VARIE
Barneveld: Origine e svilupo del disegno a doppia orlatura
di Fabrizio Focardi
Ma veniamo ora al disegno e colorazione, e chi, meglio di Geri Glastra, ce lo può esporre?
L'origine del disegno a doppia orlatura
« Da quanto abbiamo visto si deduce che alla selezione della Barneveld di taglia grande non hanno mai preso parte dei soggetti con doppia orlatura. Tale disegno infatti è stato ottenuto per caso, e non grazie all'incrocio con il Combattente indiano, come spesso si sente affermare.
In origine non si trattava affatto di una doppia orlatura, bensì di una singola sull'orlo esterno della penna, con all'interno della stessa una zona di colore bruno dorato caratterizzata da pepatura grossolana.
Da tali soggetti se ne ottennero degli altri ad orlatura parzialmente doppia.
Dal punto di vista genetico, il disegno a doppia orlatura non è estremamente complicato. La base è quella del Bankiva selvatico (e+) o la relativa mutazione di tonalità più scura, la perniciata (eb). Tali colorazioni fanno da base a moltissime altre.
Se su questo sfondo (e+ o eb) si aggiunge il gene del disegno (in inglese pattern gene da cui il simbolo Pg), si ottiene la colorazione pluriorlata o asiatica (e+e+PgPg o ebebPgPg). Il disegno pluriorlato è già molto simile a quello con doppia orlatura, con la differenza che l'orlatura non è ancora nera a riflessi verdi e l'orlo più esterno non coincide con il bordo della penna.
Se poi si viene ad aggiungere anche il gene della melanina (a patto che sia omozigote), il nero della pluriorlata (e+) o (eb) virerà in nero a riflessi verdi. Gli orli diventano di un nero intenso a riflessi verdi, mentre l'orlatura più esterna va a posizionarsi sul bordo della penna.
Ecco che si ha la formula caratteristica del disegno a doppia orlatura (e+e+PgPgMlMl o ebebPgPgMlMl). In quest'ultima variante i galli non presentano orlatura al petto che è quindi di un nero uniforme a riflessi verdi. Tale caratteristica è richiesta dallo standard in Olanda.
Il disegno a doppia orlatura non è comparso all'improvviso sull'intero piumaggio, ma è stato ottenuto per selezione, cosa che avviene ancora oggi. Tale attraente disegno a doppia orlatura era molto apprezzato dagli agricoltori della zona di Barneveld all'inizio del secolo scorso.
Alcuni di essi cominciarono a selezionare proprio tale disegno tralasciando la produttività. Di conseguenza, l'indice di produttività della razza cominciò a regredire, assestando così il colpo di grazia alla Barneveld quale gallina da reddito. »
Gallo e gallina a doppia orlatura
dall'ideale di Barneveld fissato da C.S.Th. van Gink all'inizio degli anni venti del secolo scorso
Lo sviluppo del disegno a doppia orlatura
« All'atto pratico, la denominazione di una colorazione viene definita in base al fenotipo della gallina. Per tale motivo, di seguito si dà una descrizione della colorazione quale appare nella femmina.
Il disegno a doppia orlatura nella sua versione completa comparve prima sulle spalle, nella zona alta del dorso presso la mantellina e nella parte superiore del petto. Tale distribuzione era ancora ben lungi dal costituire l'ideale proposto da Cornelis van Gink nei disegni realizzati per l'uscita dello standard.
Ancora oggi si lavora al completamento dell'orlatura a comprendere l'intero corpo: due orli diritti, neri a riflessi verdi, di uguale larghezza, con fiamma nera, e l'orlo esterno che percorre l'intero perimetro della penna sul bordo della stessa. Il resto del piumaggio aveva ancora una pepatura grossolana sulla zona bruno dorata all'interno della penna. Con la selezione, si ottenne gradualmente un'orlo interno prima irregolare ed infine sempre più diritto, con la fiamma nera all'interno.Tale evoluzione si può ancora seguire agevolmente su alcune galline di qualità non uniforme, osservandone il disegno a partire dalla timoniera superiore, proseguendo con le copritrici della coda, la sella, il dorso ed infine le spalle: lungo tali direttrici, il disegno diventa sempre più diritto. La timoniera superiore presenta ancora una pepatura completa, essendo addirittura priva di qualsiasi orlatura.
Le ultime copritrici della coda presentano di solito un'orlatura esterna già chiusa, mentre quella interna è spesso ancora interrotta e molto irregolare. »
Il disegno a doppia orlatura nella gallina secondo lo standard olandese:
1. remigante primaria, 2. remigante secondaria, 3. lanceolata della mantellina, 4. penna del petto superiore e del dorso, 5. copritrice della coda, 6. parte inferiore del petto e copritrice dellla sella, 7. piccola copritrice, 8. copritrice della spalla, 9. penna della fascia dell'ala, 10. grande copritrice superiore, 11. copritrice della coda
« Ecco che poi si passa ad osservare la zona attualmente più interessante nella gallina: la sella.
Fino a non molto tempo fa, nel valutare il disegno più di qualche giudice posava una mano sulla sella del soggetto. Tale zona semplicemente non veniva presa in considerazione, perché sarebbe stata comunque un punto dolente. È invece proprio in tale punto, e nella parte inferiore del petto, che gli allevatori sportivi si giocano i primi posti per quanto riguarda il disegno dell'orlatura. Se un allevatore oggi vuole essere tra i primi, deve realizzare proprio in tali punti un'orlatura interna ed esterna perfettamente diritte e prive di pepatura sullo sfondo bruno dorato.
Inoltre, ogni singola penna della sella e della parte inferiore del petto deve avere una fiamma nera che, verso la coda e sotto il petto, può evolversi in una terza orlatura.A prima vista sembrerebbe esserci poca differenza tra lo standard tedesco e quello olandese a proposito del disegno della gallina.
I tedeschi richiedono un colore di fondo che chiamano rosso bruno, e gli olandesi lo vogliono bruno dorato scuro, mentre in pratica si tratta dello stesso colore.
Lo standard tedesco tuttavia richiede che la zona di colore bruno dorato scuro più esterna termini con una punta più acuminata possibile, cosa che restringe considerevolmente l'orlo sulla punta della penna.
In Olanda invece si attribuisce grande valore ad un orlo dalla larghezza uniforme su tutta la penna, e quindi anche sulla punta della stessa. In pratica, tuttavia, nemmeno questa caratteristica è di facile realizzazione.
La mantellina della gallina è nera con fiamma bruno dorato scuro. Nella zona bassa del collo la fiamma è più larga, e vi si ritrova di nuovo il rachide nero, ma a causa della sovrapposizione la parte più inferiore deve apparire prevalentemente nera. »
« Il collo e la sella del gallo sono di colore rosso bruno con fiamma nera, il cui interno presenta rachide bianco. La zona più inferiore della penna è a sua volta orlata di nero, con la differenza che tale orlatura è a malapena visibile a causa delle barbe presenti sulle penne del gallo.
Il piumaggio del mantello è costituito da penne di colore rosso bruno con orlatura nera a riflessi verdi; verso le spalle il disegno diventa come quello della mantellina ma con l'orlatura più larga.
Il petto, le falciformi e la fascia dell'ala sono nere a riflessi verdi, con un accenno di disegno tollerato su petto e fascia dell'ala.
Su questo punto lo standard tedesco devia da quello olandese in quanto in Germania è richiesto in certa misura il disegno rosso bruno con una larga orlatura nera a riflessi verdi.
Un ulteriore punto sul quale i tedeschi si discostano è la fascia dell'ala nera a riflessi verdi, che nel loro standard deve avere un disegno rosso bruno.
Le remiganti sono nere, con un sottile orlo rosso bruno sul vessillo esterno delle primarie, ed un vessillo esterno quanto più possibile rosso bruno sulle secondarie, in modo da formare un triangolo dell'ala rosso bruno ad ala chiusa.
Anche qui i tedeschi si discostano per la preferenza accordata ad un bordo netto e sottile sul vessillo esterno delle remiganti secondarie, che dà origine ad un triangolo dell'ala finemente barrato.
In breve, il gallo presenta più differenze di colorazione. In Germania si ritiene che tali modifiche siano necessarie ad ottenere una migliore orlatura nella gallina. »
Il disegno ideale dell'ala per il gallo: un vessillo esterno dal disegno così completo si trova raramente. |
Il disegno ideale di sella e mantellina nel gallo: un soggetto con un tale disegno della sella darà galline con ottima orlatura nelle copritrici della sella. Molti allevatori di punta adottano un principio più semplice: destinare alla riproduzione solo galli dall'ottima orlatura |
Perché tali differenze?
« Il motivo di tali differenze di opinione sull'orlatura della punta della penna nella gallina è da ricercarsi in un lontano passato, quando i dirigenti dei club di razza probabilmente ne fecero una questione irrisolvibile, che sembra proprio voler rimanere tale.
Tale dettame dello standard evidentemente deve stare molto a cuore ai tedeschi, tanto che in occasione della mostra europea di Lipsia diversi allevatori mi fecero notare, di propria iniziativa e con grande enfasi, come sia lo standard tedesco ad essere nel giusto. La cosa mi diede da pensare.In occasione della riunione estiva del club di razza tedesco, il cui presidente è il giovane e simpatico Manfred Müller, mi fu detto che il disegno su petto, fascia e triangolo dell'ala nel gallo è necessario ad ottenere una buona orlatura nella gallina.
Gli allevatori tedeschi non vogliono tenere gruppi di riproduttori separati per l'allevamento di galli e galline, per cui si è deciso semplicemente di modificare la descrizione della colorazione adattandola alle idee degli allevatori.
Nel corso di un aperto colloquio con il Zuchtwart (membro del comitato di vigilanza sull'allevamento?) Klaus Gebhart ebbi modo di spiegare che anche in Olanda vengono allevate delle galline perfette, da galli selezionati in base allo standard olandese. Il che è anche logico, perché il disegno delle galline sulle spalle è sempre corretto: è un carattere che non è necessario influenzare agendo in selezione sui galli. Un leggero accenno di disegno sul petto è tollerato anche in Olanda, e si attribuisce grande valore ad un disegno perfetto della sella al fine di migliorare l'orlatura e la purezza del colore di fondo sulla sella della gallina.
L'attenzione prestatami da Klaus Gebhart non ha purtroppo avuto conseguenze sulla politica già intrapresa dal club di razza, e lo standard è stato modificato.
Dalla Germania, tali proposte di modifica sono state inoltrate al Club della Barneveld ad inizio 2005.
Il Club olandese ha quindi organizzato un convegno al fine di valutare le proposte da parte tedesca, portando a termine anche una ricerca volta a determinare se il disegno su petto, fascia e triangolo dell'ala nel gallo sia indispensabile ai fini della selezione.
L'inchiesta ha coinvolto molti allevatori, tra cui praticamente tutti i più quotati nel territorio nazionale, ed i giudici specialisti abilitati dal club stesso. Nessuno degli interessati ha rilevato dei possibili vantaggi nell'adozione di quanto proposto dalla Germania, essendo per lo più dell'opinione che solo un leggero disegno sul petto del gallo può essere considerato un vantaggio, senza però esagerare.
Tenendo in considerazione le conclusioni dell'inchiesta, al convegno dei giudici specialisti tenutosi nel 2005 si è deciso di mantenere invariato lo standard olandese.
Inoltre, in sede di valutazione dei soggetti si è concordato di prestare la dovuta attenzione ad un'eventuale selezione sul modello tedesco, soprattutto in presenza di disegno sul triangolo dell'ala. »
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Ringrazio Geri Glastra per il suo articolo e Stefano Bergamo per avercelo reso comprensibile con la traduzione
Fabrizio Focardi
Bibliografia:
- Standard Italiano delle Razze Avicole - FIAV
- Standard des volailles de race pour l'Europe - E.E.
