VARIE E CURIOSITÀ

Combattente del Viet Nam
Risposta di Fabrizio Focardi

È una ricerca, quella di Paolo Paltrinieri, molto interessante, che permette ai lettori di farsi un'idea delle tante tipologie che possono esistere di una razza combattente.
Il Combattente Vietnamita, come noi lo chiamiamo nel nostro libro standard, fa parte di quelle razze molto, ma molto, difficili da trattare, proprio perché molto rare, e delle quali esistono solo frammentarie notizie.
Oltretutto appartengono ad un mondo molto particolare: quello dei veri galli da combattimento.

Questi animali, nel loro Paese di origine, sono trattati come si trattano dei veri campioni.
Le femmine, a differenza delle altre razze, ricoprono un ruolo secondario, senza celebrità, ma la loro importanza non è da meno in quanto, anche loro, contribuiscono a dare alla prole quelle caratteristiche che, in molti casi, si sono cercate per una vita.
Le diverse tipologie di un'unica razza possono derivare dal luogo di origine, ma anche, addirittura, dall'allevatore, che, per mezzo di una personale selezione, può creare soggetti con caratteristiche ben fissate; questi ceppi prendono il nome del luogo o dell'allevatore stesso.
Ovviamente, per come noi intendiamo l'avicoltura, queste tipologie non possono essere tutte prese in considerazione; questo succede per quasi tutte le razze da combattimento orientali.

Paolo chiede la revisione dello standard che è già presente nel nostro libro.
Va precisato che il combattente che Paolo riporta nella sua ricerca è ben diverso da quello che noi abbiamo nel nostro standard, e non è presente, al momento, in nessun altro standard europeo.

La tipologia che noi abbiamo deriva dallo standard svizzero, ed è la tipologia del Ga Ho o Ga Dongtao che fu introdotto in Germania nel 1961 ed in Svizzera nel 1980.

È una tipologia molto particolare che non assomiglia minimamente a quei soggetti che forse oggi girano, in ambienti molto ristretti, in Europa.

La Ga Ho o Ga Dongtao assomiglia un po' alla Yamato, ma ancora più "mostruosa", più tarchiata, più compatta e con un'ossatura molto più forte.

Pertanto non ritengo opportuno parlare di "modifica allo standard" in quanto, da quello che ho potuto appurare, la razza, almeno in Vietnam, esiste ancora. Magari il nostro standard avrà pure bisogno di una rinfrescata, ma niente più. Dunque Paolo Paltrinieri dovrebbe richiedere il riconoscimento di una nuova razza e, siccome non presente in nessun standard europeo, dovrà seguire l'iter per il riconoscimento.

Fabrizio Focardi