VARIE E CURIOSITÀ

Proseguiamo con le razze italiane:
Ermellinata di Rovigo

Eccoci arrivati a considerare un'altra razza, l'ultima, della serie definita da qualcuno "Razze Sintetiche"; devo ammettere che questa è quella che a me piace di più, molto probabilmente per la colorazione, che è la mia preferita.
Non credo di aver mai visto soggetti di questa razza. Più oltre, comunque, riporterò lo standard ritrovato, che fa parte, come quelli delle Robuste, delle pagine dattiloscritte che circolavano alle mostre ANSAV verso la fine degli ani '80.
Molto di quanto ho detto nel mio precedente articolo vale anche per questa razza: penso non vi sarà difficile discernerlo dal resto.

La selezione iniziò presso la "Stazione Sperimentale di Pollicoltura" di Rovigo nel 1959, incrociando polli Sussex e Rhode Island, che forse però non furono i soli che concorsero alla nascita di questa razza.
Fu fatta, in seguito, una selezione motivata prevalentemente da scopi economici: negli anni '50 si cercava di risollevare l'avicoltura immettendo sul mercato ceppi che potevano fare concorrenza agli incroci americani; fu data quindi la precedenza a caratteristiche importanti come crescita e impennamento veloce, resistenza alle comuni malattie e buona deposizione di uova grosse e di colore bruno chiaro.
L'idea era soprattutto di creare un pollo di ottima carne, ma le cui galline fossero anche buone ovaiole. Della discendenza furono preferiti i soggetti della colorazione della Sussex, ma i tarsi furono selezionati gialli; questo molto probabilmente perché in Italia, chi doveva consumare il prodotto, aveva la convinzione che il tarso e la pelle gialli fossero sinonimo di carne migliore.
Non sono un consumatore assiduo di carne di pollo, quindi non posso dare un giudizio per esperienza diretta; ma da quello che leggo sulla vecchia letteratura, negli altri Paesi si è sempre pensato il contrario: cioè che la carne migliore fosse quella delle razze a tarsi scuri o biancastri, come per esempio le razze francesi quali la Bresse - rispetto alla quale non è da meno la nostra Valdarno, sempre a carne bianca e tarsi ardesia -, la Faverolles, la Houdan e le inglesi Sussex e Dorking e tante altre razze definite "da carne". A riprova di ciò, la Livorno - razza a pelle e tarsi gialli -, in alcuni libri anche italiani, è definita una razza dalla carne non particolarmente prelibata.
In effetti, per quello che ho potuto osservare maneggiando i polli, mi sono reso conto che la pelle bianca è in genere più sottile e l'accumulo di grasso sottocutaneo è minore; ma non è mia intenzione sfatare un mito così radicato: anche secondo mia madre la pelle gialla e le uova scure erano, senza ombra di dubbio, le migliori.

Spero che esista un buon numero di allevatori di questa razza e mi auguro che i soggetti esistenti non siano troppo lontani dallo standard.
L'unica colorazione di questa razza, la Bianca Columbia Nero, non è così facile da mantenere come potrebbe sembrare: una cosa è allevare per produrre uova e carne, un'altra è farlo per portare i soggetti alle mostre; e, quando si ha a che fare con uno standard, quello che prima passava inosservato, dopo potrà diventare un difetto, non sempre facile da eliminare.
Comunque, come si suol dire, "Roma non fu fatta in un giorno": non pretendo quindi, oggi, la perfezione. Vedremo insieme quello che esiste e dove c'è da lavorare. I soggetti che ho visto in internet peccano soprattutto nel disegno, specialmente della mantellina: le fiamme sono scarse in ambo i sessi e presenti solo nella parte bassa. Questo non sarebbe cosa gravissima - nello standard si potrebbe anche richiedere una mantellina con un disegno non troppo importante -, ma il nero dovrà essere intenso e brillante con riflessi verdi, e, sempre in base a quello che ho potuto vedere, il colore mi sembra più grigiastro che nero.
Sono anche curioso di conoscere il colore del piumino.
Ho parlato molto, in alcuni recenti notiziari, della colorazione "Bianca Columbia Nero", proprio a proposito della Sussex, ed a questi articoli, oltre che allo standard, potrete fare riferimento per valutare i vostri animali.

È importante che tutti gli allevatori collaborino col CTS. Prima di tutto per attestare la situazione attuale - numero dei soggetti esistenti e loro condizioni - e poter così intervenire di conseguenza con un programma di recupero concordato.
Qui di seguito lo standard, che, come quello delle Robuste, non è particolarmente preciso, ma può servirci da base per decidere poi, insieme, cosa aggiungere.

Ermellinata di Rovigo
Ermellinata di Rovigo - (Standard)
Paese di origine:Italia, Rovigo. Stazione sperimentale di Pollicoltura; selezionata da Sussex e Rhode Island.
Pesi Gallo:3.4-3,9 kg
Pesi Gallina:2,6-3,1 kg
Uova:Min. 55 g. da rosato a bruno
Colorazione:Classica (Ermellinata) (Bianca Columbia Nero ndr)
Tipo ed indirizzo per l'allevamentoPollo con buone attitudini per la produzione di uova e di carne con accrescimento abbastanza rapido.
Caratteristiche del gallo
Tronco: largo e lungo, a forma di parallelepipedo.
Collo: medio lungo con mantellina ricca.
Dorso: lungo, portato orizzontale.
Petto: pieno e largo, ben arrotondato e profondo.
Ali: ben aderenti, medio lunghe, portate orizzontali.
Ventre: profondo, largo, ma non grasso.
Coda: di media grandezza, portata larga a 30/40°, con numerose falciformi di media lunghezza con barbe larghe e calami non troppo marcati; timoniere corte e poco visibili.
Testa: medio grande, piatta.
Cresta: semplice e dritta con 5-6 dentelli.
Faccia: rossa e fine nel tessuto.
Occhi: rossi, ammessi anche gialli.
Becco: medio forte,leggermente convesso, di color corno chiaro con cima scura.
Cosce: di media lunghezza, carnose, ben impiumate.
Tarsi: di media lunghezza con ossatura fine e senza calze, giall; venature rosse nel gallo non sono difetto.
Caratteristiche della gallina
Caratteristiche: Appare più piccola del gallo, con testa esile e cresta piccola e diritta a dentellatura regolare.
Piumaggio: Struttura: leggermente sciolto ma aderente, ricco.
Colore e disegno: tipico disegno ermellinato (Bianca Columbia Nero ndr) con disegno scuro non troppo accentuato.
Difetti Gravi: forma del corpo corta o stretta; piumaggio sottile; calami molto rigidi della coda; formazione di cuscini; ossatura grossolana.

Qualcuno di voi, fra i più giovani, si chiederà come mai si chiama "Ermellinata" quando invece la colorazione è "Bianca Columbia Nero". La ragione è semplice: perché questa colorazione, in Francia, si chiamava e si chiama ancor oggi "Blanc herminé noir"; ermellinato è dunque il disegno nero - che ricorda quello dell'ermellino nel suo mantello invernale -, mentre bianco è il mantello.
La stessa colorazione, per un periodo e solo da alcuni, è anche stata chiamata "Chiara", in riferimento al termine tedesco di allora "Hell".
In verità è giusto chiamarla "Bianca Columbia Nero" perché questa colorazione fu presentata per la prima volta nella Wyandotte e gli fu dato il nome dello stato americano di "Columbia", dove ebbe luogo l'esposizione.
Sia ben chiaro, dico questo solo per curiosità, e non perché vorrei cambiarle il nome: mi va benissimo Ermellinata di Rovigo nella colorazione Bianca Columbia Nero.

Coraggio dunque, fatevi avanti: "l'unione fa la forza".

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Fabrizio Focardi