VARIE E CURIOSITÀ

Una breve pausa per ricordare la nostra storia
di Marco Galeazzi (AA30)

Non parlo delle varie associazioni, anche perché conosco bene solo la mia, l'ATA.
Devo dire però che anche in ambito associativo ci sono presidenti e vari soci, sempre pochi e gli stessi, ma questo è un male comune a qualsiasi attività, che si sono e si danno molto da fare.
Nel corso degli anni moltissime sono state le varie mostre nazionali (due per tutte: Forli e Reggio Emilia, dell'AMAC e della AERAV) ma anche l'ultima nata: la nazionale delle 'Famiglie' organizzata dall'AVINORDEST; i Campionati regionali (per esempio quelli organizzati dalle associazioni piemontesi), le intersociali, le mostre sociali, le rassegne, le mostre di Club (Bantam e Cocincina).
Tutte, chi più chi meno, si sono impegnate nell'ambito della loro zona. Le associazioni sono importanti perché sono la base della FIAV, e le tante Assemblee Generali dei rappresentati delle associazioni, appunto, che si sono susseguite negli anni, hanno impresso la direzione e le scelte che la Federazione ha fatto.

Ma chi e cosa è la FEDERAZIONE?
Funzioni, scopi, modi per attuarli sono ben specificati nello Statuto e nei vari Regolamenti ai quali rimando (ogni tanto tutti dovremmo riguardarli). In questo articolo vorrei invece fare una piccola retrospettiva diciamo cosi 'storica' della FIAV.
Lo spunto mi è venuto pochi giorni fa: ero a discutere con Fabrizio (Focardi) e non ci ricordavamo bene un passaggio, oramai di diversi anni fa, della vicenda FIAV/E.E. e mi sono detto: ma se io e Fabri, che siamo coinvolti attivamente in questo organismo, dalla sua ideazione ad ora, in modo continuativo, cominciamo a perdere qualche passaggio è ora di fermarsi un attimo e mettere un po' di ordine.
Inoltre, il mio lavoro per il forum, dove cerco di portare la mia esperienza agli allievi giudici, mi ha riportato alla mente diversi episodi che oramai avevo quasi dimenticato.
Queste notizie, che possono un po' costituire "L'Albo FIAV", spero facciano tornare alla mente di chi le ha vissute i ricordi (belli mi auguro), e per le nuove leve essere uno sprone a fare, a continuare, a migliorare, conoscendo quello che è già stato fatto.

Permettetemi di ricordare brevemente anche l'ANSAV, l'Associazione Nazionale allevatori Specie Avicole, della quale la FIAV è, se cosi si può dire, una evoluzione. Questa Associazione nacque a Biella nel dicembre del 1982 ed è rimasta l'unica associazione avicola a scopo amatoriale fino alla nascita della FIAV.
La ricordo con un po' di nostalgia perché mi ha fatto avvicinare a questo mondo, conoscere i miei primi polli di razza, vedere le prime mostre, cominciare ad andare in Europa per polli e conoscere tanti appassionati.

Tralascio gli anni antecedenti la fondazione della Federazione (dal momento che si decise di creare una realtà federale anche in Italia, al momento della sua realizzazione passano circa 4 anni), di amicizia e complicità ma anche anni di interminabili discussioni, bozze di Statuti e Regolamenti, prima si e poi no e poi di nuovo si, bastoni fra le ruote, difficoltà, addirittura avvocati, rapporti travagliati con l'E.E. ecc. ecc..
Comunque, nel 1994 con la trasformazione dell'Associazione Nazionale A.N.S.AV. in associazione regionale A.E.R.AV. e la trasformazione della vecchia ANSAV da associazione a una nuova ANSAV Federazione, nasceva ad opera di 4 associazioni fondatrici: ALA (Lombardia), Club3C (Piemonte), AERAV (Emilia Romagna) e AIAFI-PI (Toscana): la Federazione Italiana delle Associazioni Avicole. Per un primo tempo continuò a tenere anche il nome ANSAV (come era conosciuta, non senza difficoltà e lotte, in E.E.) per poi prendere definitivamente il nome di FIAV.
A queste 4 associazioni fondatrici, nel tempo, si sono aggiunte altre associazioni per arrivare, attualmente, a 15 associazioni federate.
L'atto costitutivo della Federazione è stato depositato da un notaio a Bologna il 22 aprile 1994 dai rappresentati delle 4 associazioni fondatrici, mentre la prima Assemblea Generale che elesse, fra le altre cose, il primo Consiglio Direttivo si svolse a Cuneo il 29 maggio 1994, la FIAV era ufficialmente nata.

Rappresentati delle Associazioni alla 1^ Assemblea Generale FIAV

Il mio primo incarico fu quello di direttore del notiziario, vi allego il mio intervento come responsabile e il saluto di presentazione del Presidente Tona sul numero 1 (settembre '94) del notiziario federale. Se avete voglia leggeteli, sono ancora attuali.

« Cari soci A.N.S.AV. e lettori del notiziario, ben approdati nella Federazione Italiana delle Associazioni Avicole.
Finalmente, anche in Italia, una seria Federazione che raccoglie e coordina l'attività delle associazioni locali e quindi di tutti gli allevatori di avicoli di razza ad esse associati.
Lascio al Presidente federale Maurizio Tona il compito di salutare i soci e di illustrare le linee generali che guideranno lo svolgimento dell'attività federale; mentre io vorrei soffermarmi un po' su questo Notiziario, oggi al primo numero.
Sono stato invitato a coordinare il Notiziario federale dal Presidente Tona e dal Consiglio Direttivo, visto il mio passato di responsabile de "Il pulcino", notiziario della mia associazione.
Prima di accettare molti sono stati i dubbi e le incertezze: il compito è certo gravoso ed impegnativo, visto anche il mio dilettantismo in questo campo; inoltre fare un notiziario sociale è sicuramente più semplice che farlo federale; si è più a conoscenza della realtà sulla qiale si scrive, il rapporto con i soci, e quindi con i lettori è più immediato, gli argomenti da trattare, spesso, diversi.
Ho accettato per un semplice motivo: poter contribuire, per quelle che sono le mie possibilità, al miglioramento della nuova A.N.S.AV. e all'incremento dell'avicoltura amatoriale. Pochi volenterosi pionieri, con tanta fatica, pazienza e caparbietà, sono riusciti a creare questa realtà federale.
È una Federazione ancora in fasce, anche se ha alle spalle l'esperienza della vecchia A.N.S.AV., come del resto è ancora molto giovane, rispetta ad altri paesi europei, l'avicoltura amatoriale.
Spetta ora a tutti i soci, ognuno con le proprie possibilità, far crescere questa realtà avicola; io cercherò di fare la mia parte anche con questo notiziario che, naturalmente, è di tutti i soci A.N.S.AV. che potranno utilizzarlo per dialogare fra loro.
Scusate la veste tipografica modesta, le nostre possibilità finanziarie non ci permettono, per il momento, altro; avremo tempo per migliorare. Quello che conta è che questo semplice giornalino funga da collante, da trait d'union, fra le associazioni e quindi fra i singoli soci. Tutto questo per favorire gli scambi fra persone accumunate dalla stessa passione e quindi per far progredire, anche in Italia, l'avicoltura. Sicuramente il notiziario dovrà essere un'entità in continua evoluzione e subirà cambiamenti a spero miglioramenti con il passare del tempo, ma per far questo occorre il contributo di tutti.
La sfida è aperta, a noi tutti spetta ora di vincere la battaglia..avicola. »

Marco Galeazzi (dal Notiziario n. 1 - sett.1994)

« Finalmente è nata la Federazione! Per me è motivo di immensa gioia e di profonda riconoscenza a tutti quelli che con me e come me si sono fatti promotori e artefici di questo nuovo organismo.
È nello stesso tempo impegnativa quella di essere scelto quale Presidente per il prossimo triennio. Ringrazio tutti coloro che mi hanno concesso fiducia e mi impegno a ripagarli affrontando questo periodo del mio incarico con la massima serietà e fattività in favore dell'avicoltura amatoriale italiana e soprattutto per l'avicoltura italiana in Europa.
Sarò sempre il paladino dell'avicoltura amatoriale in selezione ma per una 'selezione' più seria e dove l'hobby rimanga tale e non subisca sopraffazioni di interessi di ogni sorta.
È per questi ideali che da sempre mi sono battuto e in particolare in questi anni che hanno preceduto la realizzazione della realtà federativa in Italia. La nostra Federazione, perciò, nasce in un contesto di forte cambiamento nel modo di operare, sia teorico che pratico, e in questo senso, probabilmente, ci saranno delle difficoltà a recepire il nuovo modo di procedere nell'ambito federativo.
Le difficoltà, però, sorgono proprio per essere superate. Percepisco, inoltre, che la domanda di informazione, nei riguardi dell'avicoltura amatoriale è incrementata, che gli interessi intorno a questo particolare hobby sono diventati molteplici e che gli avicoltori di 'vecchia data', quelli con la A maiuscola, vogliono finalmente allevare, selezionare e vedere esposti i propri animali in belle mostre, sia in Italia che in Europa.
In questo contesto è auspicabile quindi, che tutte le realtà associative territoriali, non riflettano solo sulle motivazioni organizzative e sugli aspetti operativi legati al territorio in cui agiscono ma tengano saldi i legami con la struttura federale agendo sempre negli ambiti di competenza consentiti secondo gli incarichi e i ruoli ricoperti.
Il lavoro serio negli anni ci vedrà sicuramente protagonisti riservandoci un ruolo di primo piano non solo in ambito nazionale ma anche i quello europeo.
Il 'lavoro serio', però, deve essere serio da parte di tutti. E lo si vede anche nelle piccole cose, dal comunicare per tempo una dato richiesto, al giudicare, da parte del giudice, con precisione e correttezza, all'accettare un giudizio che poco concilia con le proprie idee o aspettative.
È possibile? Si, e sarei tentato di dire solo: basta crederci! Con l'esperienza di questi anni, però, devo aggiungere: bisogna fare! È stato così anche per la realizzazione della Federazione.
E non è stato facile. A un incontro dove tutto sembrava ormai definito, ne seguiva un altro che faceva segnare il passo perchè affioravano le incomprensioni, le chiusure, gli individualismi e i campanilismi.
La strada della Federazione era comunque l'unica che avrebbe garantito all'avicoltura amatoriale italiana un'organizzazione più idonea in un contesto nazionale con una capillarizzazione più efficace sotto tutti gli aspetti. Ha prevalso l'idea giusta, un'idea semplice pur nella sua complessità.
Ci abbiamo creduto e ora dobbiamo 'fare insieme' nel rispetto delle varie autonomie associative territoriali.
... Le opportunità e le idee non mancano ma le sinergie, gli spazi, e le capacità andranno sommate per assicurare alla Federazione, alle associazioni aderenti e ai singoli soci, uno sviluppo adeguato ai livelli che all'Italia avicola competono. 'Crederci e fare' e alle mostre esploderà il tutto, costringendoci al piacere di conoscere ancora meglio quest'angolo di mondo. »

Maurizio Tona (dal Notiziario n.1 - sett. 1994)

Da allora che è successo? Molte cose! Che voglio schematicamente ricordarvi, anche se molte mi saranno sicuramente sfuggite e me ne scuso. Come importante premessa voglio solo dire che venivamo dal nulla o quasi (l'ANSAV ha fatto molto ma erano altri tempi e un'altra strutturazione); che le risorse finanziarie erano e sono sempre state minime, e che tutto quello che è stato fatto è stato possibile solamente grazie al grande lavoro, impegno, e tempo che alcuni volenterosi allevatori hanno deciso di dedicare alla loro associazione e/o alla Federazione. Ecco alcuni eventi e notizie di questi 15 anni che ci separano dal giorno in cui è nata la FIAV:

La FIAV ha avuto 3 Presidenti Federali:

Tona Maurizio 1994-2000
Cavallari Mario 2001-2002
Ongaretto Paolo 2003-2009

Abbiamo avuto 6 Consigli Direttivi:

Tona 1994/96
Tona 1997/99
Tona / Cavallari 2000/02
Ongaretto 2003/05
Ongaretto 2006/08
Ongaretto 2009/11

Nel 1994 quattro Associazioni fondatrici:

AERAV Presidente Cinelli Germano - 51 soci
AIAFI-PI
(poi denominata ATA)
Presidente Focardi Fabrizio - 44 soci
ALA Presidente Colombo Paolo - 40 soci
Club3C Presidente Odella Sergio - 41 soci

Nel 2009 quattordici Associazioni:

AAPVA AERAv ASA
AIRPA ALA AMAC
ATA AVESICULO AVILA
AVINORDEST CLUB3C LIA
SAMASA ASAVIT

Fanno parte della FIAV alcuni Club di razza:

Club della Bantam
Club Italiano della Cocincina
Club Razze Avicole Italiane
Gamefowl Club Italia

Con la FIAV sono nati i sui organi tecnici:
il CTS (Comitato Tecnico-Scentifico)
l'OdG (Ordine dei Giudici)
Questi hanno cercato di salvaguardare e aggiornare il nostro patrimonio avicolo e per farlo hanno agito con la gestione dei Giudici e degli Allievi Giudici, con una rubrica fissa sul Notiziario per rispondere ai quesiti dei soci allevatori, con la pubblicazione di diverse dispense tematiche, con contatti internazionali in ambito europeo e mondiale, con l'organizzazione di molti 'Corsi di aggiornamento' aperti a tutti gli interessati iscritti alle associazioni facenti parte della Federazione, all'aggiornamento e il controllo dello Standard Italiano, ecc. ecc., per ultimo, con l'apertura di un Forum esclusivo per l'aggiornamento dei giudici e la preparazione degli allievi giudici.
Una menzione per tutti quei giudici che hanno girato in lungo e in largo la penisola per svolgere il loro compito e a tutti quelli che sono andati anche a rappresentarci all'estero.

Il Notiziario federale - AvicolturAvicultura (organo ufficiale della FIAV) che è cominciato con una veste tipografica molto modesta ed artigianale (quando ero io il responsabile scrivevo a macchina elettrica, mettevo foto e disegni attaccandoli con la colla, facevo fare le fotocopie, impaginavo, spillavo, e facevo un pacco per Associazione in quanto poi i notiziari venivano distribuiti direttamente dalle varie associazioni... non vi dico che p..!).
Con il tempo e l'aumento dei soci, ma sempre con pochissimi soldi a disposizione, la veste è più volte cambiata e anche il modo di distribuzione (direttamente dalla FIAV ai soci). Attualmente la veste tipografica è più che accettabile e il computer aiuta molto.
ù Comunque il lavoro di chi si occupa fattivamente alla realizzazione e alla distribuzione (Desy Ongaretto) è veramente tanto. Ricordo i vari comitati di redazione e a tutti quelli che hanno contribuito, con i loro articoli, alla sua realizzazione.

Negli ultimi anni la Federazione si è dotata (grazie all'impegno di Sabina Tonetto), di un sito internet per meglio tenere aggiornati i propri soci: www.fiav.info.

Grande è stato l'impegno della Federazione e in particolare di Tona e Ongaretto, per il pieno riconoscimento della FIAV in Entente Europeenne.
Molte riunioni, assemblee, pugni battuti sul tavolo... ma dobbiamo dire che attualmente la FIAV in Europa è conosciuta, come sono state riconosciute alcune nostre razze altrimenti mal valutate e considerate.

Pensate che l'Italia, prima della FIAV, non aveva uno Standard. Giravano alcune fotocopie, distribuite dall'ANSAV, dello Standard tedesco tradotto.
Grazie al lavoro di una equipe, capitanata dal presidente Tona che fortemente ha voluto questo fondamentale strumento, nel 1996 anche l'Italia poteva presentare all'Europa il suo Libro Standard Italiano delle Razze Avicole.
Questo grande lavoro fu presentato a Bergamo nel 1996 in occasione dell'annuale Assemblea Generale dell'E.E., organizzata con grande sforzo dalla FIAV. Edizione ricordata come una delle meglio organizzate.

Lo Standard Italiano ha subito continui aggiornamenti ad opera del CTS e pubblicati nel notiziario federale (organo ufficiale FIAV), il tutto è culminato in un primo aggiornamento del Libro Standard che è stato stampato nel 2006.

Pochi rispetto ai soci presenti, ma comunque molti hanno contribuito in varia maniera e in periodi di tempo più o meno lunghi allo sviluppo e alle attività della Federazione.
Permettetemi di ricordare i nostri tre Presidenti Federali: Tona, Cavallari e Ongaretto; i vicepresidenti Andreotti e Reggiani; i nostri segretari federali: Arrighi, Sabbatini, Da Giau, Tonetto; i vari Consiglieri Federali che si sono succeduti nei 6 Consigli Direttivi che la FIAV ha avuto e che hanno ricoperto i diversi incarichi; i membri del CTS e in particolare il suo presidente storico Focardi (che ha anche ricoperto per tantissimi anni il difficile compito di segretario dell'OdG), permettetemi di soffermarmi un attimo su questo nome: Focardi, è uno dei pochi, se non l'unico, che nel bene e nel male, con il suo carattere a volte un poco 'spigoloso' ma sempre disponibile, ha seguito e molto lavorato per la FIAV, da prima della sua fondazione ad oggi; l'OdG con i suoi 2 presidenti: Tona L. e Galeazzi, i CD e tutti i giudici; i direttori di notiziario: Galeazzi, Sabbatini, Bega, Pignatti; chi ha permesso la traduzione e i contatti in E.E., Bergamo; ogni socio che ha contribuito all'allestimento delle mostre, dei Campionati, delle rassegne, delle manifestazioni all'estero ecc. ecc.; poco o molto tutti quelli che hanno fatto qualcosa per la nostra Federazione e per l'avicoltura hobbystica in Italia.

Per non parlare delle innumerevoli iniziative, tutte volte a cercare di promuovere, in varia misura, il nostro hobby: dai contatti, sempre difficili, con il potere romano e anche locale, con le varie ASL; a quelli con le varie realtà che possono avere problematiche comuni (vedi creazione della Confederatati con ornitologi e colombicoltori); l'attenzione e gli sforzi per coinvolgere i bambini e le scuole ed avvicinare e far conoscere il nostro 'mondo' ai giovani.
Minori, ma ugualmente importanti, le tante iniziative di divulgazione, come ad esempio, le bottiglie di vino con in etichetta le varie razze italiane (Manassero), i manifesti, i poster (famoso quello con l'albero genealogico), locandine, pubblicità varie, gagget, ecc. ecc.
Partecipazioni a trasmissioni televisive (una per tutte, nel 1999, quella in cui con il Presidente Tona, la segretaria Sabbatini e il giudice Manassero, arrivarono, negli studi RAI di Napoli, più di 150 soggetti che il regista decise di volere liberi durante le riprese: se vi capita fatevi raccontare il momento della ricattura dei polli eheheh... fra le altre cose siamo finiti anche a 'Strascia la Notizia', tutta pubblicità!!

Abbiamo disputato 15 Campionati Italiani, organizzati da varie Associazioni. Edizioni diverse, più o meno ben organizzate, con una partecipazione variabile ma, devo dire, tutti fatti piuttosto bene e, con grande entusiasmo e lavoro da parte di chi si è impegnato in prima persona.
Vi metto l'elenco con il luogo e l'associazione organizzatrice.

Campionati ItalianiAnnoLocalitàAssociazione
I1994Erba (LC)ALA
II1995Forlì AERAv
III1996Erba (LC)ALA
IV1997Erba (LC)ALA
V1998Reggio EmiliaAERAv
VI1999Savigliano (CN)Club3C
VII2000Erba (LC)ALA
VIII2001Reggio EmiliaAERAv
IX2002Reggio EmiliaAERAv
X2003Reggio EmiliaAERAv
XI2004Reggio EmiliaAERAv
XII2005Jesolo (VE)AFA
XIII2006Jesolo (VE)AFA
XIV2007Jesolo (VE)AIRPA (AVINORDEST)
XV2008Rivarolo (TO)LIA

La FIAV, con grandi sforzi, e con l'impegno encomiabile di pochi volenterosi, ha potuto partecipare e ben figurare: alle tre edizioni della Mostra Mediterranea (mostra che si svolgeva fra Francia, Spagna e Italia) dove hanno giudicato nostri giudici e molti espositori hanno ottenuto ottimi risultati).
Alle varie Mostre Europee dell'E.E. con affollati stand (mitici la mortadella di Reggiani e gli agrumi di Morosini), giudici, soggetti esposti e premi vinti.
Varie rappresentanze in Europa per presentare e promuovere le nostre razze.

Allora tutto bene? Solo grandi risultati? No di certo, il lavoro, le difficoltà, le discussioni, (a volte anche troppo aspre!) gli insuccessi, non sono mancati, le sconfitte pure.
Come, ad esempio, quando nel 2000 il C.I. si è svolto senza giudizio; oppure nel 2005 dove è saltato all'ultimo momento (con la mostra già allestita) a causa delle disposizioni contro l'Influenza Aviare; l'attuale situazione dell'OdG, la scarsa collaborazione fra le associazioni e fra queste e la Federazione; la scarso coinvolgimento per il notiziario, ecc. ecc.
Poteva essere fatto di più? Sicuramente! Poteva essere fatto meglio? Non ci sono dubbi! Poteva essere fatto in modo diverso? Certo! Comunque sia, direi che molto è stato fatto e, personale parere, anche piuttosto bene, visto l'esiguo numero di persone che si sono veramente rimboccate le maniche, e quella che è la realtà avicola del nostro Paese; la teoria e i sogni sono una cosa, la dura realtà è tutta un'altra faccenda.

Certo è che stiamo passando un periodo, diciamo, difficile, molte cose sono da cambiare e migliorare se vogliamo guardare in modo positivo al futuro.
Buttiamo pure via l'acqua sporca, diamo una bella risciacquata, ma non buttiamo il bambino, anche per le cose che vi ho elencato in questo articolo, secondo me, non è venuto poi cosi male!
E, tante persone, ci hanno creduto veramente.

Marco Galeazzi