VARIE E CURIOSITÀ

Standard Europeo: i nodi vengono al pettine!

di Fabrizio Focardi

Ho sempre pensato ad una cosa non facile mettere d'accordo tutti i Paesi E.E. per un comune standard europeo.
Sono già state prese importanti decisioni come, la più discussa, di adottare lo standard tedesco come standard ufficiale e completarlo poi con gli standard che i Paesi di origine hanno presentato alla Commissione Europea Standard (C.E.S.).
La Federazione tedesca avrebbe dovuto provvedere, qualora qualcuno di questi standard fosse già stato presente nel loro libro, a fare le dovute modifiche.

"Conoscendo i miei polli" questa è già una decisione che ritengo difficilmente attuabile.

E' chiaro che ogni Federazione mantiene un'autonomia decisionale all'interno del proprio Paese quindi, se noi ad esempio volessimo riconoscere una nuova razza o colorazione, ne avremmo pieno diritto, fermo restando però il suo riconoscimento in Europa, che dipenderebbe dall'approvazione della C.E.S.

Ma se lo standard tedesco è lo standard europeo come può la Germania mantenere questo diritto? Sarebbe inconcepibile pretendere che tutti i Paesi debbano correre dietro alle decisioni, seppur giustificate, dei tedeschi e d'altro canto non è giusto pretendere che la Germania non abbia questa autonomia.

E' sorto una caso ad esempio per il "Tacchino Narragansett": sullo standard tedesco i pesi sono molto inferiori a quelli degli altri Paesi - Italia compresa - che hanno adottato invece lo standard del Paese di origine: l'America.
In una delle ultime riunioni molto si è discusso su questo argomento raggiungendo infine l'accordo che anche la Germania dovrà adottare i pesi americani per il tacchino Narragansett.
Cosa è successo poi? la Germania ha adesso una nuova razza di tacchino: il "Tacchino Tedesco Colorazione Narragansett"! Altro non è che il loro tacchino "Narragansett" con i vecchi pesi non modificati. Ridicolo!
Sì, d'accordo, ma è giusto impedire questo riconoscimento? assolutamente no! e allora se lo standard tedesco è lo standard europeo come si può conciliare tutto ciò?

Il "Narragansett" non è il solo caso, tantissimi altri ce ne sono e prima o dopo creeranno altre discussioni.
Purtroppo penso che la sola via da percorrere sia che la Commissione Europea Standard decida l'origine di tutte le razze e che da questi Paesi prenda i relativi standard; dopodiché le modifiche, a carattere europeo, saranno fatte solo ad esclusiva decisione di questa Commissione.
Ad ogni Paese resterà la libertà, perlomeno per ora, di decidere in casa propria, con facoltà di accettare totalmente o solo in parte quello europeo.

Il problema sorgerà ovviamente alle mostre europee: chi se la sentirà di far giudicare i propri animali con uno standard diverso da quello del proprio Paese e col quale ha selezionato i propri animali?