo, forte e largo e molto rilevato e un piumaggio molto misero. La testa larga, la faccia carnosa e grinzosa e la giogaia fortemente sviluppata sono le caratteristiche le più tipiche di questa razza. E' in effetti una versione nana ella Yamato.
Caratteristiche Fisiche:Pollo nano molto fiducioso che diventa molto docile nonostante la sua attività. La gallina ha una deposizione piuttosto mediocre. Uova con guscio color crema di circa 35 g. Alleva i pulcini con molta cura.
Descrizione del Gallo
Tronco:molto largo sul davanti, che si restringe un po' verso il dietro. Ventre poco sviluppato e con piumaggio molto aderente. Portamento molto rilevato.
Collo:corto, forte, portato quasi verticale.
Testa:grande, cranio largo e piatto. Arcata sopraccigliare molto sviluppata e debordante fino alla fine dell'occhio senza impedirgli però la vista.
Cresta:a noce, piuttosto stretta alla base del becco e si allarga fortemente sulla fronte. Simmetrica, ben arrotondata e larga sul dietro, non più larga del cranio, bassa, struttura non troppo grossolana con circa cinque linee visibili; rosso vivo.
Becco:corto e spesso, ben ricurvo. Colore secondo la varietà.
Bargigli:molto piccoli, rosso vivo.
Giogaia:fortemente sviluppata, si estende almeno su un terzo della parte frontale del collo. Rosso vivo. Provvista di qualche piccola piuma molto fine.
Orecchioniben sviluppati e carnosi, con pieghe. Rosso vivo.
Faccia:pelle facciale molto sviluppata e carnosa, con delle pieghe profonde che aumentano con l'età. rosso vivo.
Occhi:profondi; iride color perla fino a giallo arancio.
Dorso:di lunghezza media, molto inclinato, molto largo al livello delle spalle, si restringe un po' verso la coda. Spalle larghe che spingono molto verso l'alto. Il dorso e le spalle insieme formano in sezione cinque (colline) archi.
Petto:molto largo, ben arrotondato e molto muscoloso. Lo sterno non è impiumato così che la pelle rossa sia visibile.
Ali:corte, larghe, ben serrate al corpo con i pomi dell'ala prominenti. A causa dello stretto piumaggio e della penna assiale poco sviluppata, c'è spesso un'apertura fra le remiganti primarie e secondarie.
Coda:corta, inclina ed aperta. Le tre timoniere inferiori sono ricurve verso l'interno e posizionate un po' verso l'alto di modo che racchiudono le falciformi poco sviluppate e le altre timoniere così che l'insieme forma la coda d'aragosta.
Gambe:abbastanza corte, molto muscolose, ben distanziate e posizionate all'esterno del corpo.
Tarsi:abbastanza corti, spessi e dritti, provvisti di quattro linee o più di scaglie fini fino alla base delle dita. Colore secondo la varietà.
Dita:corte, ben allargate, più grosse alla radice che alla fine. Stesso colore dei tarsi.
Unghie:forti.
Piumaggio:corto, stretto, ben serrato. Le articolazioni delle ali sono spesso non impiumate (rosetta).
Mantellina:piumaggio stretto e corto che non raggiunge la base del collo.
Lanceolate della sella: corte e serrate.
Descrizione della Gallina

Tenuto conto delle differenze sessuali, stesse caratteristiche morfologiche del gallo, salvo:

Tronco:portamento un po' meno rilevato.
Difetti Gravi:portamento troppo orizzontale; tronco stretto; troppo alto sulle gambe; gambe troppo vicine; testa fine o lunga; becco fine; bianco negli orecchioni; occhi troppo rossi; giogaia e/o pelle facciale poco sviluppata: arcate sopraccigliari che impediscono la vista; scaglie dei tarsi troppo grossolane; piumaggio ricco o molle.
Squalifica:ali portate basse.
Anelli:gallo 15 mm.
gallina 13 mm.
Peso:Gallo giovane: g. 900 - Gallo adulto: g. 1.000
Gallina giovane: g 700 - Gallina adulta : g. 800

Ringraziamo il giudice belga Andy Verelst per averci fornito questo Standard.


Faraone

Presentate tutte dal Sig. Mischiatti (AERAv). Un solo soggetto Beige (perlatura ridotta): è. in pratica, un Camoscio a perlatura ridotta che è già presente nello Standard.
Due soggetti nella colorazione Azzurra (perlatura ridotta), che sono in definitiva una Azzurra Ghigi già presente nello Standard.
Discorso a parte e più complesso per quanto riguarda la nuova colorazione denominata dal suo selezionatore Sabbia Corallo (perlatura ridotta), presentata più volte e da diversi anni in occasione di svariate manifestazioni e Campionati Italiani. Fino ad ora non è stato possibile avviare l'iter di riconoscimento, mancando una bozza di standard (più volte richiesta all'allevatore) con cui valutare tali soggetti.
Quest'anno il Sig. Mischiatti ha presentato 6 soggetti giovani (2007) e 2 soggetti adulti (2006), tutte attentamente valutate dal CTS. Si tratta di una colorazione di non facile descrizione e con ancora un po' troppa perlatura per essere considerata a perlatura ridotta.
Nei due soggetti adulti la colorazione è molto chiara, soprattutto sul dorso e spalle. Nei soggetti giovani c'è ancora una certa variabilità nella tonalità del colore, ma soprattutto, quello che lascia un po' perplessi è la morfologia degli animali: una forma troppo affusolata e con quasi mancanza delle due convessità della linea del dorso e quella del ventre; inoltre le teste sono poco caratteristiche.
Comunque abbiamo preso accordi con l'allevatore per una collaborazione che possa condurre alla stesura di una bozza di Standard: solo dopo si potrà, soggetto per soggetto, valutare le reali qualità di questa faraona.


Olandese con ciuffo riccia nana Colorazione: Sparviero ciuffo bianco
Olandese con ciuffo riccia

Il Sig. Giuliano Enrico (ALA) ha richiesto il riconoscimento della colorazione "Sparviero Ciuffo Bianco" nella varietà a penna riccia della razza "Olandese con Ciuffo Nana".
Complimenti all'allevatore per il duro lavoro di selezione e per il traguardo raggiunto. Cinque soggetti di ottima qualità: forma e mole giuste, ottima l'arricciatura, sola la coda lascia ancora un po' a desiderare.
Una colorazione nell'insieme buona, sia nei galli che nelle galline: ottimi i ciuffi (vedi anche articolo di S. Bergamo sul notiziario n. 21). Vista la qualità dei soggetti, la presenza già in Standard di tale colorazione per la varietà a penna liscia, e la già riconosciuta presenza della varietà riccia in tale razza, il CTS ha dato parere favorevole alla sua ufficializzazione.


Lo Standard ufficiale delle colorazioni riconosciute sarà pubblicato nei prossimi notiziari.

Si ricorda per l'ennesima volta che per richiedere l'eventuale riconoscimento, e la conseguente introduzione nello Standard Italiano, di nuove razze o colorazioni, occorre fare specifica richiesta al CTS.
Anche quest'anno ai Campionati Italiani, e non solo, si sono visti soggetti di alcune colorazioni che non rientrano nella lista di quelle riconosciute.
E' un peccato, perché molti di questi erano anche ottimi animali, con buone caratteristiche sia morfologiche che di piumaggio, considerati purtroppo SV (Senza Valutazione) ma che si sono visti aggiudicare un SV proprio perché nessuno ne aveva richiesto il riconoscimento.