VARIE E CURIOSITÀ

Notizie dal Club Tedesco della Siciliana
di Fabrizio Focardi

In occasione della Nazionale tedesca ho avuto l'opportunità di incontrare gli allevatori e la Presidente Nuele Mersch.
Questo incontro era stato programmato precedentemente, in vista della richiesta di riconoscimento della razza Siciliana da parte del Club.
All'ingresso della mostra, domenica mattina alle ore 8.30, c'era ad attendermi Nuele, e insieme abbiamo raggiunto la saletta riservata dove erano state sistemate alcune gabbie con una ventina di soggetti portati dagli allevatori.

Non volevano da me la proclamazione di un "Campione", ma fare una "chiaccherata" per capire se il momento per il riconoscimento era arrivato.
Ad una prima occhiata tutti i soggetti presentavano ottime caratteristiche di forma e posizione, ma la cosa che ho trovato più positiva era la mole delle femmine: solo in un paio era leggermente inferiore a quella richiesta.
Le creste in generale buone - solo un doppio dente ed in un'altra una punta all'interno della coppa - , ovviamente non chiuse dietro, ma nessuna troppo aperta. Tra gli orecchioni, alcuni ben rossi, altri così così. Molto buoni il colore dell'occhio e dei tarsi.

Colore e disegno del mantello ottimi nei galli, meno nelle galline, dove la pepatura troppo abbondante e mal distribuita creava, in alcune, una sorta di disegno. Le domande erano tante e spero di essere stato esaustivo. Naturalmente ho spiegato che, essendo una razza non molto allevata e che è riapparsa da non troppo tempo, era necessario essere tolleranti, come in tutte le razze rare.

La preoccupazione maggiore di tutti gli allevatori riguardava il rischio di far giudicare i loro soggetti da un giudice tedesco con carenza di sensibilità per questa nostra razza.
Tutti, Nuele compresa, erano d'accordo nel "consigliare" alla Federazione tedesca la presenza di un giudice italiano, almeno per il primo giudizio. È stata chiesta la mia disponibilità che, anche se un po' intempestiva, ho in linea di massima accordata.
Questo mi ha fatto piacere, e penso possa un po' tranquillizzare quegli allevatori italiani che nutrivano dubbi sulla selezione estera della Siciliana e temevano che si andasse incontro ad un altro caso Livorno/Italiener, che mi sembra invece un pericolo scongiurato.

L'anno prossimo, ad Hannover, se niente andrà storto, ci sarà anche la Siciliana: a mio avviso un gran passo avanti.

Fabrizio Focardi