VARIE E CURIOSITÀ

... Niente di nuovo

di Secondo Rore Lazzaro

Sono molto soddisfatto della risposta del mio questionario da parte di tutte le associazioni italiane però non ho potuto fare a meno di notare i problemi presenti su tutto il territorio nazionale nel poter espletare una mostra. Indubbiamente ci sono regioni o meglio zone regionali più avvantaggiate di altre nel poter organizzare mostre avicole.
Tuttociò non è per niente rasserenante, infatti, dal mio punto di vista ho potuto analizzare una situazione nazionale avicola molto difficile, e per riscontro in queste difficoltà ci sono presidenti ai quali va fatto tanto di cappello di là dai vari problemi caratteriali od organizzativi.
In Italia esistono troppi interessi commerciali all'interno delle nostre manifestazioni, capisco che chiunque allevatore voglia reintegrare qualche sacco di mangime con la vendita di alcuni soggetti, non sono d'accordo quando gli allevatori diventano improvvisamente commercianti avicoli e vendono senza alcun riguardo il soggetto di classe A appena eletto campione della mostra il che dimostra non solo la totale inesperienza ma anche un buon 70% di disinteresse in questa passione bensì mi sembrano più interessati al commercio. Vorrei solo ricordare a costoro che esistono i mercati per fare questo commercio e non le Associazioni italiane.

Al di là delle mie idee, ho avuto come forte riscontro da parte di tutte le associazioni due dati sempre costanti, vale a dire:
- scarso interesse da parte dei soci nel collaborare con le operazioni di lavoro nella mostra
- enormi difficoltà nel reperire un luogo o gratuito o ad un costo accessibile alle difficili condizioni finanziarie di tutte le associazioni

Purtroppo la mia esperienza di associato non può sicuramente garantire consigli rasserenanti visto che anche la nostra associazione tutti gli anni deve affrontare enormi problemi dal punto di vista finanziario; in più come tutti sapranno molto bene durante le operazioni di montaggio e smontaggio ci si ritrova sempre nei soliti appassionati (e fortuna che ci sono).

Questi problemi rapportati ad una manifestazione anche più grande come un campionato italiano o ad una manifestazione nazionale chiaramente diventano spesso e volentieri situazioni di stallo negative che non sempre si è sicuri di poter superare.
Certo se si analizzano le possibilità di risoluzione, la prima cosa che viene alla mente è indubbiamente la distanza fra tutte le associazioni italiane per mettere in atto a volte situazioni di collaborazione e sinergie a mio avviso importanti per la piccola vita avicola italiana.

Esiste però un organo interno alla Federazione che questi chilometri li conosce molto bene da anni però ad ogni stagione li affronta senza pensarci due volte: l'Ordine dei Giudici. Sì, i giudici sono di diverse regioni abitano a volte distanti l'uno dall'atro però cercano sempre di essere presenti alle manifestazioni che sono svolte in Italia, e questo non perché gli vada di espletare durante l'anno qualche migliaio di chilometri in più per vedere le autostrade italiane, bensì per la loro passione di allevatori per la loro consapevolezza di portare un aiuto importante a tutti gli allevatori che espongono e che affrontano un anno di fatiche con il loro animali aspettando un buon risultato che si concretizza in una mostra.

Forse se anche tutte le associazioni italiane iniziassero a dialogare un po' di più anche nel nostro "bel paese" ci si potrebbe divertire di più, e chissà che strada facendo queste sinergie possano anche eliminare i problemi prima citati, anche perché l'unione fa la forza!
Io chiaramente ci spero salvo che debba arrendermi al fatto che tutti pensino solo a se stessi, intendiamoci a livello associativo non è sbagliato anche perché di situazioni da affrontare nelle varie associazioni nel bene e nel male ce ne sono tante e di molteplice natura, solo non voglio arrendermi all'evidenza che sto continuando ad osservare ormai da troppo tempo.

Per portare un esempio forte e deciso ricordo di avere letto che una compagnia militare di garibaldini che aveva combattuto per unificare l'Italia si trovò poi divisa durante la guerra di secessione americana in una lotta assurda e fratricida ora le varie associazioni italiane non sono a questo livello però un po' più di amicizia non guasterebbe visto che si tratta di un hobby.

Concludendo tirando le somme nessuna novità, è un titolo che calza a pennello per quest'articolo poiché la situazione era già in queste condizioni nel decennio passato, sicuramente con l'andare degli anni è migliorata in molti aspetti, concretizzando soprattutto la passione degli allevatori durante le mostre; forse oggi occorre fare un ulteriore passo anche per aprire un dialogo utile nel prendere decisioni comuni, affrontarle e coglierne i risultati, analizzarsi ed evolvere al meglio per il futuro.

Il Responsabile Mostre
Rore Lazzaro Secondo