VARIE E CURIOSITÀ

Esporre uova: una nuova possibilità!

la risposta di Paolo Paltrinieri

La lettera aperta della signora Fallaci nel precedente numero di questa rivista, ha solleticato non poco la mia curiosità. Per i lettori più distratti si trattava di alcune righe tese alla possibilità di esporre uova così come avviene nei paesi anglosassoni come sempre più avvezzi a questo tipo di esperienze legate all'avicoltura hobbistica.
In prima persona la mia cultura in materia devo dire essere prossima allo zero, ma la curiosità mi ha aiutato a comprendere un po' meglio l'argomento in questione.
Guarda caso proprio in questi ultimi tempi il Poultry Club inglese ha modificato lo standard per il giudizio delle uova. Il testo che troverete qui di seguito è l'adattamento dell'originale inglese del "Libro annuale" del Poultry Club stesso a cura di Malcolm Thompson.

L'annuario del Poultry Club del 1948 introdusse le prime regole in materia di giudizio delle uova da show, includendo una scala di punteggi per la parte interna e quella esterna dell'uovo.
Il testo si basava su alcuni suggerimenti del signor Powell Owen presidente del club stesso dal 1932 al 1952 e non fu più ritoccato sino al 1982.
La modifica definitiva, così come la possiamo leggere oggi, è stata approvata dal Consiglio in occasione della V edizione del British Poultry Standard e mediata dallo stesso compilatore (mr. Thompson) con le associazioni di produttori di uova e il board dei giudici specialisti.
Si è cercato di apportare la maggior chiarezza possibile e molto si è discusso circa la necessità di separare nelle classi di giudizio le uova dei polli da quelle di anatre, oche e tacchini, poiché specie diverse.
Uno dei punti più controversi, è stata la decisione di limitare il peso delle uova delle razze nane: alcuni pensavano sarebbe stato meglio innalzare il peso ad un oncia e tre quarti. Su suggerimento del signor Max Butler, è stato deciso che il peso massimo per le uova deposte da razze nane, non deve eccedere l'oncia e mezzo.
Una decisione che tocca da vicino gli allevatori stessi di polli, indicando la strada della miniaturizzazione anche negli animali da esposizione. Parecchia confusione regnava anche per quanto riguarda la definizione di uova colorate: il range di colori di tali prodotti passa, infatti, dal marrone scuro al color crema. Si possono iscrivere ora nella categoria "uova colorate" solo quelle marrone chiare.
Un discorso a parte vale per le classi di giudizio legate a singole razze che producono uova particolarmente distinguibili per colore, quali Welsummer, Marans e Araucana: questa categoria deve considerare con enfasi il colore delle uova penalizzando chi presenta le stesse povere di pigmento.
Il cambiamento più grande apportato dal nuovo standard riguarda però il punteggio legato all'uovo interno: il vecchio sistema prevedeva un voto per il tuorlo e uno per l'albume alla voce freschezza. Ora la stessa voce genera cinque punti nella scala valutativa, tenendo però presente quattro elementi: dimensioni ridotte della camera d'aria, tuorlo sgusciato, altezza dello stesso, fermezza dell'albume.

Uova 1
Standard inglese per le uova
Esterno
Forma: deve mostrarsi ampio con buona cupola, di lunghezza superiore alla larghezza, la parte alta deve essere più stretta e curva di quella bassa.
Quest'ultima, sua volta, non deve essere appuntita e una forma più stretta e circolare è da preferirsi. La linea esterna è un ellissi asimmetrica (Cassinian Oval), la sezione dell'uovo e ciascuno dei punti della sua circonferenza disegnano un perfetto cerchio.
Questa descrizione è meglio capibile esaminando un uovo di una razza gigante: meno appuntiti quelle delle giovani galline, più appuntiti quelli delle razze nane.
Tacchini, anatre ed oche depongono uova di forma diversa: i primi leggermente corti e conici, le seconde leggermente allungati e appuntiti, le terze larghi.
Devono comunque essere presentati nelle diverse classi di appartenenza.
Dimensioni: la mera dimensione non è un punto decisivo nella valutazione, ma dovrebbe essere appropriata per razza e specie.
Un uovo normale di una pollastra che inizia a deporre è g. 49.6 ma aumenta velocemente sino a g. 56.7 superando questo peso solo eccezionalmente dopo qualche mese di produzione.
Un ulteriore aumento di peso delle uova si ha quando la gallina è in muta.
Le uova delle razze nane non devono pesare, effetto squalifica, i g. 42.5.
Quelle di tacchini ed anatre pesano tra 70.9 e 92.2 grammi, quelli delle anatre nane non dovrebbero superare g.63.8.
Discorso a parte per le oche, dove occorre valutare la stazza delle varie razze: le più leggere depongono uova che pesano fino a g.141.8, mentre le più pesanti possono arrivare a deporre uova che pesano fino a g.198.6.
Tessitura del guscio: liscio, privo di striature o protuberanze, uniformemente calcificato, liscio ad entrambe le estremità, senza rugosità, parti porose o bolle di calcio.
Colore: bruno, bruno chiaro, crema, bianco, screziato o maculato, blu, verde, oliva e prugna.
Il colore deve sempre essere nel caso di uova screziate o maculate uniforme nel disegno e nella distribuzione delle chiazze. Le uova maculate devono essere presentate con colore di fondo omogeneo. Qualora lo standard di una singola razza prescriva una colorazione particolare, ogni differenza con quest'ultima dovrà essere penalizzata.
Freschezza, fragranza, aspetto: guscio pulito, senza l'aspetto stantio come si confà ad un uovo deposto di recente.
La superficie del guscio deve essere brillante priva di macchie o segni.
Le uova si possono lavare con acqua ma non devono essere levigate.
Nelle uova d'anatra la posizione della camera d'aria può scorgersi facilmente, ma non si deve considerare difetto, così come una cuticola di cera avvolge a volte le uova di certe razze: può essere rimossa.
Assortimento e uniformità: le uova che compongono un vassoio da esposizione devono essere uniformi per forma, tessitura del guscio, dimensioni, colore e aspetto.
Scala dei punteggi
Esterno 25
Forma 15
Dimensioni 20
Tessitura del guscio 20
Freschezza fragranza 20
100
Uova 1
Standard inglese per le uova
Interno
Tuorlo: nitido, privo di striature di sangue o tracce embrionali.
Ben arrotondato e ben rilevato dal centro dell'albume.
Forma uniforme.
Privo di blastoderma o qualsiasi altra traccia di sviluppo embrionale.
Albume: chiaro, nitido, senza tracce di sangue o torbidezza. Privo di qualsiasi striatura colorata.
Di densa sostanza particolarmente intorno al tuorlo, deve notarsi la differenza di spessore, che si assottiglia espandendosi verso il bordo esterno.
L'albume degli acquatici è più viscoso di quello dei polli.
Calaza: ogni calaza assomiglia ad uno spesso cordoncino di albume bianco attaccata al tuorlo che lo mantiene in posizione centrale all'albume.
Priva di tracce di sangue.
Camera d'aria: piccola, circa cm.1.5 (cm.1 nelle razze nane). La membrana aderisce al guscio.
Deve essere posizionata alla sommità della cupola dell'uovo.
Freschezza: è indicata da una camera d'aria piccola e ben tesa, da una superficie liscia del tuorlo che deve essere rilevato e spesso.
Un albume stantio è identificato da una consistenza acquosa e dalla mancanza di differenziazione di spessori al suo interno.
Difetti gravi: (per singolo uovo giudicato) doppio tuorlo, guscio levigato o comunque modificato.
Sviluppo embrionale, tracce di sangue eccessive, peso eccessivo per le razze nane
Squalifica: coloranti aggiunti al guscio.
Pulitura artificiale e colorazioni portano alla squalifica e al deferimento.
Scala dei punteggi
Tuorlo 30
Albume 30
Calaza 10
Camera d'aria 10
Freschezza 20
100

La mia personale riflessione si sposta a questo punto sul fatto che, mi rendo conto di quanto sia complessa questa "disciplina" all'interno del nostro hobby.
Sarebbe davvero interessante però che qualcuno di noi, potesse fare un esperienza, almeno visiva, di una di queste competizioni nei paesi dove queste sono diffuse.
Arrivare a giudicare i prodotti dei nostri polli non credo sia affare da poco, ma credo anche sia interessante offrire questa possibilità a quanti fossero interessati.
Leggendo poi altre fonti sull'argomento, mi è subito balzato all'occhio il dato che unisce perfezione delle uova a probabile buona conformazione (almeno sotto l'aspetto fisiologico funzionale) dei nascituri.
Il lato estetico quindi trova anche una spiegazione più pratica nel senso di un buon successo allevatoriale.
Come sempre, maniche rimboccate, c'è tanto lavoro.

Paolo Paltrinieri