COMITATO TECNICO SCIENTIFICO

Rendiamo giustizia alla Faverolles Francese
di Fabrizio Focardi

Nelle pagine del CTS presenti in questo Notiziario, l'Italia riconosce ufficialmente la razza "Faverolles Francese".
Purtroppo, ancora oggi, molti allevatori conoscono una sola tipologia di Faverolles, e sono sicuro che la maggior parte di loro conosce quella di selezione tedesca: l'unica presenti, a tutt'oggi, nello standard europeo.
Ho già parlato tempo addietro di questa situazione, ma prendo l'occasione per rinfrescare un po' la memoria.
Intorno al 1912 la Germania, usando soggetti francesi, selezionò quella che loro chiamarono "Deutsche Lachshuehner" ("Pollo Salmonato Tedesco").
Solo molto più tardi, ufficialmente nel 2001, la Germania accettò di chiamarla Faverolles Tedesca, pur non riconoscendo quella di origine francese.
Le differenze morfologiche non sono molte, e i pesi sono più o meno gli stessi; il tronco nella tedesca è un po' più rettangolare, la coda ha le falciformi leggermente più lunghe e la cresta leggermente meno sviluppata.
La differenza maggiore sta nella colorazione:

GalloFrancesceTedesca
MantellinaColor crema con strette e corte fiamme nereColor avorio. Presenza di mouches (*) brune rossastre nella parte mediana. Nella gallina è presente una frisure (**)
Dorso e spalleBianco e crema mischiati.Le lanceolate della sella come nella mantellina, ma con meno disegno nero Bruno rossastre, eventualmente mischiate con un po' di bianco giallastro
AliRemiganti: barbe interne nere e barbe esterne bianche.Fasce nere. Specchio bianco Primarie nere con parte esterna orlata di bianco. Secondarie parte interna nera e esterna bianca. Specchio bianco. Fasce nere a riflessi verdi o blu
Faverolles Francese

1,0 Faverolles Francese

Faverolles Tedesca

1,0 Faverolles Tedesca

GallinaFrancesceTedesca
MantellinaSalmone con fiamme strette e corte bruneRosso salmone (più rosso del dorso); ogni piuma orlata di bianco o avorio
Dorso e spalleSalmone chiaro, né troppo chiaro né troppo scuro, senza orlatura Rosso salmone uniforme, ogni penna con rachide bianco e un'orlatura più bianca possibile
Faverolles Francese

0,1 Faverolles Francese

Faverolles Tedesca

0,1 Faverolles Tedesca

* Le "mouches" non sono altro che le macchie irregolari, ai lati del collo del gallo, di colore bruno
** La "frisure" altro non è che un'arricciatura delle penne nella mantellina della gallina

Fino a che non ci sarà un accordo diverso in seno all'E.E. noi considereremo le due tipologie come due razze, di conseguenza con due standard distinti, anche se di poco diversi.
E' strano, ma vi siete accorti che, più o meno, per ogni razza esiste una polemica in corso?
Lasciamo perdere e andiamo oltre.

La creazione della vera Faverolles risale all'incirca al 1870 nel dipartimento dell'Eure-et-Loire, e più precisamente nella zona intorno alla città di Houdan, che conosciamo per aver dato il nome all'omonima famosa razza da carne francese.
E proprio dalla razza Houdan si partì: lo scopo era di eliminare il ciuffo, ritenuto antiestetico dagli abitanti della zona e poco adatto ad una razza da carne.
A questo scopo furono tentati incroci con la Brahma, la Cocincina, la Coucou de Rennes, la Langshan e la Dorking.
Il prodotto di questi incroci - tutto meno che omogeneo - prese il nome del vicino villaggio di Faverolles. Unica caratteristica importante ricercata: la qualità carne.
Fu grazie a Roullier Arnoult, direttore della scuola di avicoltura di Gambais, che si iniziò la selezione della Faverolles. Egli si interessò a questi polli dando inizio all'allevamento e ricercando nei soggetti l'omogeneità di alcune caratteristiche.
Jean Claude Périquet riporta, nel suo interessante libro "Le Grand Livre des Volailles de France", che agli inizi del 1893, in un numero della rivista « Revue Avicole », un certo A. Garnier rese pubblico il primo standard della razza:

« Favoriti abbondanti; tarsi leggermente impiumati; bargigli poco sviluppati; quattro dita: alcuni animali ne hanno cinque, ma dare la preferenza a quelli con quattro perché si sviluppano più velocemente e sono più forti; il piumaggio di fondo è bianco nel gallo e rosso mattone, fulvo scuro o fulvo chiaro per la gallina. »

Ovviamente in seguito è stata data la preferenza ai soggetti con la tipologia che oggi conosciamo.
Nell'allevamento di oggi è importante non incrociare le due selezioni: cosa che, se non si ha la conoscenza dell'origine del ceppo che alleviamo, può sempre capitare. E' molto facile scambiare una Faverolles Tedesca, che abbia un disegno non preciso, per una Faverolles Francese.
Rendiamo quindi giustizia alla Faverolles Francese preferendola alla selezione tedesca, dando così, nel nostro piccolo, un impulso alla sua giusta diffusione in Europa.
Sono in contatto col Sig. Jean Claude Périquet e col Sig. Maurice Olivry (Segretario Generale dello "Houdan-Faverolles Club de France"), ai quali, qualora qualcuno di voi lo desideri, posso rivolgermi per maggiori notizie circa eventuali acquisti di soggetti o uova.

Fabrizio Focardi


Standard di Razza
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Rendiamo giustizia alla faverolles francese