VARIE E CURIOSITÀ

Giudici, aiutate noi allevatori!
Lettera aperta di Gino Villa

Spett.le Ordine dei Giudici,
con la presente vorrei far notare certe situazioni che si sono verificate negli ultimi campionati italiani svolti a Rivarolo Canavese nei giorni 18 e 19 gennaio.
Premetto che con questa lettera non voglio creare in alcun modo malumori o disaccordi tra noi allevatori e Voi giudici.
Proprio durante la suddetta manifestazione, parlando con vari allevatori ho riscontrato molte delusioni legate ai giudizi dei nostri amati animali.
Per quanto mi riguarda personalmente, secondo il mio punto di vista, ci sono stati degli errori nei giudizi delle razze da me allevate e selezionate da parecchi anni e che penso di conoscere abbastanza bene.
In occasione dei campionati italiani ho presentato una femmina di Ko-Shamo Blu Dorata Frumento (anello C11) giudicata con un "Sufficiente/90".
Lo stesso esemplare era stato esposto in occasione della mostra brianzola svolta ad Osnago il 18-19 ottobre 2008 e giudicata con una valutazione di "Eccellente/97".
Noterete anche voi la grande diversità nei due giudizi.
Secondo le mie conoscenze della razza entrambe le valutazioni sono estreme, io stesso ritengo questo animale un "Molto Buono/94".
Sempre a Rivarolo, parlando con alcuni esperti della razza in questione e anche con un giudice, mi è stato confermato che secondo loro, e anche secondo il mio giudizio, la femmina che ha conseguito il titolo di campione di razza non era l'esemplare più bello esposto, in quanto molte caratteristiche morfologiche peculiari di questa razza erano molto più marcate in altri soggetti esposti.
Spesso durante le fiere ho avuto il piacere di confrontarmi e parlare con vari giudici ed ho avuto modo di capire che tutti i giudici conoscono meglio alcune razze rispetto ad altre perché magari allevate in passato o per pura conoscenza. Vorrei dunque chiedere perché durante la manifestazione più importante del panorama nazionale questi giudici non vengono assegnati alle razze a loro più consone.
So che le razze sono tantissime, ed è impossibile conoscerle tutte in maniera corretta o approfondita, e il numero di voi giudici non è altissimo. Chiedo se non sia possibile assegnare ad ogni giudice un certo numero di razze su cui specializzarsi.
La mia passione mi ha portato molto spesso all'estero per cercare di migliorare la mia cultura in questo campo. Ho scoperto che durante molte mostre, dopo che ogni animale è stato giudicato e si sono eletti i campioni di razza, esista un supervisore incaricato di verificare che i soggetti siano degni del titolo ricevuto. Secondo il mio modesto parere, potrebbe essere una buona idea da poter adottare anche nelle nostre mostre.

Inoltre ho notato che i giudici tedeschi, olandesi e svizzeri sono molto esaurienti nella valutazione dei soggetti, compilando in modo molto completo la scheda di giudizio, segnalando sia i difetti ma evidenziato anche i pregi di ogni singolo esemplare.
Mi sembra che tante volte in Italia ci sia un accanimento sulle varie imperfezioni degli animali e non si dia molta importanza ai pregi.
In più i giudici esteri molte volte danno anche dei consigli utili per migliorare gli animali.
Vorrei far notare che voi avete una gran responsabilità soprattutto verso i giovani allevatori, perché loro si fidano quasi ciecamente delle schede di giudizio e tante volte basano la propria selezione dei soggetti sulle vostre valutazioni.
I giudici europei danno molta importanza sulle condizioni espositive dei vari soggetti presentati in mostra, segnalando sempre se l'animale è stato esposto in maniera ottima, buona, sufficiente o insufficiente.
Come mai pur avendo su ogni scheda di giudizio un apposito spazio riservato per questo giudizio non viene compilato? A Rivarolo il sottoscritto ha presentato 13 animali e solo in uno sono state valutate le condizioni espositive (un maschio di Amburgo giudicato dal giudice Glastra).
Per riuscire a migliorare il livello delle nostre mostre e dei nostri animali penso che questa voce debba essere presa più in considerazione e che influisca anche nel giudizio finale dell'animale, così che noi allevatori saremmo più invogliati a presentare soggetti sempre al meglio.
Penso inoltre che possa solo portare miglioramenti per la nostra esperienza personale ritrovarsi davanti alle gabbie e avere un confronto fra giudici e allevatori, perché si è vero che noi allevatori abbiamo da imparare tante cose da Voi, ma a volte un allevatore che alleva una razza da svariati anni può avere delle nozioni che non troverete mai scritte sugli standard.
Come Voi ben saprete, allevare e selezionare al meglio i nostri animali richiede molto tempo e sacrifici e non mi sembra giusto che dopo anni di duro lavoro questi esemplari a volte non vengano giudicati al meglio.
Il nostro scopo comune, penso sia quello di continuare a salvaguardare e migliorare queste rare razze avicole e riusciremo nel nostro intento solo se avremo una totale collaborazione fra tutti noi.

Ringrazio per la Vostra attenzione e porgo Distinti saluti.

Gino Villa